Fermiamo la discriminazione contro gli ucraini in Italia

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Raggiungiamo 100 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!
Firmatari recenti
Minush e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

Destinatari

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Parlamento italiano, UNAR, AGCOM e piattaforme social.

 

Mi chiamo Diana e lancio questa petizione perché non accetto che un’intera comunità venga insultata e discriminata per la propria nazionalità.

Ogni giorno leggo e ascolto frasi che definiscono tutti gli ucraini “nazisti”, “estremisti” o “criminali”. Queste etichette non colpiscono un governo o una scelta politica. Colpiscono milioni di persone, comprese donne, bambini, anziani e chi è fuggito dalla guerra.

Criticare un governo è un diritto. Diffondere odio contro un intero popolo non lo è.

Chiedo alle istituzioni italiane di riconoscere il problema della discriminazione contro gli ucraini e di promuovere iniziative di sensibilizzazione sul rispetto della dignità umana.

Chiedo alle piattaforme social di applicare con rigore le proprie regole contro l’incitamento all’odio e le campagne di disinformazione che prendono di mira gli ucraini per la loro origine.

Chiedo ai mezzi di informazione e ai rappresentanti pubblici di evitare generalizzazioni che alimentano ostilità e pregiudizi.

Nessuno deve essere giudicato per il passaporto che possiede o per il Paese in cui è nato.

Questa petizione non riguarda la politica. Riguarda il rispetto, la dignità e il diritto di ogni persona a vivere senza essere discriminata per la propria nazionalità.

Se condividi questi valori, firma e condividi questa petizione. Insieme possiamo chiedere che l’odio e la discriminazione non trovino spazio nella nostra società.

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Diana KrastinaPromotore della petizioneMi chiamo Krastina Diana. Sono una cittadina italiana nata in Lettonia. Attraverso il progetto “Stop Propaganda Russa”.

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione