

Fermate l'abbattimento selvaggio degli alberi al Collegio Volta!
Il problema
All'interno del perimetro del Collegio Volta (EDISU) di Pavia, in Via Ferrata, è in corso l'abbattimento di un filare di alberi ad alto fusto (pioppi e altre specie) alti tra i 20 e i 30 metri. Grandi piante storiche che da decenni garantiscono ombra, biodiversità e mitigazione del calore urbano vengono ridotte in tronchi nel silenzio generale.
La cosa più grave? Tutto questo sta avvenendo a luglio, in piena stagione di nidificazione dell'avifauna
Non possiamo restare a guardare mentre si calpesta la Direttiva Europea 2009/147/CE (Direttiva Uccelli), che vieta tassativamente di distruggere nidi e disturbare la fauna durante il periodo riproduttivo. Le ragioni di "urgenza" invocate, riconducibili al deterioramento dei cordoli dei marciapiedi provocato dall'apparato radicale, non sono plausibili. Si tratta di una criticità evolutiva ben nota da diversi mesi, se non anni.
Inoltre, potrebbero essere stati tagliati alberi appartenenti a specie diverse da quelle inizialmente comunicate da EDISU, in totale assenza di trasparenza circa l'esistenza di una reale ed effettiva perizia agronomica che giustifichi un intervento così drastico.
Chiediamo con forza a EDISU Pavia:
- L'interruzione immediata di qualunque ulteriore abbattimento all'interno del Collegio Volta, e il rispetto rigoroso della diffida emessa dal Comune di Pavia.
- La pubblicazione immediata e trasparente della perizia agronomica specialistica (VTA) che attesti l'effettivo e imminente pericolo di crollo di ogni singola pianta abbattuta.
- La piantumazione immediata di nuovi alberi ad alto fusto per sostituire quelli abbattuti
- La ricerca di soluzioni alternative al taglio di altre piante, ad esempio con la costruzione di percorsi sicuri al di fuori dell’area occupata dagli alberi ancora esistenti.
In un momento e un’epoca di emergenza climatica, con 38-39 gradi all'ombra, questo intervento miope e sbagliato contribuisce all'incremento del calore urbano invece che a mitigarlo! E questo avviene praticamente all'interno del perimetro del campus universitario, in prossimità di un'Università che dovrebbe essere motore di sviluppo sostenibile e cambiamento!
Il verde urbano e la fauna che lo popola sono un patrimonio di tutta la cittadinanza e della comunità universitaria. Fermiamo questo scempio ambientale.
Firma e condividi questa petizione!

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Il problema
All'interno del perimetro del Collegio Volta (EDISU) di Pavia, in Via Ferrata, è in corso l'abbattimento di un filare di alberi ad alto fusto (pioppi e altre specie) alti tra i 20 e i 30 metri. Grandi piante storiche che da decenni garantiscono ombra, biodiversità e mitigazione del calore urbano vengono ridotte in tronchi nel silenzio generale.
La cosa più grave? Tutto questo sta avvenendo a luglio, in piena stagione di nidificazione dell'avifauna
Non possiamo restare a guardare mentre si calpesta la Direttiva Europea 2009/147/CE (Direttiva Uccelli), che vieta tassativamente di distruggere nidi e disturbare la fauna durante il periodo riproduttivo. Le ragioni di "urgenza" invocate, riconducibili al deterioramento dei cordoli dei marciapiedi provocato dall'apparato radicale, non sono plausibili. Si tratta di una criticità evolutiva ben nota da diversi mesi, se non anni.
Inoltre, potrebbero essere stati tagliati alberi appartenenti a specie diverse da quelle inizialmente comunicate da EDISU, in totale assenza di trasparenza circa l'esistenza di una reale ed effettiva perizia agronomica che giustifichi un intervento così drastico.
Chiediamo con forza a EDISU Pavia:
- L'interruzione immediata di qualunque ulteriore abbattimento all'interno del Collegio Volta, e il rispetto rigoroso della diffida emessa dal Comune di Pavia.
- La pubblicazione immediata e trasparente della perizia agronomica specialistica (VTA) che attesti l'effettivo e imminente pericolo di crollo di ogni singola pianta abbattuta.
- La piantumazione immediata di nuovi alberi ad alto fusto per sostituire quelli abbattuti
- La ricerca di soluzioni alternative al taglio di altre piante, ad esempio con la costruzione di percorsi sicuri al di fuori dell’area occupata dagli alberi ancora esistenti.
In un momento e un’epoca di emergenza climatica, con 38-39 gradi all'ombra, questo intervento miope e sbagliato contribuisce all'incremento del calore urbano invece che a mitigarlo! E questo avviene praticamente all'interno del perimetro del campus universitario, in prossimità di un'Università che dovrebbe essere motore di sviluppo sostenibile e cambiamento!
Il verde urbano e la fauna che lo popola sono un patrimonio di tutta la cittadinanza e della comunità universitaria. Fermiamo questo scempio ambientale.
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Petizione creata in data 5 luglio 2026