Facciamo riaprire il canile comunale di Sulmona


Facciamo riaprire il canile comunale di Sulmona
Il problema
Il 13 dicembre 2025, il programma di Rai3 Indovina chi viene a cena ha documentato le gravi condizioni in cui sono detenuti i cani randagi del Comune di Sulmona presso una struttura privata delocalizzata. Le immagini trasmesse hanno suscitato in molti cittadini sconcerto, indignazione e profonda amarezza.
Nonostante ciò, dopo aver speso circa 150.000 euro di fondi pubblici per la ristrutturazione del vecchio canile comunale, l’Amministrazione di Sulmona ha recentemente dichiarato di non voler procedere alla sua riapertura, scegliendo invece di proseguire con l’affidamento dei cani randagi a strutture private esterne al territorio comunale.
Riteniamo questa decisione particolarmente grave e incoerente sotto il profilo amministrativo, poiché lascia inutilizzata una struttura riqualificata con denaro pubblico, determinando un evidente spreco di risorse della collettività e la rinuncia a un servizio pubblico essenziale.
Come Comitato, sottolineiamo inoltre che la collocazione dei cani in strutture lontane riduce drasticamente il controllo sul loro stato di salute e benessere, limita la trasparenza nella gestione, ostacola l’attività dei volontari e diminuisce le possibilità di adozione, privando gli animali di un reale contatto con la comunità.
La riapertura del canile comunale di Sulmona e la sua gestione pubblica sono scelte necessarie per garantire responsabilità amministrativa, controllo diretto, rispetto dei diritti degli animali e un trattamento più umano e dignitoso. Un canile pubblico può e deve essere anche un luogo di educazione, sensibilizzazione e partecipazione civica.
Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale di Sulmona di impegnarsi concretamente per la riapertura del canile comunale e per il suo mantenimento sotto gestione pubblica.
Invitiamo tutti i cittadini di Sulmona e chiunque abbia a cuore il benessere animale a firmare questa petizione e a unirsi a noi per affermare un principio fondamentale: a nessun animale deve essere negato il diritto a una vita dignitosa e alla cura responsabile di una comunità consapevole.
Firma per dare voce a chi non può parlare.

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Il problema
Il 13 dicembre 2025, il programma di Rai3 Indovina chi viene a cena ha documentato le gravi condizioni in cui sono detenuti i cani randagi del Comune di Sulmona presso una struttura privata delocalizzata. Le immagini trasmesse hanno suscitato in molti cittadini sconcerto, indignazione e profonda amarezza.
Nonostante ciò, dopo aver speso circa 150.000 euro di fondi pubblici per la ristrutturazione del vecchio canile comunale, l’Amministrazione di Sulmona ha recentemente dichiarato di non voler procedere alla sua riapertura, scegliendo invece di proseguire con l’affidamento dei cani randagi a strutture private esterne al territorio comunale.
Riteniamo questa decisione particolarmente grave e incoerente sotto il profilo amministrativo, poiché lascia inutilizzata una struttura riqualificata con denaro pubblico, determinando un evidente spreco di risorse della collettività e la rinuncia a un servizio pubblico essenziale.
Come Comitato, sottolineiamo inoltre che la collocazione dei cani in strutture lontane riduce drasticamente il controllo sul loro stato di salute e benessere, limita la trasparenza nella gestione, ostacola l’attività dei volontari e diminuisce le possibilità di adozione, privando gli animali di un reale contatto con la comunità.
La riapertura del canile comunale di Sulmona e la sua gestione pubblica sono scelte necessarie per garantire responsabilità amministrativa, controllo diretto, rispetto dei diritti degli animali e un trattamento più umano e dignitoso. Un canile pubblico può e deve essere anche un luogo di educazione, sensibilizzazione e partecipazione civica.
Chiediamo pertanto all’Amministrazione comunale di Sulmona di impegnarsi concretamente per la riapertura del canile comunale e per il suo mantenimento sotto gestione pubblica.
Invitiamo tutti i cittadini di Sulmona e chiunque abbia a cuore il benessere animale a firmare questa petizione e a unirsi a noi per affermare un principio fondamentale: a nessun animale deve essere negato il diritto a una vita dignitosa e alla cura responsabile di una comunità consapevole.
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Petizione creata in data 23 dicembre 2025