Fermiamo l'allontanamento ingiusto della bambina dalla madre vittima di violenza domestica
Fermiamo l'allontanamento ingiusto della bambina dalla madre vittima di violenza domestica
Il problema
Questa storia riguarda una bambina di 5 anni, amata da una comunità al completo, residente nel condominio di via Giuseppe D'Avana 21-23, che è stata strappata dalle braccia della madre per ordine di un giudice a causa del "rifiuto genitoriale". Il padre della bambina, precedentemente indagato per violenza domestica, sembra essere stato premiato, mentre la madre, vittima di violenza, viene accusata di diffamazione. La sofferenza della bambina è evidente: crisi e vomito alla vista del padre, un segno inequivocabile del suo trauma.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il tasso di traumi emotivi e psicologici in bambini esposti a violenza domestica è del 60%. Questa bambina ha espresso più volte la sua paura del padre e ha affermato di aver subito violenze da lui. Le persone che amano e proteggono questa bambina, incluso tutto il condominio in cui vive, rifiutano gli ordini del giudice perché credono che l'imposizione di questo distacco traumatico causerà danni psicologici più gravi della difficile situazione familiare.
Chiediamo che le autorità rivedano questo caso e prendano in considerazione il benessere emotivo e psicologico della bambina, attribuendo la priorità al suo diritto di vivere in un ambiente sicuro e amorevole. Il trauma e la violenza non dovrebbero essere ignorati. La voce della bambina merita di essere ascoltata e la giustizia deve essere fatta anche per la madre.
Firmate la petizione per fermare l'allontanamento ingiusto di questa bambina dalla sua madre. Ricordiamo alle autorità la loro responsabilità di proteggere i più vulnerabili.
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Il problema
Questa storia riguarda una bambina di 5 anni, amata da una comunità al completo, residente nel condominio di via Giuseppe D'Avana 21-23, che è stata strappata dalle braccia della madre per ordine di un giudice a causa del "rifiuto genitoriale". Il padre della bambina, precedentemente indagato per violenza domestica, sembra essere stato premiato, mentre la madre, vittima di violenza, viene accusata di diffamazione. La sofferenza della bambina è evidente: crisi e vomito alla vista del padre, un segno inequivocabile del suo trauma.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il tasso di traumi emotivi e psicologici in bambini esposti a violenza domestica è del 60%. Questa bambina ha espresso più volte la sua paura del padre e ha affermato di aver subito violenze da lui. Le persone che amano e proteggono questa bambina, incluso tutto il condominio in cui vive, rifiutano gli ordini del giudice perché credono che l'imposizione di questo distacco traumatico causerà danni psicologici più gravi della difficile situazione familiare.
Chiediamo che le autorità rivedano questo caso e prendano in considerazione il benessere emotivo e psicologico della bambina, attribuendo la priorità al suo diritto di vivere in un ambiente sicuro e amorevole. Il trauma e la violenza non dovrebbero essere ignorati. La voce della bambina merita di essere ascoltata e la giustizia deve essere fatta anche per la madre.
Firmate la petizione per fermare l'allontanamento ingiusto di questa bambina dalla sua madre. Ricordiamo alle autorità la loro responsabilità di proteggere i più vulnerabili.
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Petizione creata in data 11 aprile 2025