Fermare l'installazione del ripetitore Iliad a Sant'Ambrogio

Fermare l'installazione del ripetitore Iliad a Sant'Ambrogio

Firmatari recenti
Viviana suter e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il pratone di Sant'Ambrogio a Varese è conosciuto per essere un'area boschiva incantevole, dove alberi rigogliosi e prati incontaminati sono il rifugio perfetto per bambini, famiglie e animali domestici. Qui, lontano dal traffico cittadino e dall'inquinamento atmosferico ed elettromagnetico, chiunque può trascorrere una giornata all'aperto in piena serenità. Tuttavia, questo angolo di paradiso è minacciato da un progetto che rischia di cambiare per sempre il volto di Sant'Ambrogio.

Il proprietario di un piccolo fondo adiacente l'area infatti, ha tagliato alcuni alberi e parte della vegetazione boschiva preesistente. L'obiettivo di questo atto discutibile è modificare la destinazione d'uso del terreno da 'bosco' ad 'agricolo libero', permettendo così l'installazione di un ripetitore Iliad e l'incasso del cospicuo affitto che l'operatore pagherà al proprietario. Questa operazione non solo danneggerebbe l'ambiente, ma potrebbe avere conseguenze sulla salute degli abitanti dell'area, oltre a distruggere un luogo di svago e benessere per la comunità a solo vantaggio economico di un singolo privato.

 

In aggiunta a questo, l'area dove sorgerebbe il ripetitore si trova a meno di cento metri da un campo sportivo di proprietà della Chiesa che ospita bambini tutto l'anno.


È importante agire immediatamente per fermare l'installazione di questo ripetitore. Chiediamo alle autorità locali di revocare qualsiasi permesso rilasciato e/o in corso di approvazione e di ripristinare lo stato naturale del terreno. È cruciale che considerazioni economiche non prevalgano sugli interessi della comunità e sulla tutela dell'ambiente.

Invitiamo tutti i cittadini di Varese, e chiunque tenga alla salute del nostro ambiente e al benessere della comunità, a firmare questa petizione: se infatti si consentisse questo tipo di pratica, chiunque sia proprietario di terreni boschivi in qualunque parte d'Italia potrebbe abbatterne gli alberi e/o eliminarne la vegetazione per poi monetizzare i terreni con l'installazione di nuovi ripetitori.

 

Proteggiamo il pratone di Sant'Ambrogio e rendiamolo un simbolo di etica ambientale e civica.

 

Ogni firma conta: uniamo le nostre voci per fare la differenza e fermare questo progetto dannoso!

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Viviana suter e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il pratone di Sant'Ambrogio a Varese è conosciuto per essere un'area boschiva incantevole, dove alberi rigogliosi e prati incontaminati sono il rifugio perfetto per bambini, famiglie e animali domestici. Qui, lontano dal traffico cittadino e dall'inquinamento atmosferico ed elettromagnetico, chiunque può trascorrere una giornata all'aperto in piena serenità. Tuttavia, questo angolo di paradiso è minacciato da un progetto che rischia di cambiare per sempre il volto di Sant'Ambrogio.

Il proprietario di un piccolo fondo adiacente l'area infatti, ha tagliato alcuni alberi e parte della vegetazione boschiva preesistente. L'obiettivo di questo atto discutibile è modificare la destinazione d'uso del terreno da 'bosco' ad 'agricolo libero', permettendo così l'installazione di un ripetitore Iliad e l'incasso del cospicuo affitto che l'operatore pagherà al proprietario. Questa operazione non solo danneggerebbe l'ambiente, ma potrebbe avere conseguenze sulla salute degli abitanti dell'area, oltre a distruggere un luogo di svago e benessere per la comunità a solo vantaggio economico di un singolo privato.

 

In aggiunta a questo, l'area dove sorgerebbe il ripetitore si trova a meno di cento metri da un campo sportivo di proprietà della Chiesa che ospita bambini tutto l'anno.


È importante agire immediatamente per fermare l'installazione di questo ripetitore. Chiediamo alle autorità locali di revocare qualsiasi permesso rilasciato e/o in corso di approvazione e di ripristinare lo stato naturale del terreno. È cruciale che considerazioni economiche non prevalgano sugli interessi della comunità e sulla tutela dell'ambiente.

Invitiamo tutti i cittadini di Varese, e chiunque tenga alla salute del nostro ambiente e al benessere della comunità, a firmare questa petizione: se infatti si consentisse questo tipo di pratica, chiunque sia proprietario di terreni boschivi in qualunque parte d'Italia potrebbe abbatterne gli alberi e/o eliminarne la vegetazione per poi monetizzare i terreni con l'installazione di nuovi ripetitori.

 

Proteggiamo il pratone di Sant'Ambrogio e rendiamolo un simbolo di etica ambientale e civica.

 

Ogni firma conta: uniamo le nostre voci per fare la differenza e fermare questo progetto dannoso!

I decisori

Gianluca Gardelli
Gianluca Gardelli
Dirigente Area IX - Comune di Varese
Lucia Bellè
Lucia Bellè
Tecnico Istruttore - Comune di Varese
Davide Galimberti
Davide Galimberti
Sindaco di Varese
Enzo Galbiati
Enzo Galbiati
Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste - Regione Lombardia

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Petizione creata in data 16 maggio 2026