Facebook chiuda la pagina "Noi che amiamo Israele"

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Federico Amadeo e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Ogni giorno assistiamo a orrendi crimini contro il popolo palestinese. A Gaza decine di migliaia di vite cancellate, bombardamenti incessanti, intere città rase al suolo, la fame come arma di guerra. In Cisgiordania occupazioni illegali, violenze dei coloni, apartheid. Recentemente la Commissione di Inchiesta ONU ha formalmente riconosciuto che le politiche israeliane corrispondono a genocidio, ma Israele continua a compiere i suoi crimini nell'impunità.  Sulla piattaforma di Facebook ci sono diverse pagine che sostengono apertamente le politiche israeliane. C'è un caso che abbiamo notato che per noi viola le linee guida della comunità Facebook. Si tratta della pagina "Noi che amiamo Israele". Questa pagina, seguita da più di 100.000 persone, il 30 gennaio 2025 ha pubblicato un post dove si afferma che "non esistono civili innocenti a Gaza" e che "ci sono 2 milioni di terroristi a Gaza".  Pensiamo che un post del genere sia gravissimo e inaccettabile: Come si può definire terrorista e colpevole una intera popolazione? Affermare che dentro a un popolo nessuno sia "innocente" compresi donne  bambini e anziani? Per noi si tratta di incitamento all'odio verso un popolo (quello palestinese di Gaza), oltre che sostegno alla punizione collettiva e alle pratiche genocidiarie verso la popolazione di Gaza. Sotto questo post, cosi come sotto tantissimi altri post di questa pagina, si leggono infiniti commenti inquietanti: Persone che incitano Israele a fare "terra bruciata", a "non risparmiare nessuno", a continuare e anzi a intensificare le azioni criminali condannate dalla comunità internazionale. Pensiamo che tutto questo contribuisca a creare un clima di odio inaccettabile e che non dovrebbe essere tollerata la pubblicazione di post che diffondono odio verso un intero popolo su una pagina pubblica seguita da migliaia di persone.
Questa pagina inoltre diffonde affermazioni e vignette diffamatorie nei confronti di personalità come Francesca Albanese, un'importante figura nella lotta per i diritti umani, come l'immagine che la ritrae con la bandana verde di Hamas, vuole presentarla come una "sostenitrice del terrorismo" quando invece Albanese ha sempre detto di non sostenere le azioni di Hamas. Non mancano poi post diffamatori verso i giornalisti palestinesi che vengono costantemente decimati, e i post sono costantemente pieni di commenti abominevoli che incitano a odio e sterminio. 

Chiediamo a Facebook di agire e chiudere la pagina "Noi che amiamo Israele" per fermare la diffusione di messaggi disumani e pericolosi, specialmente nel contesto di un genocidio inaccettabile che continua ad andare avanti.

Aiutateci a fare pressione su Facebook perché prenda una posizione chiara contro l'odio e il genocidio. Vi invitiamo a firmare questa petizione per chiedere la chiusura della pagina e dimostrare che le nostre voci possono fare la differenza. Uniti possiamo costruire un mondo più giusto e sicuro per tutti. Firma ora!

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Palestina LiberaPromotore della petizione

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Ogni giorno assistiamo a orrendi crimini contro il popolo palestinese. A Gaza decine di migliaia di vite cancellate, bombardamenti incessanti, intere città rase al suolo, la fame come arma di guerra. In Cisgiordania occupazioni illegali, violenze dei coloni, apartheid. Recentemente la Commissione di Inchiesta ONU ha formalmente riconosciuto che le politiche israeliane corrispondono a genocidio, ma Israele continua a compiere i suoi crimini nell'impunità.  Sulla piattaforma di Facebook ci sono diverse pagine che sostengono apertamente le politiche israeliane. C'è un caso che abbiamo notato che per noi viola le linee guida della comunità Facebook. Si tratta della pagina "Noi che amiamo Israele". Questa pagina, seguita da più di 100.000 persone, il 30 gennaio 2025 ha pubblicato un post dove si afferma che "non esistono civili innocenti a Gaza" e che "ci sono 2 milioni di terroristi a Gaza".  Pensiamo che un post del genere sia gravissimo e inaccettabile: Come si può definire terrorista e colpevole una intera popolazione? Affermare che dentro a un popolo nessuno sia "innocente" compresi donne  bambini e anziani? Per noi si tratta di incitamento all'odio verso un popolo (quello palestinese di Gaza), oltre che sostegno alla punizione collettiva e alle pratiche genocidiarie verso la popolazione di Gaza. Sotto questo post, cosi come sotto tantissimi altri post di questa pagina, si leggono infiniti commenti inquietanti: Persone che incitano Israele a fare "terra bruciata", a "non risparmiare nessuno", a continuare e anzi a intensificare le azioni criminali condannate dalla comunità internazionale. Pensiamo che tutto questo contribuisca a creare un clima di odio inaccettabile e che non dovrebbe essere tollerata la pubblicazione di post che diffondono odio verso un intero popolo su una pagina pubblica seguita da migliaia di persone.
Questa pagina inoltre diffonde affermazioni e vignette diffamatorie nei confronti di personalità come Francesca Albanese, un'importante figura nella lotta per i diritti umani, come l'immagine che la ritrae con la bandana verde di Hamas, vuole presentarla come una "sostenitrice del terrorismo" quando invece Albanese ha sempre detto di non sostenere le azioni di Hamas. Non mancano poi post diffamatori verso i giornalisti palestinesi che vengono costantemente decimati, e i post sono costantemente pieni di commenti abominevoli che incitano a odio e sterminio. 

Chiediamo a Facebook di agire e chiudere la pagina "Noi che amiamo Israele" per fermare la diffusione di messaggi disumani e pericolosi, specialmente nel contesto di un genocidio inaccettabile che continua ad andare avanti.

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Petizione creata in data 20 settembre 2025