Fermate l'orrore che sta vivendo Gabriele

Il problema

L'inferno attraverso cui sta passando Gabriele potrebbe toccare a ciascuno di noi o ad un nostro caro.

 

L'inferno attraverso cui sta passando Gabriele potrebbe toccare a ciascuno di noi o ad un nostro caro.

A inizio giugno Gabriele, Uomo autistico adulto, residente in una comunità di Torino, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria di due ospedali diversi. pur non essendo un malato psichiatrico.
La presa in carico di una persona autistica non può essere affidata al caso ma a professionisti capaci di costruire un serio percorso, clinico ed educativo, per evitare che lo sbocco finale, in emergenza, sia l'inferno.

Dopo quarantotto giorni trascorsi in psichiatria, dal 31 luglio Gabriele è ricoverato in un Centro di riabilitazione post acuzie, in provincia di Novara. La convenzione sottoscritta dalla Regione Piemonte prevede un periodo massimo di permanenza di tre mesi, e dunque Gabriele dovrà lasciare il Centro (l’unico della Regione) senza che sia stata completata la fase di recupero della quale continua ad avere assoluta necessità.

Crediamo che non sia possibile definire in astratto la durata di un quadro clinico complesso come quello dell’autismo associato a varie comorbità.

Crediamo che le ragioni di bilancio non possono e non devono venire prima del diritto primario alla salute della Persona.

Chiediamo un intervento immediato perché la permanenza di Gabriele, e di ogni persona fragile come Lui, sia prorogata per il tutto il tempo che l’equipe medica ritiene necessario. 

 

Invito a leggere l'articolo di cui segnalo il link:

 www.superando.it/2024/06/18/storia-di-un-padre-e-di-un-portamonete 

 

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Liana CappatoPromotore della petizione

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Il problema

L'inferno attraverso cui sta passando Gabriele potrebbe toccare a ciascuno di noi o ad un nostro caro.

 

L'inferno attraverso cui sta passando Gabriele potrebbe toccare a ciascuno di noi o ad un nostro caro.

A inizio giugno Gabriele, Uomo autistico adulto, residente in una comunità di Torino, è stato ricoverato nel reparto di psichiatria di due ospedali diversi. pur non essendo un malato psichiatrico.
La presa in carico di una persona autistica non può essere affidata al caso ma a professionisti capaci di costruire un serio percorso, clinico ed educativo, per evitare che lo sbocco finale, in emergenza, sia l'inferno.

Dopo quarantotto giorni trascorsi in psichiatria, dal 31 luglio Gabriele è ricoverato in un Centro di riabilitazione post acuzie, in provincia di Novara. La convenzione sottoscritta dalla Regione Piemonte prevede un periodo massimo di permanenza di tre mesi, e dunque Gabriele dovrà lasciare il Centro (l’unico della Regione) senza che sia stata completata la fase di recupero della quale continua ad avere assoluta necessità.

Crediamo che non sia possibile definire in astratto la durata di un quadro clinico complesso come quello dell’autismo associato a varie comorbità.

Crediamo che le ragioni di bilancio non possono e non devono venire prima del diritto primario alla salute della Persona.

Chiediamo un intervento immediato perché la permanenza di Gabriele, e di ogni persona fragile come Lui, sia prorogata per il tutto il tempo che l’equipe medica ritiene necessario. 

 

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Liana CappatoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 19 giugno 2024