Farmaci : STOP al conflitto di interessi


Farmaci : STOP al conflitto di interessi
Il problema
Perché questo conflitto di interessi rende poco attendibili le proposte dei medici e di chi fa informazione e politica quando entra in ambito sanitario? Perché le decisioni sulla nostra salute devono essere basate su fatti e competenze imparziali, non su influenze di parte che possono compromettere la qualità delle cure che riceviamo.
In Italia e in molte altre parti del mondo, è evidente l’influenza che le case farmaceutiche esercitano su medici, giornalisti e politici. Secondo un rapporto della Corte dei conti europea, nel 2019, le spese di marketing delle case farmaceutiche in Europa hanno superato i 36 miliardi di euro, mentre l’investimento in ricerca si è fermato a 31 miliardi. Questi dati in costante aumento mostrano come l’enfasi sia posta più sulla promozione che sulla scoperta di nuove cure efficaci e risolutive.
Nel nostro Paese, la legge permette a medici e professionisti del settore di ricevere compensi o benefit dalle case farmaceutiche. Questo crea un ambiente in cui le raccomandazioni mediche potrebbero non essere basate sul miglior interesse dei pazienti, ma piuttosto su incentivi finanziari. È tempo di cambiare queste dinamiche per garantire che le decisioni sanitarie siano guidate dall’etica e non dai profitti.
Ma è davvero possibile considerare attendibile la scienza divulgata da persone o mass media che ricevono compensi dalle case farmaceutiche?
Per questo chiediamo ai due rami del Parlamento e al Governo Italiano di approvare questo testo di legge:
Articolo1
Viene istituito il “Registro dei compensi” ovvero un registro pubblico dove debbono essere riportati i compensi ricevuti in ambito di divulgazione e/o promozione di prodotti, farmaci, vaccini e qualsiasi altro genere di sostanza e/o pratica curativa e/o preventiva in ambito farmaceutico.
Questo a prescindere dalla validità intrinseca del farmaco, la cui scelta di assunzione deve essere, in ogni caso, lasciata al libero giudizio del cittadino e la cui efficacia terapeutica deve essere valutata da soggetti che NON ricevano alcun tipo di compenso dalle case farmaceutiche produttrici e fondazioni e società in qualsiasi modo collegate al settore farmaceutico.
Lo stesso obbligo intercorre anche nel caso i compensi vengano ricevuti, in qualsiasi forma, tramite i soggetti indicati all’Articolo 2.*
Articolo2
Tutti i medici, il personale sanitario e/o dipendente e/o direttivo di ospedali e cliniche, giornalisti, politici debbono ogni fine mese registrare obbligatoriamente sul Registro di cui all’articolo 1 tutti i compensi* ricevuti – personalmente o anche tramite società/associazioni di cui sono titolari, amministratori, legali rappresentanti, azionisti, soci, collaboratori e/o dipendenti – da case farmaceutiche, fondazioni e società in qualsiasi modo collegate al settore farmaceutico anche indirettamente.
Il presente obbligo vale anche per le Istituzioni, enti pubblici o privati, partecipati dallo Stato e non, quali, a mero titolo esemplificativo: *
– ASL
– Ospedali e cliniche
– Centri di ricerca medico, scientifica, farmaceutica
– Giornali quotidiani e periodici
– Case editrici
– TV e Radio
– Holding e sub-holding di controllo dei soggetti precedenti
– Partiti politici
– Associazioni
– Società
– Università e istituti di formazione e istruzione
Articolo3
Per compensi si intendono tutte le forme di erogazione che abbiano valore economico effettuate dalle case farmaceutiche produttrici e dalle fondazioni e società in qualsiasi modo collegate al settore farmaceutico a favore dei soggetti sopracitati. Nel dettaglio quindi:
– denaro
– viaggi
– congressi
– regalie di qualsiasi genere.
L’obbligo di registrazione scatta al superamento dell’importo di 200 euro annui e si riferisce anche a voci relative ad attività di ricerca in campo medico, scientifico e farmacologico.
Articolo4
Nel caso in cui un soggetto avente l’obbligo di registrazione compaia su un canale televisivo dovrà essere apposta a cura del canale televisivo stesso la scritta sottostante in forma di stringa:
MESSAGGIO PROMOZIONALE
In caso di intervento radiofonico la specifica promozionale dovrà essere fatta a inizio e fine della trasmissione.
Articolo5
Nel caso in cui un soggetto avente l’obbligo di registrazione scriva o venga intervistato da un giornale quotidiano e/o periodico dovrà essere riportata a inizio e fine articolo una scritta che specifichi che l’intervistato riceve compensi da case farmaceutiche.
Articolo6
Ricorre l’obbligo di cui agli articoli precedenti anche nei casi in cui la persona intervistata sia iscritta nel registro per la ricezione di compensi (come individuati nell’art.3) erogati dalla casa farmaceutica produttrice del farmaco o dei farmaci di cui non si tratta specificamente nella trasmissione e/o nello scritto.
Non sono obbligati agli adempimenti di cui ai precedenti articoli i soggetti che ricevono compensi in ragione della propria attività professionale, quali gli informatori medico scientifici e/o dipendenti commerciali delle case farmaceutiche o società collegate.
Pertanto, anche un richiamo generico ad un qualsiasi trattamento sanitario di vaccinazione, prevenzione o cura deve intendersi soggetto alle norme di questa legge.
Articolo7
La violazione degli articoli 1, 2 e 3 è punita mediante una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio degli importi percepiti e non dichiarati.
La violazione degli obblighi di cui agli articoli 4, 5 e 6 è punita mediante una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad €.5.000/00 per ogni infrazione commessa.
Articolo8
Tutte le case farmaceutiche che collochino i propri prodotti sul mercato italiano sono tenute ogni anno entro il mese di gennaio a rilasciare a mezzo stampa nazionale e su un apposito sito dedicato l’elenco delle erogazioni finanziarie e di qualsiasi natura rilasciate nell’annata precedente ai soggetti di cui all’articolo 1.
Articolo9
Al fine di poter effettuare controlli incrociati rispetto a quanto verrà esposto nel “Registro dei compensi” tutte le case farmaceutiche che collochino i propri prodotti sul mercato italiano sono tenute a dare libero accesso all’Agenzia delle entrate ad un bilancio separato di tutto quanto movimentato in entrata ed in uscita sul territorio italiano.
Nei dati da rendere noti vi sono ricompresi anche il numero dei farmaci o vaccini collocati e i soggetti acquirenti.
Una informazione trasparente e una selezione dei farmaci priva di conflitti di interesse migliora la qualità della vita di tutti. Firmate questa petizione per esprimere il vostro sostegno e chiedere un cambiamento reale!
Una informazione trasparente e una selezione dei farmaci priva di conflitti di interesse migliora la qualità della vita di tutti. Firmate questa petizione per esprimere il vostro sostegno e chiedere un cambiamento reale!
Associazione La Città dei Ragazzi Presidente Gianluca Braguzzi
Associazione Umanità e Ragione Presidente Olga Milanese
ISOFIA Presidente Amrita Tejas
Associazione Kairos Presidente Marta Piano
Gruppo Docenti di sana e robusta costituzione referente Raffaella Cherchia
Gruppo Stop al Conflitto di Interessi Presidente del Gruppo Patrizia Marucci
Associazione Carpi Consapevole Presidente Gabriele Giovanoli
Comitato IUS Presidente Federico Ciavarella
Gruppo Io non pago: Referente Claudia Amatruda
BLOG Voci dalla Strada : Redattrice Alba Canelli
Comitato Fortitudo : Presidente Grazia Piccinelli
La Gente come Noi (sez. Verona) : referenti Silvia Franchetto e Claudia Righetti

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Il problema
Perché questo conflitto di interessi rende poco attendibili le proposte dei medici e di chi fa informazione e politica quando entra in ambito sanitario? Perché le decisioni sulla nostra salute devono essere basate su fatti e competenze imparziali, non su influenze di parte che possono compromettere la qualità delle cure che riceviamo.
In Italia e in molte altre parti del mondo, è evidente l’influenza che le case farmaceutiche esercitano su medici, giornalisti e politici. Secondo un rapporto della Corte dei conti europea, nel 2019, le spese di marketing delle case farmaceutiche in Europa hanno superato i 36 miliardi di euro, mentre l’investimento in ricerca si è fermato a 31 miliardi. Questi dati in costante aumento mostrano come l’enfasi sia posta più sulla promozione che sulla scoperta di nuove cure efficaci e risolutive.
Nel nostro Paese, la legge permette a medici e professionisti del settore di ricevere compensi o benefit dalle case farmaceutiche. Questo crea un ambiente in cui le raccomandazioni mediche potrebbero non essere basate sul miglior interesse dei pazienti, ma piuttosto su incentivi finanziari. È tempo di cambiare queste dinamiche per garantire che le decisioni sanitarie siano guidate dall’etica e non dai profitti.
Ma è davvero possibile considerare attendibile la scienza divulgata da persone o mass media che ricevono compensi dalle case farmaceutiche?
Per questo chiediamo ai due rami del Parlamento e al Governo Italiano di approvare questo testo di legge:
Articolo1
Viene istituito il “Registro dei compensi” ovvero un registro pubblico dove debbono essere riportati i compensi ricevuti in ambito di divulgazione e/o promozione di prodotti, farmaci, vaccini e qualsiasi altro genere di sostanza e/o pratica curativa e/o preventiva in ambito farmaceutico.
Questo a prescindere dalla validità intrinseca del farmaco, la cui scelta di assunzione deve essere, in ogni caso, lasciata al libero giudizio del cittadino e la cui efficacia terapeutica deve essere valutata da soggetti che NON ricevano alcun tipo di compenso dalle case farmaceutiche produttrici e fondazioni e società in qualsiasi modo collegate al settore farmaceutico.
Lo stesso obbligo intercorre anche nel caso i compensi vengano ricevuti, in qualsiasi forma, tramite i soggetti indicati all’Articolo 2.*
Articolo2
Tutti i medici, il personale sanitario e/o dipendente e/o direttivo di ospedali e cliniche, giornalisti, politici debbono ogni fine mese registrare obbligatoriamente sul Registro di cui all’articolo 1 tutti i compensi* ricevuti – personalmente o anche tramite società/associazioni di cui sono titolari, amministratori, legali rappresentanti, azionisti, soci, collaboratori e/o dipendenti – da case farmaceutiche, fondazioni e società in qualsiasi modo collegate al settore farmaceutico anche indirettamente.
Il presente obbligo vale anche per le Istituzioni, enti pubblici o privati, partecipati dallo Stato e non, quali, a mero titolo esemplificativo: *
– ASL
– Ospedali e cliniche
– Centri di ricerca medico, scientifica, farmaceutica
– Giornali quotidiani e periodici
– Case editrici
– TV e Radio
– Holding e sub-holding di controllo dei soggetti precedenti
– Partiti politici
– Associazioni
– Società
– Università e istituti di formazione e istruzione
Articolo3
Per compensi si intendono tutte le forme di erogazione che abbiano valore economico effettuate dalle case farmaceutiche produttrici e dalle fondazioni e società in qualsiasi modo collegate al settore farmaceutico a favore dei soggetti sopracitati. Nel dettaglio quindi:
– denaro
– viaggi
– congressi
– regalie di qualsiasi genere.
L’obbligo di registrazione scatta al superamento dell’importo di 200 euro annui e si riferisce anche a voci relative ad attività di ricerca in campo medico, scientifico e farmacologico.
Articolo4
Nel caso in cui un soggetto avente l’obbligo di registrazione compaia su un canale televisivo dovrà essere apposta a cura del canale televisivo stesso la scritta sottostante in forma di stringa:
MESSAGGIO PROMOZIONALE
In caso di intervento radiofonico la specifica promozionale dovrà essere fatta a inizio e fine della trasmissione.
Articolo5
Nel caso in cui un soggetto avente l’obbligo di registrazione scriva o venga intervistato da un giornale quotidiano e/o periodico dovrà essere riportata a inizio e fine articolo una scritta che specifichi che l’intervistato riceve compensi da case farmaceutiche.
Articolo6
Ricorre l’obbligo di cui agli articoli precedenti anche nei casi in cui la persona intervistata sia iscritta nel registro per la ricezione di compensi (come individuati nell’art.3) erogati dalla casa farmaceutica produttrice del farmaco o dei farmaci di cui non si tratta specificamente nella trasmissione e/o nello scritto.
Non sono obbligati agli adempimenti di cui ai precedenti articoli i soggetti che ricevono compensi in ragione della propria attività professionale, quali gli informatori medico scientifici e/o dipendenti commerciali delle case farmaceutiche o società collegate.
Pertanto, anche un richiamo generico ad un qualsiasi trattamento sanitario di vaccinazione, prevenzione o cura deve intendersi soggetto alle norme di questa legge.
Articolo7
La violazione degli articoli 1, 2 e 3 è punita mediante una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio degli importi percepiti e non dichiarati.
La violazione degli obblighi di cui agli articoli 4, 5 e 6 è punita mediante una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad €.5.000/00 per ogni infrazione commessa.
Articolo8
Tutte le case farmaceutiche che collochino i propri prodotti sul mercato italiano sono tenute ogni anno entro il mese di gennaio a rilasciare a mezzo stampa nazionale e su un apposito sito dedicato l’elenco delle erogazioni finanziarie e di qualsiasi natura rilasciate nell’annata precedente ai soggetti di cui all’articolo 1.
Articolo9
Al fine di poter effettuare controlli incrociati rispetto a quanto verrà esposto nel “Registro dei compensi” tutte le case farmaceutiche che collochino i propri prodotti sul mercato italiano sono tenute a dare libero accesso all’Agenzia delle entrate ad un bilancio separato di tutto quanto movimentato in entrata ed in uscita sul territorio italiano.
Nei dati da rendere noti vi sono ricompresi anche il numero dei farmaci o vaccini collocati e i soggetti acquirenti.
Una informazione trasparente e una selezione dei farmaci priva di conflitti di interesse migliora la qualità della vita di tutti. Firmate questa petizione per esprimere il vostro sostegno e chiedere un cambiamento reale!
Una informazione trasparente e una selezione dei farmaci priva di conflitti di interesse migliora la qualità della vita di tutti. Firmate questa petizione per esprimere il vostro sostegno e chiedere un cambiamento reale!
Associazione La Città dei Ragazzi Presidente Gianluca Braguzzi
Associazione Umanità e Ragione Presidente Olga Milanese
ISOFIA Presidente Amrita Tejas
Associazione Kairos Presidente Marta Piano
Gruppo Docenti di sana e robusta costituzione referente Raffaella Cherchia
Gruppo Stop al Conflitto di Interessi Presidente del Gruppo Patrizia Marucci
Associazione Carpi Consapevole Presidente Gabriele Giovanoli
Comitato IUS Presidente Federico Ciavarella
Gruppo Io non pago: Referente Claudia Amatruda
BLOG Voci dalla Strada : Redattrice Alba Canelli
Comitato Fortitudo : Presidente Grazia Piccinelli
La Gente come Noi (sez. Verona) : referenti Silvia Franchetto e Claudia Righetti

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Petizione creata in data 13 aprile 2026