Ex Mercati Generali: rimettere al centro i bisogni di Ostiense!

Firmatari recenti
Antonio Malvestio e altri 10 hanno firmato di recente.

Il problema

Ex Mercati Generali: rimettere al centro i bisogni di Ostiense!

Sulle città decide chi le vive o i fondi d’investimento?

Più di venti anni fa i Mercati Generali sono stati spostati e l’area è rimasta inaccessibile e inutilizzata: una ferita aperta per Roma e per il Municipio. Nel luglio 2025 il Comune di Roma ha approvato un progetto che prevede, tra gli altri interventi, uno studentato di lusso da 2.000 posti e 2.500 posti auto interrati.

Questo progetto presenta gravi criticità, a partire dal metodo: il quartiere non è stato coinvolto precedentemente nella sua elaborazione prima della firma della convenzione. Solo a fine gennaio 2026, e con forte ritardo, sono stati convocati dei tavoli di confronto.

Nel merito, l’impatto sul quartiere e l’idea di città che il progetto esprime sono fortemente problematici. La presenza di 2.000 studenti in grado di sostenere affitti di più di 1000 euro per una camera singola o 500 per una doppia continuerà a produrre un aumento dei prezzi degli affitti, delle attività commerciali e dei servizi. A questo si aggiunge l’aggravamento del traffico in un quadrante già congestionato, con l’immissione quotidiana di 2.500 auto. Servizi di lusso per poche persone ma disagi per moltissime.

Il progetto inoltre non prevede aree verdi adeguate né servizi sufficienti per il quartiere: la sproporzione tra spazi destinati al privato e quelli di uso pubblico è evidente, in un’area già carente di parchi, giardini e scuole. A ciò si somma una sproporzione economica altrettanto grave: a fronte di ricavi milionari per Hines, multinazionale americana concessionaria dell’area, il Comune di Roma incasserà appena 165.000 euro l’anno. I grandi capitali internazionali, inoltre, sono spesso coinvolti negli attuali scenari di guerra: Hines non fa eccezione e annovera tra i suoi investitori Menora Mivtachim, compagnia assicurativa israeliana con responsabilità dirette nella persecuzione del popolo palestinese in Cisgiordania.

Riteniamo fondamentale evidenziare come i reali e urgenti bisogni del territorio siano in aperta contraddizione con l’attuale progetto. Per questo, come abitanti, associazioni e realtà sociali, presentiamo una lista di ciò che servirebbe al quartiere e che potrebbe trovare spazio negli ex Mercati Generali, riportando tutto quello che si sarebbe potuto fare e che ci sembra in contrasto con questo progetto, auspicando che come dichiarato a novembre sia ancora possibile mettere in discussione tutto e modificarlo.

Aggregazione, cultura, sport e tempo libero

  • Piazze pubbliche aperte e spazi di socialità
  • Spazi culturali pubblici e gratuiti (sala concerti, teatro, atelier)
  • Spazi di aggregazione non commerciali per giovani e anziani
  • Spazi multifunzionali per le associazioni
  • Palestra e piscina comunali

Ambiente, spazi verdi e mobilità sostenibile

  • Parco pubblico di almeno tre ettari per migliorare la qualità ambientale del quadrante
  • Infrastrutture per la mobilità ciclabile: velostazioni coperte, bike sharing pubblico e ciclofficina

Salute fisica e mentale

  • Servizi sociosanitari di prossimità: centro antiviolenza, consultorio, ambulatorio pubblico e sportello di supporto psicologico

Diritto alla casa, al cibo e al lavoro

  • Case popolari e soluzioni abitative per il “Dopo di Noi”
  • Alloggi per persone con fragilità sociali- economiche-di salute con particolare attenzione ad anziani e giovani
  • Strutture di accoglienza per persone senza fissa dimora
  • Spazi di lavoro e supporto: coworking e punto di appoggio/ristoro per rider
  • Presidi solidali: distribuzione alimentare, mensa gratuita e servizi di supporto sociale

Scuola e istruzione pubblica

  • Scuole pubbliche, dal nido alle scuole medie
  • Biblioteca
  • Studentato pubblico, con numeri adeguati e gestione pubblica

Questa lista è frutto di un lungo confronto con gli e le abitanti di Ostiense e Garbatella. Rappresenta i reali bisogni del quartiere, che potrebbero trovare risposta negli ex Mercati Generali, migliorando la qualità della vita di tutti e tutte.

Se oltre a firmare, vuoi aggiungere una tua proposta, puoi farlo qui.

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Il problema

Ex Mercati Generali: rimettere al centro i bisogni di Ostiense!

Sulle città decide chi le vive o i fondi d’investimento?

Più di venti anni fa i Mercati Generali sono stati spostati e l’area è rimasta inaccessibile e inutilizzata: una ferita aperta per Roma e per il Municipio. Nel luglio 2025 il Comune di Roma ha approvato un progetto che prevede, tra gli altri interventi, uno studentato di lusso da 2.000 posti e 2.500 posti auto interrati.

Questo progetto presenta gravi criticità, a partire dal metodo: il quartiere non è stato coinvolto precedentemente nella sua elaborazione prima della firma della convenzione. Solo a fine gennaio 2026, e con forte ritardo, sono stati convocati dei tavoli di confronto.

Nel merito, l’impatto sul quartiere e l’idea di città che il progetto esprime sono fortemente problematici. La presenza di 2.000 studenti in grado di sostenere affitti di più di 1000 euro per una camera singola o 500 per una doppia continuerà a produrre un aumento dei prezzi degli affitti, delle attività commerciali e dei servizi. A questo si aggiunge l’aggravamento del traffico in un quadrante già congestionato, con l’immissione quotidiana di 2.500 auto. Servizi di lusso per poche persone ma disagi per moltissime.

Il progetto inoltre non prevede aree verdi adeguate né servizi sufficienti per il quartiere: la sproporzione tra spazi destinati al privato e quelli di uso pubblico è evidente, in un’area già carente di parchi, giardini e scuole. A ciò si somma una sproporzione economica altrettanto grave: a fronte di ricavi milionari per Hines, multinazionale americana concessionaria dell’area, il Comune di Roma incasserà appena 165.000 euro l’anno. I grandi capitali internazionali, inoltre, sono spesso coinvolti negli attuali scenari di guerra: Hines non fa eccezione e annovera tra i suoi investitori Menora Mivtachim, compagnia assicurativa israeliana con responsabilità dirette nella persecuzione del popolo palestinese in Cisgiordania.

Riteniamo fondamentale evidenziare come i reali e urgenti bisogni del territorio siano in aperta contraddizione con l’attuale progetto. Per questo, come abitanti, associazioni e realtà sociali, presentiamo una lista di ciò che servirebbe al quartiere e che potrebbe trovare spazio negli ex Mercati Generali, riportando tutto quello che si sarebbe potuto fare e che ci sembra in contrasto con questo progetto, auspicando che come dichiarato a novembre sia ancora possibile mettere in discussione tutto e modificarlo.

Aggregazione, cultura, sport e tempo libero

  • Piazze pubbliche aperte e spazi di socialità
  • Spazi culturali pubblici e gratuiti (sala concerti, teatro, atelier)
  • Spazi di aggregazione non commerciali per giovani e anziani
  • Spazi multifunzionali per le associazioni
  • Palestra e piscina comunali

Ambiente, spazi verdi e mobilità sostenibile

  • Parco pubblico di almeno tre ettari per migliorare la qualità ambientale del quadrante
  • Infrastrutture per la mobilità ciclabile: velostazioni coperte, bike sharing pubblico e ciclofficina

Salute fisica e mentale

  • Servizi sociosanitari di prossimità: centro antiviolenza, consultorio, ambulatorio pubblico e sportello di supporto psicologico

Diritto alla casa, al cibo e al lavoro

  • Case popolari e soluzioni abitative per il “Dopo di Noi”
  • Alloggi per persone con fragilità sociali- economiche-di salute con particolare attenzione ad anziani e giovani
  • Strutture di accoglienza per persone senza fissa dimora
  • Spazi di lavoro e supporto: coworking e punto di appoggio/ristoro per rider
  • Presidi solidali: distribuzione alimentare, mensa gratuita e servizi di supporto sociale

Scuola e istruzione pubblica

  • Scuole pubbliche, dal nido alle scuole medie
  • Biblioteca
  • Studentato pubblico, con numeri adeguati e gestione pubblica

Questa lista è frutto di un lungo confronto con gli e le abitanti di Ostiense e Garbatella. Rappresenta i reali bisogni del quartiere, che potrebbero trovare risposta negli ex Mercati Generali, migliorando la qualità della vita di tutti e tutte.

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Petizione creata in data 5 febbraio 2026