Fermate la chiusura di altre 128 profumerie Douglas

Il problema

Siamo dipendenti delle profumerie della società "Douglas Italia SPA", la casa madre tedesca ha deciso di ridurre la propria rete chiudendo in Italia 128 profumerie e lasciando così senza il proprio posto di lavoro 451 donne incolpevole.

La decisione non è dettata da fattori economici, tant'è vero che alcune delle profumerie in progetto di chiusura hanno da sempre performance positive(oggi, mentre tantissime aziende chiudono perché non sopravvivono economicamente), ma probabilmente dalla scelta di spostare il business aziendale dal retail alle piattaforme E-commerce e Negozi collegati allo stesso.

Una scelta che comporta una minore incidenza nei costi del lavoro, (affitti, logistica, ecc) ma che viene pagata pesantemente da noi. Il management di Douglas Italia SPA nel ultimo decennio ha effettuato diverse fusioni, Limoni e La Gardenia, facendo largo uso di ammortizzatori sociali, sottoforma di Solidarietà, Cassa Integrazione risparmiando le proprie risorse economiche per supportare le proprie fasi di sviluppo e di ristrutturazione della rete.Una decade che ha visto chiudere più di 200 negozi con altrettanti costi sociali. Il tutto per ritrovarci ancora oggi con tantissime nuove chiusure in un momento drammatico segnato dalla pandemia. Crediamo che lo stato ed i cittadini abbiano alimentato a sufficienza questo modello d ' impresa e che non sia giusto che si scarichi nuovamente sulla collettività e su di noi, dipendenti, i costi delle scelte di profitto, Privando ingiustamente 451donne del proprio posto di lavoro.

Mogli, madri e figlie. Ritenute oggi inutili e costose rispetto alla direzione intrapresa dall'azienda, togliendo a noi la dignità ed il lavoro. Chiediamo a voi d'intervenire, nella misura in cui il vostro ruolo istituzionale vi permette, per evitare che tutto questo accada. Grazie. 

Luciana Beraldi 
Patrizia Cerulli
Alessandra Siciliano 
Nunzia Rocco
Serena Delfino
Natascia Monti

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Luciana BeraldiPromotore della petizione

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Il problema

Siamo dipendenti delle profumerie della società "Douglas Italia SPA", la casa madre tedesca ha deciso di ridurre la propria rete chiudendo in Italia 128 profumerie e lasciando così senza il proprio posto di lavoro 451 donne incolpevole.

La decisione non è dettata da fattori economici, tant'è vero che alcune delle profumerie in progetto di chiusura hanno da sempre performance positive(oggi, mentre tantissime aziende chiudono perché non sopravvivono economicamente), ma probabilmente dalla scelta di spostare il business aziendale dal retail alle piattaforme E-commerce e Negozi collegati allo stesso.

Una scelta che comporta una minore incidenza nei costi del lavoro, (affitti, logistica, ecc) ma che viene pagata pesantemente da noi. Il management di Douglas Italia SPA nel ultimo decennio ha effettuato diverse fusioni, Limoni e La Gardenia, facendo largo uso di ammortizzatori sociali, sottoforma di Solidarietà, Cassa Integrazione risparmiando le proprie risorse economiche per supportare le proprie fasi di sviluppo e di ristrutturazione della rete.Una decade che ha visto chiudere più di 200 negozi con altrettanti costi sociali. Il tutto per ritrovarci ancora oggi con tantissime nuove chiusure in un momento drammatico segnato dalla pandemia. Crediamo che lo stato ed i cittadini abbiano alimentato a sufficienza questo modello d ' impresa e che non sia giusto che si scarichi nuovamente sulla collettività e su di noi, dipendenti, i costi delle scelte di profitto, Privando ingiustamente 451donne del proprio posto di lavoro.

Mogli, madri e figlie. Ritenute oggi inutili e costose rispetto alla direzione intrapresa dall'azienda, togliendo a noi la dignità ed il lavoro. Chiediamo a voi d'intervenire, nella misura in cui il vostro ruolo istituzionale vi permette, per evitare che tutto questo accada. Grazie. 

Luciana Beraldi 
Patrizia Cerulli
Alessandra Siciliano 
Nunzia Rocco
Serena Delfino
Natascia Monti

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Luciana BeraldiPromotore della petizione

I decisori

Giancarlo Giorgetti
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport
Andrea Orlando
Andrea Orlando
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Petizione creata in data 12 maggio 2021