Fermate la distruzione del parco "BAU"

Il problema

L'amministrazione del comune di Grottammare, il secondo comune dell'intera provincia di Ascoli Piceno per percentuale di consumo di suolo e nei primi cinque dell'intera regione Marche, ha deciso di occuparne altro : non essendoci più spazi pubblici edificabili in un territorio già fitto di palazzi, strade, hotel e seconde case usate nei mesi estivi, l'amministrazione ha comunque deciso di costruire un asilo nido sottraendo 1500 mq al "parco BAU" uno dei due parchi esistenti sul territorio comunale, dove è anche possibile lasciare liberi dal guinzaglio i proprio amici a quattro zampe.

La decisione viene presa in un contesto di speculazione edilizia rampante che ha visto Grottammare negli ultimi 20 anni diventare il secondo comune dell'intera provincia di Ascoli Piceno per percentuale di suolo consumato (23%) appena dietro l'adiacente comune di San Benedetto del Tronto - primo nell'intera regione Marche (37%).

Sottrarre alla comunità uno dei due unici parchi pubblici presenti sul territorio è assurdo e pericoloso per una serie di motivi:

  1. i costi economici per la perdita di suolo ammontano a circa 15000€/anno per la comunità, come stimato dall'ISPRA, quindi i cittadini ripagheranno in breve tempo tutti fondi dell'opera e da lì in poi solo i costi della perdita di suolo
  2. le scuole e gli asili nido nel comune e in quelli confinanti sono già presenti e le stime di crescita demografica non giustificano nuove strutture
  3. tutti i maggiori studi dimostrano che in Italia i giovani non fanno più figli principalmente per mancanza e/o precarietà di lavoro, bassi salari e prospettive sempre più incerte per il futuro che impediscono di mantenere per i primi 20 anni eventuali figli
  4. i fondi per l'opera provengono dal fondo del PNRR, i cui finanziamenti dovrebbero tradursi in investimenti a favore della cosiddetta «transizione ecologica e tutela dell'ambiente»
  5. togliendo anche questi ultimi spazi verdi pubblici, i bambini e le loro famiglie giocheranno e cresceranno in mezzo allo smog e al traffico cittadino

Ricordando alla corrente amministrazione che nel biennio 2020/2022 il comune di Grottammare ha assistito, sempre sotto la sua supervisione, ad un consumo record (+0,53 ettari) di suolo, chiediamo al comune di Grottammare e al primo cittadino Alessandro Rocchi di fermare subito il progetto e se non è disponibile altra locazione per l'opera, cercare di convertire i fondi ottenuti  per un progetto PNRR di «Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano», con l'obiettivo sia di preservare e rafforzare la biodiversità che di migliorare la qualità della vita degli abitanti del comune di Grottammare, tenendo così fede alle promesse fatte dal sindaco durante la recentissima campagna elettorale di porre finalmente fine al consumo di suolo!

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Il problema

L'amministrazione del comune di Grottammare, il secondo comune dell'intera provincia di Ascoli Piceno per percentuale di consumo di suolo e nei primi cinque dell'intera regione Marche, ha deciso di occuparne altro : non essendoci più spazi pubblici edificabili in un territorio già fitto di palazzi, strade, hotel e seconde case usate nei mesi estivi, l'amministrazione ha comunque deciso di costruire un asilo nido sottraendo 1500 mq al "parco BAU" uno dei due parchi esistenti sul territorio comunale, dove è anche possibile lasciare liberi dal guinzaglio i proprio amici a quattro zampe.

La decisione viene presa in un contesto di speculazione edilizia rampante che ha visto Grottammare negli ultimi 20 anni diventare il secondo comune dell'intera provincia di Ascoli Piceno per percentuale di suolo consumato (23%) appena dietro l'adiacente comune di San Benedetto del Tronto - primo nell'intera regione Marche (37%).

Sottrarre alla comunità uno dei due unici parchi pubblici presenti sul territorio è assurdo e pericoloso per una serie di motivi:

  1. i costi economici per la perdita di suolo ammontano a circa 15000€/anno per la comunità, come stimato dall'ISPRA, quindi i cittadini ripagheranno in breve tempo tutti fondi dell'opera e da lì in poi solo i costi della perdita di suolo
  2. le scuole e gli asili nido nel comune e in quelli confinanti sono già presenti e le stime di crescita demografica non giustificano nuove strutture
  3. tutti i maggiori studi dimostrano che in Italia i giovani non fanno più figli principalmente per mancanza e/o precarietà di lavoro, bassi salari e prospettive sempre più incerte per il futuro che impediscono di mantenere per i primi 20 anni eventuali figli
  4. i fondi per l'opera provengono dal fondo del PNRR, i cui finanziamenti dovrebbero tradursi in investimenti a favore della cosiddetta «transizione ecologica e tutela dell'ambiente»
  5. togliendo anche questi ultimi spazi verdi pubblici, i bambini e le loro famiglie giocheranno e cresceranno in mezzo allo smog e al traffico cittadino

Ricordando alla corrente amministrazione che nel biennio 2020/2022 il comune di Grottammare ha assistito, sempre sotto la sua supervisione, ad un consumo record (+0,53 ettari) di suolo, chiediamo al comune di Grottammare e al primo cittadino Alessandro Rocchi di fermare subito il progetto e se non è disponibile altra locazione per l'opera, cercare di convertire i fondi ottenuti  per un progetto PNRR di «Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano», con l'obiettivo sia di preservare e rafforzare la biodiversità che di migliorare la qualità della vita degli abitanti del comune di Grottammare, tenendo così fede alle promesse fatte dal sindaco durante la recentissima campagna elettorale di porre finalmente fine al consumo di suolo!

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I decisori

Comune di Grottammare, provincia di Ascoli Piceno
Comune di Grottammare, provincia di Ascoli Piceno
Giunta comunale - sindaco Alessandro Rocchi "Solidarietà e Partecipazione" e "Città in Movimento"
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Petizione creata in data 20 marzo 2024