Fermiamo insieme la violenza ostetrica! Opponiamoci insieme ad un fenomeno trasversale.

Il problema

Buongiorno. Mi chiamo Denise Iossa, ho 32 anni, sono una giovane donna ancora in età fertile che sente il bisogno di lanciare una sua petizione al fine di contrastare il fenomeno trasversale noto con il nome di "violenza ostetrica", il quale si manifesta attraverso svariate forme e non ha luogo soltanto nei confronti delle donne in gravidanza che subiscono offese, insulti, umiliazioni e pratiche mediche non avallate con il proprio consenso, quando non anche dei veri e propri abusi da parte del personale medico ed infermieristico presente in sala parto, ma accade anche a donne come me che, a causa della propria incapacità a sostenere le visite ginecologiche, dovuta alla presenza di un mioma uterino intramurale (fibroma uterino) associato ad una cisti di Naboth situata tra il corpo e il collo del loro utero, cui si accompagna una problematica relativa alla vestibolodinia e al vaginismo, sono costrette a richiedere l'intervento di un medico anestesista e tale diritto viene loro puntualmente negato, soprattutto nell'ambito del programma di screening regionale e nazionale "Prevenzione Serena", dal quale decidono di cancellarsi per non incorrere in ulteriori traumi medici. Questo è accaduto a me al termine dei due Pap Test che ho effettuato nell'aprile del 2019 e nell'aprile del 2022, dove ginecologiche e ostetriche minimizzano il dolore e la sofferenza riferiti dalla paziente che loro stanno visitando. Con questa petizione chiedo pertanto l'approvazione di una legge che obblighi tutte le strutture ospedaliere operanti nel settore della sanità pubblica a dotarsi della figura professionale di un medico anestesista fisso che effettui visite ginecologiche in regime di sedazione programmata gratuitamente o a prezzi contenuti, perché altrimenti le donne sarebbero costrette a dover pagare 415 euro in una clinica privata per sottoporsi all'isteroscopia diagnostica sotto sedazione, che sul lungo termine comporterebbe un costo gravoso e proibitivo per le tasche delle donne stesse. Lo chiedo a nome mio e a nome di tutte le donne che versano nella mia stessa situazione. Per noi significa tantissimo uscire dal limbo in cui ci troviamo. 

avatar of the starter
Denise IossaPromotore della petizione

70

Il problema

Buongiorno. Mi chiamo Denise Iossa, ho 32 anni, sono una giovane donna ancora in età fertile che sente il bisogno di lanciare una sua petizione al fine di contrastare il fenomeno trasversale noto con il nome di "violenza ostetrica", il quale si manifesta attraverso svariate forme e non ha luogo soltanto nei confronti delle donne in gravidanza che subiscono offese, insulti, umiliazioni e pratiche mediche non avallate con il proprio consenso, quando non anche dei veri e propri abusi da parte del personale medico ed infermieristico presente in sala parto, ma accade anche a donne come me che, a causa della propria incapacità a sostenere le visite ginecologiche, dovuta alla presenza di un mioma uterino intramurale (fibroma uterino) associato ad una cisti di Naboth situata tra il corpo e il collo del loro utero, cui si accompagna una problematica relativa alla vestibolodinia e al vaginismo, sono costrette a richiedere l'intervento di un medico anestesista e tale diritto viene loro puntualmente negato, soprattutto nell'ambito del programma di screening regionale e nazionale "Prevenzione Serena", dal quale decidono di cancellarsi per non incorrere in ulteriori traumi medici. Questo è accaduto a me al termine dei due Pap Test che ho effettuato nell'aprile del 2019 e nell'aprile del 2022, dove ginecologiche e ostetriche minimizzano il dolore e la sofferenza riferiti dalla paziente che loro stanno visitando. Con questa petizione chiedo pertanto l'approvazione di una legge che obblighi tutte le strutture ospedaliere operanti nel settore della sanità pubblica a dotarsi della figura professionale di un medico anestesista fisso che effettui visite ginecologiche in regime di sedazione programmata gratuitamente o a prezzi contenuti, perché altrimenti le donne sarebbero costrette a dover pagare 415 euro in una clinica privata per sottoporsi all'isteroscopia diagnostica sotto sedazione, che sul lungo termine comporterebbe un costo gravoso e proibitivo per le tasche delle donne stesse. Lo chiedo a nome mio e a nome di tutte le donne che versano nella mia stessa situazione. Per noi significa tantissimo uscire dal limbo in cui ci troviamo. 

avatar of the starter
Denise IossaPromotore della petizione

I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Filippo Anelli
Filippo Anelli
Presidente della FNOMCeo

Aggiornamenti sulla petizione