Fermiamo la discriminazione contro gli ucraini in Italia
Fermiamo la discriminazione contro gli ucraini in Italia
Il problema
Destinatari
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Parlamento italiano, UNAR, AGCOM e piattaforme social.
Mi chiamo Diana e lancio questa petizione perché non accetto che un’intera comunità venga insultata e discriminata per la propria nazionalità.
Ogni giorno leggo e ascolto frasi che definiscono tutti gli ucraini “nazisti”, “estremisti” o “criminali”. Queste etichette non colpiscono un governo o una scelta politica. Colpiscono milioni di persone, comprese donne, bambini, anziani e chi è fuggito dalla guerra.
Criticare un governo è un diritto. Diffondere odio contro un intero popolo non lo è.
Chiedo alle istituzioni italiane di riconoscere il problema della discriminazione contro gli ucraini e di promuovere iniziative di sensibilizzazione sul rispetto della dignità umana.
Chiedo alle piattaforme social di applicare con rigore le proprie regole contro l’incitamento all’odio e le campagne di disinformazione che prendono di mira gli ucraini per la loro origine.
Chiedo ai mezzi di informazione e ai rappresentanti pubblici di evitare generalizzazioni che alimentano ostilità e pregiudizi.
Nessuno deve essere giudicato per il passaporto che possiede o per il Paese in cui è nato.
Questa petizione non riguarda la politica. Riguarda il rispetto, la dignità e il diritto di ogni persona a vivere senza essere discriminata per la propria nazionalità.
Se condividi questi valori, firma e condividi questa petizione. Insieme possiamo chiedere che l’odio e la discriminazione non trovino spazio nella nostra società.

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Il problema
Destinatari
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Parlamento italiano, UNAR, AGCOM e piattaforme social.
Mi chiamo Diana e lancio questa petizione perché non accetto che un’intera comunità venga insultata e discriminata per la propria nazionalità.
Ogni giorno leggo e ascolto frasi che definiscono tutti gli ucraini “nazisti”, “estremisti” o “criminali”. Queste etichette non colpiscono un governo o una scelta politica. Colpiscono milioni di persone, comprese donne, bambini, anziani e chi è fuggito dalla guerra.
Criticare un governo è un diritto. Diffondere odio contro un intero popolo non lo è.
Chiedo alle istituzioni italiane di riconoscere il problema della discriminazione contro gli ucraini e di promuovere iniziative di sensibilizzazione sul rispetto della dignità umana.
Chiedo alle piattaforme social di applicare con rigore le proprie regole contro l’incitamento all’odio e le campagne di disinformazione che prendono di mira gli ucraini per la loro origine.
Chiedo ai mezzi di informazione e ai rappresentanti pubblici di evitare generalizzazioni che alimentano ostilità e pregiudizi.
Nessuno deve essere giudicato per il passaporto che possiede o per il Paese in cui è nato.
Questa petizione non riguarda la politica. Riguarda il rispetto, la dignità e il diritto di ogni persona a vivere senza essere discriminata per la propria nazionalità.
Se condividi questi valori, firma e condividi questa petizione. Insieme possiamo chiedere che l’odio e la discriminazione non trovino spazio nella nostra società.

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Petizione creata in data 29 giugno 2026