Fermiamo la modifica di legge sulla caccia - No alla distruzione della fauna italiana

Fermiamo la modifica di legge sulla caccia - No alla distruzione della fauna italiana

Il problema

Chiediamo al Parlamento di respingere la proposta di modifica della legge 157/1992 e di avviare un percorso verso l’abolizione della caccia. 

La modifica della legge prevede:   

  • possibilità per le Regioni di emanare calendari venatori.               
  • Estensione del periodo di caccia.           
  • Abolizione dei giorni di silenzio venatorio, permettendo la caccia sette giorni su sette.                                             
  • Depenalizzazione di alcuni reati venatori, come la possibilità di mantenere la licenza di caccia per chi è stato condannato per bracconaggio fuori stagione. 

Tali modifiche di legge e la caccia stessa interferiscono con gli ecosistemi, indebolendoli e compromettendo la biodiversità oltre a provocare danni irreversibili all'ambiente.   

La caccia non è ne' uno strumento etico né efficace il controllo faunistico. Esistono metodi alternativi, ecologici, scientifici e non violenti.

La caccia rappresenta una pratica anacronistica e crudele: fa uso di richiami vivi, trappole e pratiche che causano sofferenze gratuite. 

Favorisce il bracconaggio.                 

Inolre, in un mondo in cui la produzione e l'importazione di carne supera la domanda, continuare a uccidere animali selvatici non è solo inutile, ma anche moralmente inaccettabile.

La stessa Legge 157/1992 stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato (cioe' dei cittadini), un bene comune da proteggere. Eppure, ogni anno migliaia di animali vengono abbattuti legalmente durante l’attività venatoria. È inaccettabile che lo Stato permetta la distruzione di ciò che la stessa legge riconosce come patrimonio di tutti.

In molti casi, i CRAS (Centri di Recupero della Fauna Selvatica)  che dovrebbero proteggere e riabilitare gli animali feriti o in difficoltà, finiscono invece per sopprimerli, aggravando ulteriormente il paradosso di un sistema che dice di tutelare, ma agisce contro la vita.

In un’epoca in cui il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono emergenze globali, è inaccettabile facilitare o estendere la pratica della caccia, la quale , ai nostri giorni, rispecchia solo una societa' che regredisce eticamente e civilmente, che rifiuta ogni forma di rispetto per gli habitat naturali e per la vita.

 

Chiediamo pertantto: 

  • che la legge 157/1992 non venga indebolita                                                      
  • Una politica ambientale che promuova la convivenza pacifica e sostenibile con gli animali selvatici.                                               
  • La riorganizzazione dei CRAS secondo principi etici e trasparenti                                           
  • Che si avvii un percorso graduale verso l’abolizione della caccia in Italia. 

 

Firma e condividi questa petizione per dire NO alla caccia e SÌ a un futuro dove natura e animali selvatici siano davvero protetti.

(Immagine creata con AI)

avatar of the starter
Francesca Di LeoPromotore della petizione

7489

Il problema

Chiediamo al Parlamento di respingere la proposta di modifica della legge 157/1992 e di avviare un percorso verso l’abolizione della caccia. 

La modifica della legge prevede:   

  • possibilità per le Regioni di emanare calendari venatori.               
  • Estensione del periodo di caccia.           
  • Abolizione dei giorni di silenzio venatorio, permettendo la caccia sette giorni su sette.                                             
  • Depenalizzazione di alcuni reati venatori, come la possibilità di mantenere la licenza di caccia per chi è stato condannato per bracconaggio fuori stagione. 

Tali modifiche di legge e la caccia stessa interferiscono con gli ecosistemi, indebolendoli e compromettendo la biodiversità oltre a provocare danni irreversibili all'ambiente.   

La caccia non è ne' uno strumento etico né efficace il controllo faunistico. Esistono metodi alternativi, ecologici, scientifici e non violenti.

La caccia rappresenta una pratica anacronistica e crudele: fa uso di richiami vivi, trappole e pratiche che causano sofferenze gratuite. 

Favorisce il bracconaggio.                 

Inolre, in un mondo in cui la produzione e l'importazione di carne supera la domanda, continuare a uccidere animali selvatici non è solo inutile, ma anche moralmente inaccettabile.

La stessa Legge 157/1992 stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato (cioe' dei cittadini), un bene comune da proteggere. Eppure, ogni anno migliaia di animali vengono abbattuti legalmente durante l’attività venatoria. È inaccettabile che lo Stato permetta la distruzione di ciò che la stessa legge riconosce come patrimonio di tutti.

In molti casi, i CRAS (Centri di Recupero della Fauna Selvatica)  che dovrebbero proteggere e riabilitare gli animali feriti o in difficoltà, finiscono invece per sopprimerli, aggravando ulteriormente il paradosso di un sistema che dice di tutelare, ma agisce contro la vita.

In un’epoca in cui il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità sono emergenze globali, è inaccettabile facilitare o estendere la pratica della caccia, la quale , ai nostri giorni, rispecchia solo una societa' che regredisce eticamente e civilmente, che rifiuta ogni forma di rispetto per gli habitat naturali e per la vita.

 

Chiediamo pertantto: 

  • che la legge 157/1992 non venga indebolita                                                      
  • Una politica ambientale che promuova la convivenza pacifica e sostenibile con gli animali selvatici.                                               
  • La riorganizzazione dei CRAS secondo principi etici e trasparenti                                           
  • Che si avvii un percorso graduale verso l’abolizione della caccia in Italia. 

 

Firma e condividi questa petizione per dire NO alla caccia e SÌ a un futuro dove natura e animali selvatici siano davvero protetti.

(Immagine creata con AI)

avatar of the starter
Francesca Di LeoPromotore della petizione

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione