Animal Equality Italia
Jul 24, 2018
Dallo scorso marzo 2017 stiamo portando avanti una campagna rivolta al colosso del discount Eurospin, per ottenere l'impegno pubblico dell'azienda a non vendere più uova di galline allevate in gabbia. Dopo più di un anno di proteste, abbiamo ottenuto un primo importante risultato: al momento infatti queste uova non sono più presenti sui loro scaffali. Purtroppo però, questo non garantisce in nessun modo che l'azienda non ricomincerà a venderle in futuro, per esempio in un momento in cui ci fosse scarsità di uova provenienti da allevamenti alternativi, o semplicemente una volta passato il polverone dovuto alla campagna. Per questo motivo non possiamo accontentarci di un fatto che, seppur positivo, non è supportato da alcun impegno vincolante. Nelle ultime settimane, migliaia di consumatori hanno scritto email al Direttore Marketing di Eurospin Luca Burgazzoli chiedendo un impegno pubblico e consultabile da tutti, e lui ha risposto a moltissimi di loro dicendo che le uova di galline allevate in gabbia non sono in vendita da Eurospin, accusando Animal Equality di essere interessata alla propaganda e non alle galline, e affermando che Eurospin non esaudirà mai questa richiesta. Le aziende traggono un importantissimo beneficio di immagine dall’adozione di politiche volte a ridurre la sofferenza degli animali. Ecco perché un'azienda che ha investito tempo, soldi e risorse nel modificare la propria filiera in modo definitivo ha tutto l'interesse a comunicare in modo chiaro e pubblico la propria politica aziendale. Molte aziende concorrenti come Auchan, Carrefour, Esselunga, Pam Panorama, iN's Mercato, Coop e Lidl Italia, infatti, hanno già fatto questo passo. Per quale motivo Eurospin invece non lo fa? Sta forse nascondendo qualcosa?
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