Fermiamo ora il progetto agrivoltaico di Torre di Fine - Eraclea (165 ettari)

Firmatari recenti
Francesco Di Giorgio e altri 14 hanno firmato di recente.

Il problema

In Regione Veneto è stato presentato un progetto di impianto agrivoltaico avanzato di scala industriale “denominato TORRE DI MOSTO".

Il progetto prevede l'occupazione di 385 ettari di suolo agricolo, di cui 165 ettari (quasi 230 campi da calcio) a Eraclea, a stretto ridosso del centro abitato di Torre di Fine e a soli 2 km dalla rinomata località turistica di Eraclea Mare, a due passi dal mare.

Qui sorgeranno 118.000 tettoie metalliche alte quasi 5 metri, con pannelli fotovoltaici, recinzioni e infrastrutture elettriche, come giganti industriali che incomberanno sul paesaggio per almeno 25-30 anni. 


Uno scempio irreversibile per territorio, turismo e qualità della vita!

❌ PERCHÉ DICIAMO NO

  • 🌄 Elevato impatto paesaggistico ed ambientale. 

    Con intrusione nel paesaggio agricolo di elementi estranei ed incongrui rispetto ai caratteri compositivi rurali

  • 🌾 Blocca il futuro del territorio.
    Preclude ogni prospettiva di agriturismo, turismo lento e vera valorizzazione rurale.
  • 🏖 Danneggia l’immagine turistica dell’area.
    A pochi chilometri da importanti località balneari, trasforma la campagna in un’area industriale.

  • 🌡️Cambiamento del microclima e qualità dell'abitare.
    Alterazioni del microclima locale con effetti sul comfort abitativo e sulla vivibilità degli spazi. 
  • 🦌 Modifica della rete ecologica e continuità ambientale.
    Perdita e frammentazione dell’habitat per la fauna selvatica e modifiche stazionali del clima
  • 📚Assenza di storia.
    Mancano evidenze consolidate sugli "effetti reali" a lungo termine
  • 🏠 Svaluta le case e i terreni dei residenti.
    Riduce il valore del patrimonio immobiliare di chi vive qui da sempre.

  • 👨‍👩‍👧 Non combatte lo spopolamento, lo accelera.
    Non crea comunità, non porta famiglie, non genera vita nel territorio.

  • 💰 Trasforma l’agricoltura in rendita finanziaria.
    Il suolo agricolo diventa strumento di speculazione, non risorsa produttiva.

  • 🚧 Recinta e chiude una parte del paese.
    Recinzioni, aree interdette e controllo degli accessi cambiano per sempre il volto della frazione.

  • 🗣 Deciso senza ascoltare i cittadini.
    La comunità non è stata coinvolta né realmente consultata.

La transizione energetica è una sfida necessaria, ma non può avvenire sacrificando territori agricoli vivi,  un ecosistema naturale, comunità locali e opportunità di sviluppo sostenibile.

Chiediamo che questo progetto venga BLOCCATO e che si apra un confronto vero, trasparente e partecipato sul futuro di Eraclea, Torre di Fine e del suo territorio. 

👉  Firma ora per fermare questa scempio camuffato da "verde" e difendere il territorio!

🔎 Seguici e resta aggiornato

 

Unisciti alla comunità, condividi le informazioni e aiutaci a far sentire la nostra voce.

⚠️ Il comitato NON raccoglie fondi.
Eventuali richieste di contributo sono della piattaforma Change.org e sono completamente facoltative.

 

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Il problema

In Regione Veneto è stato presentato un progetto di impianto agrivoltaico avanzato di scala industriale “denominato TORRE DI MOSTO".

Il progetto prevede l'occupazione di 385 ettari di suolo agricolo, di cui 165 ettari (quasi 230 campi da calcio) a Eraclea, a stretto ridosso del centro abitato di Torre di Fine e a soli 2 km dalla rinomata località turistica di Eraclea Mare, a due passi dal mare.

Qui sorgeranno 118.000 tettoie metalliche alte quasi 5 metri, con pannelli fotovoltaici, recinzioni e infrastrutture elettriche, come giganti industriali che incomberanno sul paesaggio per almeno 25-30 anni. 


Uno scempio irreversibile per territorio, turismo e qualità della vita!

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  • 🌾 Blocca il futuro del territorio.
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  • 🏖 Danneggia l’immagine turistica dell’area.
    A pochi chilometri da importanti località balneari, trasforma la campagna in un’area industriale.

  • 🌡️Cambiamento del microclima e qualità dell'abitare.
    Alterazioni del microclima locale con effetti sul comfort abitativo e sulla vivibilità degli spazi. 
  • 🦌 Modifica della rete ecologica e continuità ambientale.
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La transizione energetica è una sfida necessaria, ma non può avvenire sacrificando territori agricoli vivi,  un ecosistema naturale, comunità locali e opportunità di sviluppo sostenibile.

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