Fermiamo il progetto del Grande Raccordo Anulare Bis di Roma


Fermiamo il progetto del Grande Raccordo Anulare Bis di Roma
Il problema
Il progetto del GRA bis prevede 34 chilometri di strada – di cui 9 su viadotti e 8,5 in galleria con tre corsie per entrambi i sensi di marcia. Secondo le attuali previsioni i costi potrebbero aggirarsi sui 48 milioni di euro al chilometro, per un totale di 1,7 miliardi di euro. La nuova autostrada passerà nella riserva di Decima – Malafede, zona di produzione di agricoltura biologica, attraverserà la via Appia Antica, area di inestimabile valore storico, le aeree di San Marco e Fontana Candida, dove si produce il vino Frascati, le zone di produzione del pecorino romano DOP nel Divino Amore e a Fioranello.
Il nuovo GRA è un’idea di sviluppo vecchia e ottusa, in una città che invece avrebbe bisogno di una seria pianificazione urbanistica e investimenti importanti nel trasporto pubblico, con realizzazione di infrastrutture veramente rivolte ai bisogni della collettività.
La nuova autostrada sarà un disastro per l'ambiente e il paesaggio, per la cultura e l'economia delle comunità locali. Il fiume di soldi destinato a questa orrenda opera, potrebbe invece servire a finanziare progetti di mobilità sostenibile, utili per i cittadini, per il turismo e per l'economia locale.

Il problema
Il progetto del GRA bis prevede 34 chilometri di strada – di cui 9 su viadotti e 8,5 in galleria con tre corsie per entrambi i sensi di marcia. Secondo le attuali previsioni i costi potrebbero aggirarsi sui 48 milioni di euro al chilometro, per un totale di 1,7 miliardi di euro. La nuova autostrada passerà nella riserva di Decima – Malafede, zona di produzione di agricoltura biologica, attraverserà la via Appia Antica, area di inestimabile valore storico, le aeree di San Marco e Fontana Candida, dove si produce il vino Frascati, le zone di produzione del pecorino romano DOP nel Divino Amore e a Fioranello.
Il nuovo GRA è un’idea di sviluppo vecchia e ottusa, in una città che invece avrebbe bisogno di una seria pianificazione urbanistica e investimenti importanti nel trasporto pubblico, con realizzazione di infrastrutture veramente rivolte ai bisogni della collettività.
La nuova autostrada sarà un disastro per l'ambiente e il paesaggio, per la cultura e l'economia delle comunità locali. Il fiume di soldi destinato a questa orrenda opera, potrebbe invece servire a finanziare progetti di mobilità sostenibile, utili per i cittadini, per il turismo e per l'economia locale.

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
Petizione creata in data 15 gennaio 2013
