Non vogliamo il Regno Unito di nuovo in Europa!


Non vogliamo il Regno Unito di nuovo in Europa!
The Issue
ITALIANO
Non vogliamo il Regno Unito di nuovo in Europa!
Coerenza è una parola che nel Regno Unito non si riesce più a comprendere.
I cittadini britannici e l’élite politica del paese sono sempre stati freddi verso il progetto europeo. Il Regno Unito entrò nell’Unione Europea nel 1973 con lo scopo preciso di fermare il processo di integrazione ed impedire che l’Europa diventasse una nazione unita, tutto questo mentre si godeva i vantaggi di essere parte del più grande mercato unico del globo.
Nei decenni successivi, la Gran Bretagna ha puntualmente rigettato ogni proposta testa ad avvicinare gli stati europei:
- NO all’esercito unico
- NO all’intelligence unica
- NO ad una politica estera comune
- NO ad una valuta comune
- NO ad una politica fiscale comune
- NO alla Tobin tax (per proteggere l’élite della City che possiede il 90% della ricchezza mondiale)
- NO alla Costituzione Europea e così via…
Dall’altro lato, il Regno Unito è sempre stato favorevole ad allargare i confini dell’UE a nuovi paesi, alcuni dei quali entravano nell’Unione solamente per interessi economici, riluttanti poi a condividere un solo centimetro di sovranità. Una logica semplice: più paesi dentro, più grande il mercato, ma allo stesso tempo, più difficile per Bruxelles proseguire con il processo di integrazione.
Come se l’establishment politico britannico non fosse stato abbastanza, adesso anche il popolo britannico ha direttamente creato problemi agli europei con un voto spericolato di cui adesso gli stessi elettori si pentono.
I cittadini britannici hanno creduto a bugie che VOLEVANO sentire, bugie che PIACEVANO. Era troppo bello pensare che l’Unione Europea fosse un “forum non eletto” (nella loro immaginazione ovviamente) di tecnocrati pronti ad istituire una dittatura nel continente e che stavano portando immigrati nel paese. Quegli stessi immigrati che supportano l’economia britannica sono stati il bersaglio prediletto per sfogare la frustrazione della gente. I cittadini britannici non hanno controllato la veridicità degli argomenti portati avanti dal movimento Leave, né hanno vagliato alcun possibile piano di uscita, fino ad ora, quando piangono sul fatto che si sono sentiti dire bugie, ma la verità è che è troppo tardi.
Facciamo tesoro del più grande insegnamento della Brexit: Democrazia non vuol dire solo avere la libertà di espressione e di votare, ma vuol dire anche essere responsabile delle proprie decisioni.
Al netto di tutto questo, è il momento di fare presente al Regno Unito che gli europei non sopportano più i suoi capricci! E’ il momento per gli europei di far sentire la loro voce e far notare al Regno Unito che ci siamo NOI sull’altro lato del tavolo, non una mera istituzione con sede a Bruxelles!
L’Unione Europea è fatta dal suo popolo, dal popolo europeo, gran parte del quale sono gli stessi immigrati insultati dai britannici durante la campagna della Brexit! Per questo, Non Vogliamo il Regno Unito di Nuovo nell’Unione Europea!
La petizione è rivolta a tutti, specialmente a chi crede ad almeno una delle seguenti affermazioni:
Voglio vedere l’Europa unita
Voglio continuare a godermi il più lungo periodo di pace nel continente
Voglio avere tutto quello che i miei genitori e i miei nonni non hanno avuto
Voglio che i miei figli vivano senza le limitazioni che i miei genitori e i miei nonni hanno avuto
Voglio avere la facoltà di ricorrere ad un tribunale superiore in caso di abusi da parte del mio governo locale
Voglio istituzioni forti in grado di combattere gli abusi delle grandi multinazionali e dei giganti dell’hi-tech
Voglio essere libero di scegliere lo stato in cui lavorare e vivere
Voglio la mia terra libera dall’influenza americana, russa o di qualsiasi superpotenza straniera
Voglio l’UE libera da chi cambia idea a convenienza
E l’ultima affermazione calza perfettamente alla campagna dei sostenitori del Remain. Anche se loro vogliono rimanere nell’UE, lo vogliono solo per vantaggi economici e non contribuiranno mai al processo di integrazione, a risolvere i problemi che stanno attraversando l’UE, ad aiutare i paesi più in difficoltà, a fermare il populismo che sta soffiando sul continente e a diventare militarmente indipendenti dagli USA.
Se il Regno Unito rimanesse nell’UE, l’UE non andrà mai avanti, per poi possibilmente sfaldarsi. Allora sì, il Regno Unito si pentirà delle conseguenze di un’Europa ancora una volta divisa, a un livello che non si può nemmeno immaginare oggi…
Sì, la Brexit sarà dolorosa anche per l’UE, ma prima si fa e meglio è. Facciamo un respiro profondo, attraversiamo la Brexit e godiamoci la liberazione dal Regno Unito!
Firma ora! Questa e anche la versione nelle altre lingue!

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ITALIANO
Non vogliamo il Regno Unito di nuovo in Europa!
Coerenza è una parola che nel Regno Unito non si riesce più a comprendere.
I cittadini britannici e l’élite politica del paese sono sempre stati freddi verso il progetto europeo. Il Regno Unito entrò nell’Unione Europea nel 1973 con lo scopo preciso di fermare il processo di integrazione ed impedire che l’Europa diventasse una nazione unita, tutto questo mentre si godeva i vantaggi di essere parte del più grande mercato unico del globo.
Nei decenni successivi, la Gran Bretagna ha puntualmente rigettato ogni proposta testa ad avvicinare gli stati europei:
- NO all’esercito unico
- NO all’intelligence unica
- NO ad una politica estera comune
- NO ad una valuta comune
- NO ad una politica fiscale comune
- NO alla Tobin tax (per proteggere l’élite della City che possiede il 90% della ricchezza mondiale)
- NO alla Costituzione Europea e così via…
Dall’altro lato, il Regno Unito è sempre stato favorevole ad allargare i confini dell’UE a nuovi paesi, alcuni dei quali entravano nell’Unione solamente per interessi economici, riluttanti poi a condividere un solo centimetro di sovranità. Una logica semplice: più paesi dentro, più grande il mercato, ma allo stesso tempo, più difficile per Bruxelles proseguire con il processo di integrazione.
Come se l’establishment politico britannico non fosse stato abbastanza, adesso anche il popolo britannico ha direttamente creato problemi agli europei con un voto spericolato di cui adesso gli stessi elettori si pentono.
I cittadini britannici hanno creduto a bugie che VOLEVANO sentire, bugie che PIACEVANO. Era troppo bello pensare che l’Unione Europea fosse un “forum non eletto” (nella loro immaginazione ovviamente) di tecnocrati pronti ad istituire una dittatura nel continente e che stavano portando immigrati nel paese. Quegli stessi immigrati che supportano l’economia britannica sono stati il bersaglio prediletto per sfogare la frustrazione della gente. I cittadini britannici non hanno controllato la veridicità degli argomenti portati avanti dal movimento Leave, né hanno vagliato alcun possibile piano di uscita, fino ad ora, quando piangono sul fatto che si sono sentiti dire bugie, ma la verità è che è troppo tardi.
Facciamo tesoro del più grande insegnamento della Brexit: Democrazia non vuol dire solo avere la libertà di espressione e di votare, ma vuol dire anche essere responsabile delle proprie decisioni.
Al netto di tutto questo, è il momento di fare presente al Regno Unito che gli europei non sopportano più i suoi capricci! E’ il momento per gli europei di far sentire la loro voce e far notare al Regno Unito che ci siamo NOI sull’altro lato del tavolo, non una mera istituzione con sede a Bruxelles!
L’Unione Europea è fatta dal suo popolo, dal popolo europeo, gran parte del quale sono gli stessi immigrati insultati dai britannici durante la campagna della Brexit! Per questo, Non Vogliamo il Regno Unito di Nuovo nell’Unione Europea!
La petizione è rivolta a tutti, specialmente a chi crede ad almeno una delle seguenti affermazioni:
Voglio vedere l’Europa unita
Voglio continuare a godermi il più lungo periodo di pace nel continente
Voglio avere tutto quello che i miei genitori e i miei nonni non hanno avuto
Voglio che i miei figli vivano senza le limitazioni che i miei genitori e i miei nonni hanno avuto
Voglio avere la facoltà di ricorrere ad un tribunale superiore in caso di abusi da parte del mio governo locale
Voglio istituzioni forti in grado di combattere gli abusi delle grandi multinazionali e dei giganti dell’hi-tech
Voglio essere libero di scegliere lo stato in cui lavorare e vivere
Voglio la mia terra libera dall’influenza americana, russa o di qualsiasi superpotenza straniera
Voglio l’UE libera da chi cambia idea a convenienza
E l’ultima affermazione calza perfettamente alla campagna dei sostenitori del Remain. Anche se loro vogliono rimanere nell’UE, lo vogliono solo per vantaggi economici e non contribuiranno mai al processo di integrazione, a risolvere i problemi che stanno attraversando l’UE, ad aiutare i paesi più in difficoltà, a fermare il populismo che sta soffiando sul continente e a diventare militarmente indipendenti dagli USA.
Se il Regno Unito rimanesse nell’UE, l’UE non andrà mai avanti, per poi possibilmente sfaldarsi. Allora sì, il Regno Unito si pentirà delle conseguenze di un’Europa ancora una volta divisa, a un livello che non si può nemmeno immaginare oggi…
Sì, la Brexit sarà dolorosa anche per l’UE, ma prima si fa e meglio è. Facciamo un respiro profondo, attraversiamo la Brexit e godiamoci la liberazione dal Regno Unito!
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Petition created on March 28, 2019


