

Fermiamo il degrado commerciale
Il problema
PETIZIONE POPOLARE: TUTELIAMO L'ANIMA DI NAPOLI
Fermiamo il degrado commerciale
In vista del Prossimo consiglio comunale per l’approvazione del nuovo piano commerciale e controllo delle aperture dei negozi, “l’associazione ARTIGIANÀ, commercianti napoletani per la tutela dell’artigianato” chiede al Sindaco e al Consiglio Comunale di Napoli che venga disposto il controllo immediato delle licenze per l'apertura di nuovi negozi di souvenir di bassa qualità, chincaglieria e "paccottiglia", in particolare nel Centro Storico (patrimonio UNESCO) e nelle principali vie commerciali della città.
🔴 perché?
Perdita dell'identità culturale: La proliferazione di negozi seriali e di scarsa qualità cancella l'anima di Napoli, omologando la città a una qualsiasi meta turistica di massa.
Scomparsa dell'artigianato locale: Le botteghe storiche, i veri artigiani e i negozi di vicinato vengono sfrattati a causa dell'impennata degli affitti, sostituiti da merci contraffatte o d'importazione.
Degrado urbano e decoro: Molti di questi locali espongono la merce in strada in modo disordinato, peggiorando il decoro urbano e ostacolando il passaggio sui marciapiedi.
Svalutazione dell'offerta turistica: Il turismo di qualità cerca l'autenticità e le eccellenze locali. Trasformare le vie storiche in un mercato di plastica impoverisce l'attrattiva della città.
Economia fragile: Questo tipo di commercio non genera ricchezza reale sul territorio, ma favorisce spesso il lavoro sommerso e catene di distribuzione globali esterne alla città.
✍️ Chiediamo:
Moratoria immediata: controllo sul rilascio di autorizzazioni per attività di vendita di souvenir standardizzati e chincaglieria.
Regolamento di tutela: Introduzione di norme sul decoro delle vetrine e sulla tipologia di merci ammesse nel centro storico.
Incentivi alla tradizione: Sostegni concreti per i giovani artigiani, i librai, i bottegai storici e le attività tradizionali napoletane.
Firma anche tu per difendere la bellezza, la storia e la dignità di Napoli!
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altre città in Italia hanno già provveduto con regolamenti e delibere a controllare il fenomeno: Roma, Venezia, Firenze, Pisa…
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Il problema
PETIZIONE POPOLARE: TUTELIAMO L'ANIMA DI NAPOLI
Fermiamo il degrado commerciale
In vista del Prossimo consiglio comunale per l’approvazione del nuovo piano commerciale e controllo delle aperture dei negozi, “l’associazione ARTIGIANÀ, commercianti napoletani per la tutela dell’artigianato” chiede al Sindaco e al Consiglio Comunale di Napoli che venga disposto il controllo immediato delle licenze per l'apertura di nuovi negozi di souvenir di bassa qualità, chincaglieria e "paccottiglia", in particolare nel Centro Storico (patrimonio UNESCO) e nelle principali vie commerciali della città.
🔴 perché?
Perdita dell'identità culturale: La proliferazione di negozi seriali e di scarsa qualità cancella l'anima di Napoli, omologando la città a una qualsiasi meta turistica di massa.
Scomparsa dell'artigianato locale: Le botteghe storiche, i veri artigiani e i negozi di vicinato vengono sfrattati a causa dell'impennata degli affitti, sostituiti da merci contraffatte o d'importazione.
Degrado urbano e decoro: Molti di questi locali espongono la merce in strada in modo disordinato, peggiorando il decoro urbano e ostacolando il passaggio sui marciapiedi.
Svalutazione dell'offerta turistica: Il turismo di qualità cerca l'autenticità e le eccellenze locali. Trasformare le vie storiche in un mercato di plastica impoverisce l'attrattiva della città.
Economia fragile: Questo tipo di commercio non genera ricchezza reale sul territorio, ma favorisce spesso il lavoro sommerso e catene di distribuzione globali esterne alla città.
✍️ Chiediamo:
Moratoria immediata: controllo sul rilascio di autorizzazioni per attività di vendita di souvenir standardizzati e chincaglieria.
Regolamento di tutela: Introduzione di norme sul decoro delle vetrine e sulla tipologia di merci ammesse nel centro storico.
Incentivi alla tradizione: Sostegni concreti per i giovani artigiani, i librai, i bottegai storici e le attività tradizionali napoletane.
Firma anche tu per difendere la bellezza, la storia e la dignità di Napoli!
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altre città in Italia hanno già provveduto con regolamenti e delibere a controllare il fenomeno: Roma, Venezia, Firenze, Pisa…
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Petizione creata in data 22 giugno 2026