

Fermiamo la complicità del Politecnico di Milano nel genocidio del popolo palestinese


Fermiamo la complicità del Politecnico di Milano nel genocidio del popolo palestinese
Il problema
Raccolta firme per la cessazione degli accordi tra il Politecnico di Milano e il Technion, ateneo specializzato nel settore bellico in Israele
In qualità di membri della comunità studentesca e accademica del Politecnico di Milano, siamo indignati nel constatare che la nostra università mantenga ancora rapporti con il Technion – Israel Institute of Technology, istituzione israeliana strettamente legata al sistema militare di oppressione e violenza ai danni del popolo palestinese oltre che con Leonardo e Eni S.p.A., aziende coinvolte in numerosi scenari di guerra in cui non sono rispettati il diritto internazionale e umanitario.
Non possiamo accettare che il Politecnico di Milano sia complice, anche indirettamente, di un sistema coloniale e genocida. Il Technion non è una semplice università: è un ingranaggio della macchina bellica e repressiva israeliana, dove si sviluppano droni di sorveglianza, bulldozer per la demolizione di case palestinesi, sistemi di rilevamento per monitorare e soffocare una popolazione che resiste da decenni a un’occupazione brutale. Ogni brevetto, ogni progetto sviluppato presso il Technion contribuisce direttamente a una strategia di pulizia etnica e annientamento del popolo palestinese.
Il nostro Ateneo, collaborando con il Technion, si rende complice di questi crimini. È moralmente inaccettabile che il Politecnico di Milano continui a legittimare un’istituzione che alimenta una strategia di controllo e violenza, violando i più basilari principi di giustizia, diritti umani e dignità. Non possiamo accettare che un’istituzione pubblica italiana sia associata a un apparato che sostiene crimini di guerra e politiche coloniali, e non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questo scandalo.
In questo contesto, le collaborazioni tra il Politecnico, Israele, Leonardo S.p.a. e Eni S.p.A, entitá impegnate in produzioni legate a scenari di guerra e violazione dei diritti umani, sono in contrasto con i valori etici dell'università, poiché l’implicazione in simili attività militari e di supporto è lontana dall’etica di rispetto delle persone e dell'ambiente che l’ateneo dichiara di perseguire.
Pertanto, chiediamo con determinazione che il Politecnico di Milano:
- Rescinda immediatamente ogni tipo di accordo accademico con il Technion;
- Rescinda ogni tipo di accordo con le altre 5 università israeliane con cui intrattiene dei rapporti: Tel Aviv University, Ben-Gurion University of the Negev, Bar-Ilan University, Holon Institute of Technology, Bezalel Academy of Art and Design;
- Si impegni a non rinnovare l'accordo denominato Accordo quadro per lo svolgimento di attività di ricerca e formazione con Leonardo S.p.A., senza siglarne di nuovi alla scadenza, in quanto questa fornisce attivamente tecnologie che vengono impiegate in contesti dove la guerra viene utilizzata come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
- Apra un’indagine interna - per tramite una Commissione composta anche da studenti e studentesse dell’università - sulla natura delle collaborazioni internazionali e con aziende e enti privati e pubblici, per assicurarsi che il Politecnico di Milano non sia in alcun modo coinvolto in pratiche che violano i diritti umani e i principi di autodeterminazione dei popoli;
- Prenda pubblicamente posizione a favore della giustizia e del rispetto dei diritti umani e contro le pratiche del governo israeliano, allineandosi con le numerose istituzioni globali che già hanno sospeso accordi con partner legati all’occupazione israeliana.

Il problema
Raccolta firme per la cessazione degli accordi tra il Politecnico di Milano e il Technion, ateneo specializzato nel settore bellico in Israele
In qualità di membri della comunità studentesca e accademica del Politecnico di Milano, siamo indignati nel constatare che la nostra università mantenga ancora rapporti con il Technion – Israel Institute of Technology, istituzione israeliana strettamente legata al sistema militare di oppressione e violenza ai danni del popolo palestinese oltre che con Leonardo e Eni S.p.A., aziende coinvolte in numerosi scenari di guerra in cui non sono rispettati il diritto internazionale e umanitario.
Non possiamo accettare che il Politecnico di Milano sia complice, anche indirettamente, di un sistema coloniale e genocida. Il Technion non è una semplice università: è un ingranaggio della macchina bellica e repressiva israeliana, dove si sviluppano droni di sorveglianza, bulldozer per la demolizione di case palestinesi, sistemi di rilevamento per monitorare e soffocare una popolazione che resiste da decenni a un’occupazione brutale. Ogni brevetto, ogni progetto sviluppato presso il Technion contribuisce direttamente a una strategia di pulizia etnica e annientamento del popolo palestinese.
Il nostro Ateneo, collaborando con il Technion, si rende complice di questi crimini. È moralmente inaccettabile che il Politecnico di Milano continui a legittimare un’istituzione che alimenta una strategia di controllo e violenza, violando i più basilari principi di giustizia, diritti umani e dignità. Non possiamo accettare che un’istituzione pubblica italiana sia associata a un apparato che sostiene crimini di guerra e politiche coloniali, e non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questo scandalo.
In questo contesto, le collaborazioni tra il Politecnico, Israele, Leonardo S.p.a. e Eni S.p.A, entitá impegnate in produzioni legate a scenari di guerra e violazione dei diritti umani, sono in contrasto con i valori etici dell'università, poiché l’implicazione in simili attività militari e di supporto è lontana dall’etica di rispetto delle persone e dell'ambiente che l’ateneo dichiara di perseguire.
Pertanto, chiediamo con determinazione che il Politecnico di Milano:
- Rescinda immediatamente ogni tipo di accordo accademico con il Technion;
- Rescinda ogni tipo di accordo con le altre 5 università israeliane con cui intrattiene dei rapporti: Tel Aviv University, Ben-Gurion University of the Negev, Bar-Ilan University, Holon Institute of Technology, Bezalel Academy of Art and Design;
- Si impegni a non rinnovare l'accordo denominato Accordo quadro per lo svolgimento di attività di ricerca e formazione con Leonardo S.p.A., senza siglarne di nuovi alla scadenza, in quanto questa fornisce attivamente tecnologie che vengono impiegate in contesti dove la guerra viene utilizzata come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
- Apra un’indagine interna - per tramite una Commissione composta anche da studenti e studentesse dell’università - sulla natura delle collaborazioni internazionali e con aziende e enti privati e pubblici, per assicurarsi che il Politecnico di Milano non sia in alcun modo coinvolto in pratiche che violano i diritti umani e i principi di autodeterminazione dei popoli;
- Prenda pubblicamente posizione a favore della giustizia e del rispetto dei diritti umani e contro le pratiche del governo israeliano, allineandosi con le numerose istituzioni globali che già hanno sospeso accordi con partner legati all’occupazione israeliana.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 21 novembre 2024