Fermiamo lo sfruttamento animale nelle processioni religiose a Vico Equense

Il problema

Da secoli, nella città di Vico Equense si tengono ogni anno due processioni religiose, quella del Venerdì Santo ( ci riferiamo a quella organizzata dalla parrocchia di Seiano) e quella delle “Pacchianelle”, che usano, o meglio sfruttano, animali, nello specifico cavalli, come veri e propri oggetti di scena della manifestazione. 


Questi poveri animali sono costretti ad essere cavalcati da persone per ore e per un tratto molto lungo, che li porta ad essere affaticati e il loro passo diventa così insicuro, tendono a sbandare; vengono fatti sfilare con i paraocchi, perché hanno paura dell’ammasso di gente che si crea per strada e questo li rende nervosi e irrequieti, tanto da poter diventare pericolosi. Chi è di Vico, avrà sicuramente assistito ad episodi in cui questi poveri animali non potendone più della situazione, hanno messo a rischio la vita delle persone che si trovano intorno. Ma sono da condannare poi?


Quello che chiediamo alla Parrocchia di Seiano, a quella di Bonea e al Comune, in quanto cittadini di Vico Equense, non è di stravolgere o rinunciare a tradizioni culturali e religiose centenarie, simbolo della nostra comunità e che sono da preservare, ma solo che vengano modificate e modernizzate, abolendo lo sfruttamento animale che è assolutamente anacronistico e superfluo per quello che è lo scopo di queste manifestazioni folkloristiche. Chiediamo di non far passare in secondo piano i diritti degli animali e le loro condizioni. 

Ci appelliamo alla sensibilità e all’umanità dei nostri concittadini in particolare. 

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Mariagrazia CuomoPromotore della petizione

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Il problema

Da secoli, nella città di Vico Equense si tengono ogni anno due processioni religiose, quella del Venerdì Santo ( ci riferiamo a quella organizzata dalla parrocchia di Seiano) e quella delle “Pacchianelle”, che usano, o meglio sfruttano, animali, nello specifico cavalli, come veri e propri oggetti di scena della manifestazione. 


Questi poveri animali sono costretti ad essere cavalcati da persone per ore e per un tratto molto lungo, che li porta ad essere affaticati e il loro passo diventa così insicuro, tendono a sbandare; vengono fatti sfilare con i paraocchi, perché hanno paura dell’ammasso di gente che si crea per strada e questo li rende nervosi e irrequieti, tanto da poter diventare pericolosi. Chi è di Vico, avrà sicuramente assistito ad episodi in cui questi poveri animali non potendone più della situazione, hanno messo a rischio la vita delle persone che si trovano intorno. Ma sono da condannare poi?


Quello che chiediamo alla Parrocchia di Seiano, a quella di Bonea e al Comune, in quanto cittadini di Vico Equense, non è di stravolgere o rinunciare a tradizioni culturali e religiose centenarie, simbolo della nostra comunità e che sono da preservare, ma solo che vengano modificate e modernizzate, abolendo lo sfruttamento animale che è assolutamente anacronistico e superfluo per quello che è lo scopo di queste manifestazioni folkloristiche. Chiediamo di non far passare in secondo piano i diritti degli animali e le loro condizioni. 

Ci appelliamo alla sensibilità e all’umanità dei nostri concittadini in particolare. 

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Mariagrazia CuomoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 31 marzo 2024