FERMIAMO IL MASSACRO ILLEGITTIMO DEGLI ALBERI!

Firmatari recenti
enrica dimalio e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

ILLEGITTIMITÀ:

Il Comune e le ditte incaricate stanno procedendo all'abbattimento di alberi sani e in piena fioritura, distruggendo nidi e biodiversità. Si tratta di azioni che violano precise norme nazionali ed europee. Ecco i punti legali su cui basare ogni contestazione e denuncia.

 

LA TUTELA DEI NIDI E DELLA FAUNA (ILLECITO PENALE)

 

La distruzione di nidi e il disturbo degli uccelli in fase di riproduzione non sono opinioni, ma violazioni di legge.

 

La Legge 157/1992 all'articolo 21 vieta rigorosamente di distruggere o danneggiare nidi e uova e di disturbare la fauna selvatica durante il periodo di riproduzione.

 

La Direttiva Europea 2009/147/CE tutela gli uccelli selvatici e i loro siti di nidificazione senza eccezioni legate a scadenze di cantiere.

 

A causa del cambiamento climatico, la fioritura e la nidificazione sono anticipate a febbraio e marzo. La legge prevale sul calendario amministrativo: se l'albero è rigoglioso e ospita vita, l'intervento deve essere immediatamente sospeso. Procedere consapevolmente configura il reato di maltrattamento e uccisione di animali (Art. 544-bis e ter del Codice Penale).

IL REGOLAMENTO DEL VERDE DI ROMA E LO STATO VEGETATIVO

Il Regolamento del Verde Pubblico e Privato di Roma Capitale (Delibera n. 17/2021) stabilisce che gli interventi devono rispettare il ciclo biologico delle piante. Eseguire abbattimenti o potature drastiche su alberi in pieno vigore vegetativo è tecnicamente ingiustificato e sanzionabile, poiché compromette la salute pubblica e il patrimonio ambientale della città.

 

IL DIRITTO DI VISIONE DELLE PERIZIE TECNICHE (VTA)

 

Un albero sano non può essere abbattuto per scelta arbitraria o per comodità di cantiere.

 

Ogni abbattimento deve essere supportato da una perizia VTA (Visual Tree Assessment) firmata da un tecnico abilitato. Questa perizia deve certificare ufficialmente una Classe di Propensione al Cedimento D (pericolo estremo e non rimediabile).

 

In base alla Legge 241/90 sul diritto di accesso agli atti amministrativi, i cittadini hanno il diritto di richiedere e visionare queste perizie. Se il Comune o la ditta non mostrano i documenti che attestano l'effettiva pericolosità della pianta, l'abbattimento è da considerarsi un atto illegittimo e un potenziale danno erariale.

 

Chiediamo l'immediata interruzione di ogni attività di taglio non giustificata da un pericolo di crollo imminente e documentato. La distruzione di alberi sani e nidi è un crimine contro la biodiversità e contro la cittadinanza tutta.

 

 

FERMIAMO IL MASSACRO DEI PINI STORICI DI ROMA! SALVIAMO I SIMBOLI DELLA CITTÀ, LA NOSTRA ARIA, OMBRA ESTIVA E IDENTITÀ

A: Sindaco di Roma Capitale, Garante del Verde Pubblico, Assessore all'Ambiente e Giunta Capitolina

Cari Romani,

Roma non è Roma senza i suoi pini. Questi giganti verdi sono, da molto tempo, il cuore pulsante della nostra città: hanno ispirato poeti come Trilussa e Belli, canzoni di cantautori come Venditti, dipinti di artisti che li hanno resi icona eterna dello skyline romano. Sono nei nostri romanzi, nelle nostre cartoline, nei nostri ricordi. I pini sono l'orgoglio di Roma, la sua anima stessa: tagliarli è ferire la città nel profondo, distruggere la bellezza che il mondo ci invidia, togliere poesia, ossigeno, natura e salute. Senza di loro siamo destinati a più sporcizia, inquinamento, aridità, tristezza e bruttezza – sono la meraviglia storica che rende Roma unica!

Un esempio scandaloso è Via dei Fori Imperiali, chiusa al traffico e persino al pedonale solo per abbattere tutti i suoi pini iconici. Vogliamo manutenzione, non abbattimenti selvaggi. Quella via, ammirata in tutto il mondo per la sua armonia tra antichità e verde, sta perdendo la sua magia eterna: senza pini, non sarà più la meraviglia che tutti celebrano!

Da troppo tempo, il Comune di Roma sta massacrando migliaia di questi pini storici con abbattimenti ingiustificati. La città cambia in peggio: più calda, più sporca, senza riparo dal sole, priva di quella personalità unica che ci ha sempre distinto. Villa borghese , Caffarella, Parco degli Acquedotti sono solo alcuni dei nomi dei parchi nei quali sono stati abbattuti i pini, oltre alle migliaia un tempo sparse per la città. I viali alberati spariscono, l'aria peggiora, e i romani pagano tasse salate per servizi che non vedono. Vogliamo manutenzione, non distruzione!

BASTA!

Il popolo romano non sopporta più questo scempio. Chiediamo:

FERMO IMMEDIATO di tutti gli abbattimenti di pini storici e adulti in corso e futuri, a partire da Via dei Fori Imperiali.

RISARCIMENTO per i danni irreparabili alla città e ai cittadini: perdita di ossigeno, aumento del caldo urbano, degrado estetico e culturale.

RIPIANTUMAZIONE OBBLIGATORIA di pini identici (Pinus pinea, i nostri pini romani) esattamente dove sono stati abbattuti, con viali alberati protetti e manutenzione costante finanziata dal Comune.

PIANO VERDE PER ROMA: investimento in alberi resistenti al clima, capaci di fare molta ombra in estate, monitoraggio dell'aria e coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni sul verde pubblico.

 

VOGLIAMO MANUTENZIONE, NON ABBATTIMENTO SELVAGGIO 

Roma merita ombra, natura, salute e bellezza. Con i soldi che si pagano in tasse, pretendiamo una città viva, non un deserto rovente. I pini sono nostri, sono Roma: difendiamoli!

Firma ora per salvare i pini e la nostra città!

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Giustizia DecoroPromotore della petizioneAmo profondamente l’Italia, la cultura e l'arte. Lotto per un futuro di rispetto, civiltà e armonia, perché il nostro Paese merita di splendere al meglio

1383

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Il Comune e le ditte incaricate stanno procedendo all'abbattimento di alberi sani e in piena fioritura, distruggendo nidi e biodiversità. Si tratta di azioni che violano precise norme nazionali ed europee. Ecco i punti legali su cui basare ogni contestazione e denuncia.

 

LA TUTELA DEI NIDI E DELLA FAUNA (ILLECITO PENALE)

 

La distruzione di nidi e il disturbo degli uccelli in fase di riproduzione non sono opinioni, ma violazioni di legge.

 

La Legge 157/1992 all'articolo 21 vieta rigorosamente di distruggere o danneggiare nidi e uova e di disturbare la fauna selvatica durante il periodo di riproduzione.

 

La Direttiva Europea 2009/147/CE tutela gli uccelli selvatici e i loro siti di nidificazione senza eccezioni legate a scadenze di cantiere.

 

A causa del cambiamento climatico, la fioritura e la nidificazione sono anticipate a febbraio e marzo. La legge prevale sul calendario amministrativo: se l'albero è rigoglioso e ospita vita, l'intervento deve essere immediatamente sospeso. Procedere consapevolmente configura il reato di maltrattamento e uccisione di animali (Art. 544-bis e ter del Codice Penale).

IL REGOLAMENTO DEL VERDE DI ROMA E LO STATO VEGETATIVO

Il Regolamento del Verde Pubblico e Privato di Roma Capitale (Delibera n. 17/2021) stabilisce che gli interventi devono rispettare il ciclo biologico delle piante. Eseguire abbattimenti o potature drastiche su alberi in pieno vigore vegetativo è tecnicamente ingiustificato e sanzionabile, poiché compromette la salute pubblica e il patrimonio ambientale della città.

 

IL DIRITTO DI VISIONE DELLE PERIZIE TECNICHE (VTA)

 

Un albero sano non può essere abbattuto per scelta arbitraria o per comodità di cantiere.

 

Ogni abbattimento deve essere supportato da una perizia VTA (Visual Tree Assessment) firmata da un tecnico abilitato. Questa perizia deve certificare ufficialmente una Classe di Propensione al Cedimento D (pericolo estremo e non rimediabile).

 

In base alla Legge 241/90 sul diritto di accesso agli atti amministrativi, i cittadini hanno il diritto di richiedere e visionare queste perizie. Se il Comune o la ditta non mostrano i documenti che attestano l'effettiva pericolosità della pianta, l'abbattimento è da considerarsi un atto illegittimo e un potenziale danno erariale.

 

Chiediamo l'immediata interruzione di ogni attività di taglio non giustificata da un pericolo di crollo imminente e documentato. La distruzione di alberi sani e nidi è un crimine contro la biodiversità e contro la cittadinanza tutta.

 

 

FERMIAMO IL MASSACRO DEI PINI STORICI DI ROMA! SALVIAMO I SIMBOLI DELLA CITTÀ, LA NOSTRA ARIA, OMBRA ESTIVA E IDENTITÀ

A: Sindaco di Roma Capitale, Garante del Verde Pubblico, Assessore all'Ambiente e Giunta Capitolina

Cari Romani,

Roma non è Roma senza i suoi pini. Questi giganti verdi sono, da molto tempo, il cuore pulsante della nostra città: hanno ispirato poeti come Trilussa e Belli, canzoni di cantautori come Venditti, dipinti di artisti che li hanno resi icona eterna dello skyline romano. Sono nei nostri romanzi, nelle nostre cartoline, nei nostri ricordi. I pini sono l'orgoglio di Roma, la sua anima stessa: tagliarli è ferire la città nel profondo, distruggere la bellezza che il mondo ci invidia, togliere poesia, ossigeno, natura e salute. Senza di loro siamo destinati a più sporcizia, inquinamento, aridità, tristezza e bruttezza – sono la meraviglia storica che rende Roma unica!

Un esempio scandaloso è Via dei Fori Imperiali, chiusa al traffico e persino al pedonale solo per abbattere tutti i suoi pini iconici. Vogliamo manutenzione, non abbattimenti selvaggi. Quella via, ammirata in tutto il mondo per la sua armonia tra antichità e verde, sta perdendo la sua magia eterna: senza pini, non sarà più la meraviglia che tutti celebrano!

Da troppo tempo, il Comune di Roma sta massacrando migliaia di questi pini storici con abbattimenti ingiustificati. La città cambia in peggio: più calda, più sporca, senza riparo dal sole, priva di quella personalità unica che ci ha sempre distinto. Villa borghese , Caffarella, Parco degli Acquedotti sono solo alcuni dei nomi dei parchi nei quali sono stati abbattuti i pini, oltre alle migliaia un tempo sparse per la città. I viali alberati spariscono, l'aria peggiora, e i romani pagano tasse salate per servizi che non vedono. Vogliamo manutenzione, non distruzione!

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PIANO VERDE PER ROMA: investimento in alberi resistenti al clima, capaci di fare molta ombra in estate, monitoraggio dell'aria e coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni sul verde pubblico.

 

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Petizione creata in data 6 febbraio 2026