Fermare le corse clandestine in moto nella litoranea Otranto-Porto Badisco e Santa Cesarea

Fermare le corse clandestine in moto nella litoranea Otranto-Porto Badisco e Santa Cesarea

Firmatari recenti
Claudia Blasi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Nel cuore del Parco Naturale Regionale Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase “COSTA D’OTRANTO”, per il quale esiste un forte richiamo al rilancio del dialogo e della cooperazione nel Mediterraneo, la SP 358 — arteria fondamentale per il traffico litoraneo — è oggi il TEATRO in cui prendono vita, e per cui si fa 

 

GRAVE DENUNCIA:

 

GARE CLANDESTINE,
CORSE ILLEGALI,
SFIDE ILLECITE,
CONCORRENZE ABUSIVE,
COMPETIZIONI CON CONTROLLI CRONOMETRATI AI FINI DI LUCRO.

 

Facendo di un luogo di pregio archeologico, naturalistico e turistico di immenso valore — un luogo che invita al rispettoso silenzio che la bellezza impone —

 

il

 

TEATRO 
DI MORTE GIOVANE.

 

Incidenti continui, feriti, dolore e vittime si accompagnano ad un 

 

DISASTRO AMBIENTALE E SONORO:

 

INQUINAMENTO dovuto a marmitte aperte, accelerazioni esasperate e sfrenate velocità in curva.

 

Tutto ciò rende

 

IMPOSSIBILE L’UTILIZZO DELLA BELLISSIMA LITORANEA,
PATRIMONIO DELL’UMANITÀ,

 

lì dove NON ESISTE più il rispetto delle regole e dei divieti, sistematicamente violati.

 

SARÀ FACILE, attraverso il controllo dei tabulati delle chiamate ricevute dalle stazioni dei Carabinieri di Poggiardo e Maglie, rilevare l’infinita quantità di telefonate e lamentele che si registrano in qualsiasi giornata di sole, soprattutto festiva.

 

SARÀ FACILE controllare i nomi delle tante vittime che hanno lasciato la loro vita su questa strada, a causa di incidenti, urti o cadute ad alta velocità.

 

SARÀ ANCORA PIÙ FACILE, recandosi in loco, essere TESTIMONI OCULARI di cotanta offesa al patrimonio territoriale, paesaggistico e culturale.

 

Si rivolge pertanto

 

APPELLO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI

 

preposte alla tutela della sicurezza, dell’ambiente e del territorio, affinché vengano finalmente adottati i GIUSTI PROVVEDIMENTI capaci di

 

SALVARE GIOVANI VITE UMANE

 

e restituire il valore del paesaggio all’intera

 

UMANITÀ

 

come

 

VALORE CULTURALE,

 

e NON come commercio di anime.

avatar of the starter
Angela FabrizioPromotore della petizione

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Claudia Blasi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Nel cuore del Parco Naturale Regionale Parco Naturale Regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase “COSTA D’OTRANTO”, per il quale esiste un forte richiamo al rilancio del dialogo e della cooperazione nel Mediterraneo, la SP 358 — arteria fondamentale per il traffico litoraneo — è oggi il TEATRO in cui prendono vita, e per cui si fa 

 

GRAVE DENUNCIA:

 

GARE CLANDESTINE,
CORSE ILLEGALI,
SFIDE ILLECITE,
CONCORRENZE ABUSIVE,
COMPETIZIONI CON CONTROLLI CRONOMETRATI AI FINI DI LUCRO.

 

Facendo di un luogo di pregio archeologico, naturalistico e turistico di immenso valore — un luogo che invita al rispettoso silenzio che la bellezza impone —

 

il

 

TEATRO 
DI MORTE GIOVANE.

 

Incidenti continui, feriti, dolore e vittime si accompagnano ad un 

 

DISASTRO AMBIENTALE E SONORO:

 

INQUINAMENTO dovuto a marmitte aperte, accelerazioni esasperate e sfrenate velocità in curva.

 

Tutto ciò rende

 

IMPOSSIBILE L’UTILIZZO DELLA BELLISSIMA LITORANEA,
PATRIMONIO DELL’UMANITÀ,

 

lì dove NON ESISTE più il rispetto delle regole e dei divieti, sistematicamente violati.

 

SARÀ FACILE, attraverso il controllo dei tabulati delle chiamate ricevute dalle stazioni dei Carabinieri di Poggiardo e Maglie, rilevare l’infinita quantità di telefonate e lamentele che si registrano in qualsiasi giornata di sole, soprattutto festiva.

 

SARÀ FACILE controllare i nomi delle tante vittime che hanno lasciato la loro vita su questa strada, a causa di incidenti, urti o cadute ad alta velocità.

 

SARÀ ANCORA PIÙ FACILE, recandosi in loco, essere TESTIMONI OCULARI di cotanta offesa al patrimonio territoriale, paesaggistico e culturale.

 

Si rivolge pertanto

 

APPELLO ALLE AUTORITÀ COMPETENTI

 

preposte alla tutela della sicurezza, dell’ambiente e del territorio, affinché vengano finalmente adottati i GIUSTI PROVVEDIMENTI capaci di

 

SALVARE GIOVANI VITE UMANE

 

e restituire il valore del paesaggio all’intera

 

UMANITÀ

 

come

 

VALORE CULTURALE,

 

e NON come commercio di anime.

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Angela FabrizioPromotore della petizione

I decisori

Fabio Tarantino
Fabio Tarantino
Presidente Provincia di Lecce
Luigi Tundo
Luigi Tundo
Provincia di Lecce - Responsabile della viabilità provinciale
Francesco Volpe
Francesco Volpe
Provincia di Lecce - Strade ed Espropri

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