FERMARE LA GUERRA. UNA TREGUA DI NATALE PER INTERROMPERE IL CONFLITTO IN UCRAINA

Il problema

UNA TREGUA DI NATALE PER INTERROMPERE LA GUERRA

Petizione al Governo italiano per portare al Consiglio europeo

un’iniziativa di pace tra Russia e Ucraina

PREMESSO CHE:

- in vista dell’inverno la situazione militare in Ucraina sta andando verso uno stallo, con i due eserciti che si fronteggiano con combattimenti che assumono sempre più il carattere di una guerra di trincea, fino a quando l’immissione in combattimento dei 300 mila riservisti russi in fase di mobilitazione non provocherà un nuovo innalzamento dell’intensità del conflitto bellico;

- l’intensa campagna di interventi aerei e missilistici russi contro le infrastrutture di approvvigionamento energetico stanno lasciando al buio e al freddo mortale sempre più larghe fette della popolazione ucraina, già vittima di indicibili sofferenze dall’inizio del conflitto;

- la vicenda del missile caduto sul territorio polacco in località Przewodow, in origine attribuito all’esercito russo e poi accertato come proveniente dall’Ucraina, dimostra che anche solo un incidente, una provocazione o un equivoco possono in qualsiasi momento far partire una pericolosissima escalation bellica tra la Federazione Russa e l’Alleanza Atlantica;

- l’economia europea e in particolare quella italiana cominciano a dare i primi evidenti segni di cedimento di fronte alle crescenti difficoltà produttive, di mercato e di approvvigionamento energetico causate dalla guerra e dalla sanzioni contro la Russia, mentre milioni di profughi ucraini stanno per arrivare nei paesi europei aggiungendo un’emergenza sociale e umanitaria alla crisi economica già in atto.

RICORDATO CHE:

- si avvicinano le ricorrenze del Natale che coinvolgono tutti i popoli di fede cristiana – dalla Russia all’Ucraina fino ad ogni paese europeo – predisponendoli ad ascoltare con maggiore profondità e attenzione gli insegnamenti evangelici di pace e fratellanza e, in particolare,

l’appello di fermare la guerra lanciato in tutti questi mesi da Papa Francesco.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI E ASSOCIAZIONI CHIEDONO AL GOVERNO ITALIANO:

- di raccogliere l’appello di Papa Francesco lanciando la proposta di una “Tregua di Natale” che imponga, almeno per un mese a partire dal 15 dicembre, il cessate il fuoco sul fronte del conflitto, con l’immediata sospensione dell’invio di armi e di truppe ai due eserciti contendenti;

- di considerare che durante questo mese di tregua sarebbe meno difficile aprire un tavolo di trattative che coinvolga non solo la Russia e l’Ucraina, ma anche l’Unione europea, gli Stati Uniti e la Cina e prolungare il più possibile in cessate il fuoco;

- di portare questa proposta al Consiglio europeo per essere così condivisa dal maggior numero possibile di paesi del nostro Continente, che potrebbero coalizzare il loro peso negoziale per incidere maggiormente in ogni contesto internazionale;

- di avanzare altresì questa proposta alle Nazioni  Unite per ottenere l’impegno del Segretario generale António Guterres a sostenerla e ad offrire ai due contendenti la disponibilità di un intervento dei “caschi blu” dell’ONU come osservatori e forza di interposizione per monitorare e garantire la tregua auspicata.

Questa petizione aveva 665 sostenitori

Il problema

UNA TREGUA DI NATALE PER INTERROMPERE LA GUERRA

Petizione al Governo italiano per portare al Consiglio europeo

un’iniziativa di pace tra Russia e Ucraina

PREMESSO CHE:

- in vista dell’inverno la situazione militare in Ucraina sta andando verso uno stallo, con i due eserciti che si fronteggiano con combattimenti che assumono sempre più il carattere di una guerra di trincea, fino a quando l’immissione in combattimento dei 300 mila riservisti russi in fase di mobilitazione non provocherà un nuovo innalzamento dell’intensità del conflitto bellico;

- l’intensa campagna di interventi aerei e missilistici russi contro le infrastrutture di approvvigionamento energetico stanno lasciando al buio e al freddo mortale sempre più larghe fette della popolazione ucraina, già vittima di indicibili sofferenze dall’inizio del conflitto;

- la vicenda del missile caduto sul territorio polacco in località Przewodow, in origine attribuito all’esercito russo e poi accertato come proveniente dall’Ucraina, dimostra che anche solo un incidente, una provocazione o un equivoco possono in qualsiasi momento far partire una pericolosissima escalation bellica tra la Federazione Russa e l’Alleanza Atlantica;

- l’economia europea e in particolare quella italiana cominciano a dare i primi evidenti segni di cedimento di fronte alle crescenti difficoltà produttive, di mercato e di approvvigionamento energetico causate dalla guerra e dalla sanzioni contro la Russia, mentre milioni di profughi ucraini stanno per arrivare nei paesi europei aggiungendo un’emergenza sociale e umanitaria alla crisi economica già in atto.

RICORDATO CHE:

- si avvicinano le ricorrenze del Natale che coinvolgono tutti i popoli di fede cristiana – dalla Russia all’Ucraina fino ad ogni paese europeo – predisponendoli ad ascoltare con maggiore profondità e attenzione gli insegnamenti evangelici di pace e fratellanza e, in particolare,

l’appello di fermare la guerra lanciato in tutti questi mesi da Papa Francesco.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI E ASSOCIAZIONI CHIEDONO AL GOVERNO ITALIANO:

- di raccogliere l’appello di Papa Francesco lanciando la proposta di una “Tregua di Natale” che imponga, almeno per un mese a partire dal 15 dicembre, il cessate il fuoco sul fronte del conflitto, con l’immediata sospensione dell’invio di armi e di truppe ai due eserciti contendenti;

- di considerare che durante questo mese di tregua sarebbe meno difficile aprire un tavolo di trattative che coinvolga non solo la Russia e l’Ucraina, ma anche l’Unione europea, gli Stati Uniti e la Cina e prolungare il più possibile in cessate il fuoco;

- di portare questa proposta al Consiglio europeo per essere così condivisa dal maggior numero possibile di paesi del nostro Continente, che potrebbero coalizzare il loro peso negoziale per incidere maggiormente in ogni contesto internazionale;

- di avanzare altresì questa proposta alle Nazioni  Unite per ottenere l’impegno del Segretario generale António Guterres a sostenerla e ad offrire ai due contendenti la disponibilità di un intervento dei “caschi blu” dell’ONU come osservatori e forza di interposizione per monitorare e garantire la tregua auspicata.

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