FERMIAMO LE SPERIMENTAZIONI SUGLI ANIMALI DA PARTE DI TELETHON

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Cloe C. e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Molti cittadini ignorano un aspetto controverso legato alle donazioni a Telethon: il finanziamento della sperimentazione animale. Sarebbe importante analizzare come vengono utilizzati i fondi raccolti, distinguendo quanto viene destinato effettivamente alla ricerca e, soprattutto, quanto sostiene pratiche che portano benefici diretti all’uomo. Spesso, infatti, la sperimentazione animale non solo non contribuisce al progresso scientifico o al miglioramento delle condizioni dei malati, ma rappresenta anche uno spreco di risorse in un contesto economico già precario, alimentando false speranze nei donatori. La stessa Fondazione ammette e giustifica l’impiego di queste pratiche, dichiarando che «i progressi che hanno guarito o alleviato le sofferenze di milioni di malati nel mondo non sarebbero stati possibili senza una motivata, attenta e accurata sperimentazione sugli animali».

Telethon evita di fornire informazioni chiare e trasparenti su quanta parte della loro “ricerca” si basi sulla vivisezione e su quale percentuale dei fondi raccolti venga destinata alla sperimentazione animale. Allo stesso tempo, si affretta a dichiararsi contraria al maltrattamento degli animali, pur sostenendo l’uso di cavie nei propri studi, un evidente paradosso che dimostra la contraddizione tra queste due posizioni.

 


Recentemente è stato diffuso un video che documenta condizioni strazianti di cani utilizzati per lo studio della distrofia muscolare di Duchenne. In questi esperimenti, la malattia viene replicata artificialmente su animali con una fisiologia completamente diversa da quella umana, causando sofferenze indicibili: i cani sviluppano muscoli dell’esofago talmente deboli da non riuscire a deglutire correttamente, mascelle quasi paralizzate, e spesso muoiono prima di raggiungere i dieci mesi di vita. Queste immagini crude mostrano chiaramente come il termine “vivisezione” sia ancora tristemente attuale.

 


Per chi volesse approfondire, basta consultare i progetti finanziati da Telethon: molti di questi prevedono test preclinici, un termine che nasconde il ricorso alla sperimentazione animale. I dati rivelano quanto questa pratica sia tutt’altro che marginale o superata, ma anzi centrale in numerose ricerche recenti.

 

Fermiamo questa pratica disumana. Gli animali utilizzati nella sperimentazione non hanno voce, non possono difendersi né chiedere aiuto: sta a noi intervenire per porre fine a queste sofferenze. Sono esseri viventi sottoposti a indicibili tormenti immeritati.

Dobbiamo chiederci: davvero la vita di un animale vale meno di quella di una persona? È giusto sacrificare creature innocenti per metodi di ricerca spesso inefficaci e ormai superabili da tecnologie moderne e cruelty-free? Solo noi abbiamo il potere di cambiare questa situazione, scegliendo di sostenere una scienza etica che rispetti la vita di tutti gli esseri viventi.

 

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Giulia TivoliPromotore della petizione

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Molti cittadini ignorano un aspetto controverso legato alle donazioni a Telethon: il finanziamento della sperimentazione animale. Sarebbe importante analizzare come vengono utilizzati i fondi raccolti, distinguendo quanto viene destinato effettivamente alla ricerca e, soprattutto, quanto sostiene pratiche che portano benefici diretti all’uomo. Spesso, infatti, la sperimentazione animale non solo non contribuisce al progresso scientifico o al miglioramento delle condizioni dei malati, ma rappresenta anche uno spreco di risorse in un contesto economico già precario, alimentando false speranze nei donatori. La stessa Fondazione ammette e giustifica l’impiego di queste pratiche, dichiarando che «i progressi che hanno guarito o alleviato le sofferenze di milioni di malati nel mondo non sarebbero stati possibili senza una motivata, attenta e accurata sperimentazione sugli animali».

Telethon evita di fornire informazioni chiare e trasparenti su quanta parte della loro “ricerca” si basi sulla vivisezione e su quale percentuale dei fondi raccolti venga destinata alla sperimentazione animale. Allo stesso tempo, si affretta a dichiararsi contraria al maltrattamento degli animali, pur sostenendo l’uso di cavie nei propri studi, un evidente paradosso che dimostra la contraddizione tra queste due posizioni.

 


Recentemente è stato diffuso un video che documenta condizioni strazianti di cani utilizzati per lo studio della distrofia muscolare di Duchenne. In questi esperimenti, la malattia viene replicata artificialmente su animali con una fisiologia completamente diversa da quella umana, causando sofferenze indicibili: i cani sviluppano muscoli dell’esofago talmente deboli da non riuscire a deglutire correttamente, mascelle quasi paralizzate, e spesso muoiono prima di raggiungere i dieci mesi di vita. Queste immagini crude mostrano chiaramente come il termine “vivisezione” sia ancora tristemente attuale.

 


Per chi volesse approfondire, basta consultare i progetti finanziati da Telethon: molti di questi prevedono test preclinici, un termine che nasconde il ricorso alla sperimentazione animale. I dati rivelano quanto questa pratica sia tutt’altro che marginale o superata, ma anzi centrale in numerose ricerche recenti.

 

Fermiamo questa pratica disumana. Gli animali utilizzati nella sperimentazione non hanno voce, non possono difendersi né chiedere aiuto: sta a noi intervenire per porre fine a queste sofferenze. Sono esseri viventi sottoposti a indicibili tormenti immeritati.

Dobbiamo chiederci: davvero la vita di un animale vale meno di quella di una persona? È giusto sacrificare creature innocenti per metodi di ricerca spesso inefficaci e ormai superabili da tecnologie moderne e cruelty-free? Solo noi abbiamo il potere di cambiare questa situazione, scegliendo di sostenere una scienza etica che rispetti la vita di tutti gli esseri viventi.

 

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Petizione creata in data 23 dicembre 2024