Canili pieni di cani invisibili sofferenti, abbandonati a loro stessi nel degrado totale

Canili pieni di cani invisibili sofferenti, abbandonati a loro stessi nel degrado totale

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Francesca P. ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Ministero della Sanità e a

Tantissimi cani randagi catturati e portati all'interno di tanti canili italiani passano anni e spesso la vita intera all'interno di queste strutture, troppe volte in condizione di abbandono totale sia umano che sanitario, senza che esistano e comunque vengano attuati concreti strumenti di controllo e verifica che ne garantiscano i benesseri primari tutelati dalla legge.

Spesso accade anche che tanti di loro muoiano in silenzio di malattie non curate, per vaccini non effettuati, per mancanza di cibo o perché sbranati da altri cani con i quali condividono una gabbia troppo piccola, ma continuano a rimanere presenti nel sistema delle banche dati delle Anagrafi Regionali determinando, tra le altre cose, anche un danno economico per le casse pubbliche, in quanto sovente continuano i pagamenti ingiustificati dei compensi per gli stessi da parte dei Comuni convenzionati.

Di fatto attualmente c'è una sostanziale impossibilità di avere un quadro aggiornato della situazione realmente esistente di ogni singola struttura.

Questa mala gestione da parte di molti proprietari/gestori dei canili è rafforzata dalla mancanza/difficoltà di controllo da parte delle Autorità Veterinarie preposte a garantire il benessere animale e alla noncuranza dei Comuni convenzionati con questo tipo di strutture, Comuni il cui interesse primario è quello di spendere meno possibile per evitare il problema del randagismo.

Chiediamo al Ministero della Sanità, ai Presidenti delle Regioni e ad ogni Autorità Competente di predisporre e assicurare un sistema normativo, amministrativo ed organizzativo atto a garantire tramite le Asl competenti CENSIMENTI PERIODICI reali.

Detti CENSIMENTI PERIODICI serviranno a:
a) stabilire il numero reale di cani presenti; b) controllare LO STATO DI SALUTE DEI CANI; c) assicurare l'effettiva ed adeguata SOMMINISTRZIONE DI FARMACI ai malati; d) verificare ed imporre LA COLLOCAZIONE PIU' IDONEA ALL'INTERNO DELLE GABBIE in relazione all'età, sesso, indole più o meno remissiva, con particolare attenzione alla DETENZIONE DEI CUCCIOLI in luoghi separati e protetti da tutto il resto, che troppo spesso contraggono malattie mortali (gastroenterite, parvovirosi, cimurro,etc.).

Chiediamo inoltre che venga definito e realmente imposto:

a) il NUMERO MINIMO DI LAVORANTI per numero di cani presenti, coerente con la necessità di assicurare la loro salute e il loro benessere; b) il NUMERO MASSIMO DI CANI “OSPITABILI” in ogni specifico canile, in coerenza con la conformazione strutturale e con le dimensioni dello stesso; c) il NUMERO MASSIMO DI COMUNI CONVENZIONATI con un unico canile; d) la presenza, già prevista per legge, di una ASSOCIAZIONE ANIMALISTA che coadiuvi nella gestione interna dei cani e delle pratiche di adozione.

Chiediamo infine che venga imposto ad ogni Sindaco, come massima autorità territoriale in materia, di operare attivamente per il benessere dei propri cani effettuandone un COSTANTE CENSIMENTO INTERNO e PROMUOVENDONE LE ADOZIONI mediante una pagina dedicata sul proprio sito istituzionale, che riporti le caratteristiche individuali dei cani adottabili e i riferimenti della struttura ove sono collocati, con relativi orari di apertura al pubblico.

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