Esposto AGCOM (Fratelli Caputo): messaggi discriminatori nei confronti dei Meridionali


Esposto AGCOM (Fratelli Caputo): messaggi discriminatori nei confronti dei Meridionali
Il problema
Lo scorso Mercoledì 23 Dicembre, in prima serata su Canale 5, è andato in onda uno spettacolo raccapricciante: la prima puntata di “Fratelli Caputo”, la mini-serie tanto pubblicizzata in questi giorni.
Un concentrato di scenette DISCRIMINATORIE nei confronti dei Meridionali come non si vedeva da tempo!
Per chi ha avuto la sfortuna di vedere questa specie di film, avrà notato le decine di battutine discriminatorie contro il popolo Meridionale. Sin dall’inizio si capisce chiaramente la direzione in cui andrà “lo spettacolo”: il fratello milanese, Cesare Bocci, torna nel paesino siciliano, Roccatella, per candidarsi come sindaco e “per riportare la legalità”. L’altro candidato è il fratello siciliano, Nino Frassica, il quale ha sperperato la sua parte di eredità e quindi ha occupato abusivamente la casa del fratello milanese per anni a sua insaputa (situazione paradossale, ma che denota chiaramente l’insubordinazione del fratello siciliano).
Durante la campagna elettorale emergono tutti i comportamenti scorretti del fratello siciliano ignorante (ricatti, corruzione, illegalità, finanziamenti illeciti) e tutti i comportamenti esemplari del fratello milanese (dedizione al lavoro, legalità, onestà). Durante questo simpatico siparietto, vengono pronunciate “scherzosamente” frasi pesantemente denigratorie nei confronti degli abitanti del paesino siciliano (ma in realtà sono dirette a tutto il popolo meridionale, per chi non l'avesse capito).
"Ovviamente" vince le elezioni il fratello milanese. Il giorno successivo, per strada, tutti salutano con stima il nuovo sindaco mentre deridono pesantemente il fratello siciliano sconfitto. Gli assessori propongono di festeggiare la vittoria, ma il neo-sindaco milanese non ha tempo da perdere e vuole subito visionare i bilanci, che sono “ovviamente” in rosso ed urlando dice: “siamo in un covo di ladri e voi non vi siete accorti di nulla”. Un tecnico comunale timidamente risponde: “immaginavamo che forse c’erano problemi di bilancio…”. A quel punto l’integerrimo neo-sindaco urla: “si sono mangiati tutto: LADRI, LADRI, LADRI!!!".
Per brevità, riporto solo alcune delle frasi discriminatorie:
Moglie del milanese:
- “servono vaccini particolari per andare in quel posto? Ci sono i latitanti sotto al letto? Dobbiamo per forza vivere con quelli la?”
- “signora, si chiama WiFi… anche in questa sperduta dimora è arrivata la civiltà!”
- “dobbiamo restare tutta l’estate qua? In queste condizioni? Non ci rifà nemmeno il letto quella la!”
Figli del milanese:
- “che brutta gente, sono dei trogloditi allucinanti”
- “voglio morire, qui i bagni fanno schifo, la TV è troppo vecchia per la playstation”
- “non capisco la loro lingua”
- “Mamma, si vede che qua fa schifo anche a te!”
Fratello milanese (Cesare Bocci):
- “introdurremo delle novità, tipo la raccolta differenziata”
- “una volta il cugino, una volta lo zio… qui ognuno fa come gli pare, qui siete tutti parenti”
- “mandarli via da questa casa è come metterli in mezzo ad una strada”
- scena: una dipendente comunale ha abbandonato il posto di lavoro per andare al battesimo della cugina, lasciando un cartello “torno subito”
Fratello siciliano (Nino Frassica):
- Consiglia al figlio del milanese di rubare i meloni dal campo del vicino
- Propone di falsificare le firme in fase di campagna elettorale
- All’indomani dello spoglio dice: “mi aspettavo un 60% e 60%” evidenziando la sua ignoranza
- Escogita innumerevoli stratagemmi per costringere il fratello a non sfrattarlo dalla casa occupata abusivamente
- La figlia del milanese vuole tornare a Milano, allora le consiglia di far credere a sua madre di avere un fidanzatino del posto, dicendo: “Mamma, questo animale è il mio ragazzo”, poi conferma: “E’ pieno di ste bestie qua!”
- Per pagare i debiti della campagna elettorale, chiede insistentemente al fratello neo-sindaco dei finanziamenti per la sua agenzia. Propone al suo "socio" di fare una rapina per ripagare i debiti. Il socio approva subito l'idea.
Queste sono solo alcune delle frasi discriminatorie pronunciate; tutto il film ha questa impostazione. Può sembrare superfluo denunciare questo tipo di propaganda, ma vi assicuro che questo modo di comunicare non è casuale ed ha effetti potentissimi sull’opinione pubblica. Si diffondono idee discriminatorie con l’ausilio di stupide battutine e scenette che distorcono la realtà e rafforzano le false ideologie.
Il regolamento del 15 maggio 2019 dell’AGCOM prevede sanzioni alle emittenti TV che fanno “PROPAGANDA DI IDEE DISCRIMINATORIE”. Anche la Corte Europea dei diritti dell’uomo prevede il “Diritto di individui e gruppi di persone di non essere discriminati”. Questa serie rappresenta un chiaro esempio di diffusione di idee discriminatorie, le quali sono alla base dell’idea negativa che si ha del Sud Italia.
Se anche tu sei stanco di vedere in prima serata, su una emittente nazionale, questo tipo di programmi discriminatori, firma la petizione per chiedere all’AGCOM l’interruzione di questa vergognosa mini-serie e l’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento.
Ogni Meridionale dovrebbe sentirsi offeso e ridicolizzato da questi programmi. Ogni italiano INTELLETTUALMENTE ONESTO dovrebbe essere stanco di questa narrazione falsata, che dipinge il Sud come luogo dove tutto è male, addossando la colpa interamente al popolo meridionale: BASTA!
Firma la petizione per dare peso all'esposto che stiamo inviando all'AGCOM.
Grazie del tuo supporto!
Roberto D'Alessandro,
Referente provinciale M24A-ET
Il problema
Lo scorso Mercoledì 23 Dicembre, in prima serata su Canale 5, è andato in onda uno spettacolo raccapricciante: la prima puntata di “Fratelli Caputo”, la mini-serie tanto pubblicizzata in questi giorni.
Un concentrato di scenette DISCRIMINATORIE nei confronti dei Meridionali come non si vedeva da tempo!
Per chi ha avuto la sfortuna di vedere questa specie di film, avrà notato le decine di battutine discriminatorie contro il popolo Meridionale. Sin dall’inizio si capisce chiaramente la direzione in cui andrà “lo spettacolo”: il fratello milanese, Cesare Bocci, torna nel paesino siciliano, Roccatella, per candidarsi come sindaco e “per riportare la legalità”. L’altro candidato è il fratello siciliano, Nino Frassica, il quale ha sperperato la sua parte di eredità e quindi ha occupato abusivamente la casa del fratello milanese per anni a sua insaputa (situazione paradossale, ma che denota chiaramente l’insubordinazione del fratello siciliano).
Durante la campagna elettorale emergono tutti i comportamenti scorretti del fratello siciliano ignorante (ricatti, corruzione, illegalità, finanziamenti illeciti) e tutti i comportamenti esemplari del fratello milanese (dedizione al lavoro, legalità, onestà). Durante questo simpatico siparietto, vengono pronunciate “scherzosamente” frasi pesantemente denigratorie nei confronti degli abitanti del paesino siciliano (ma in realtà sono dirette a tutto il popolo meridionale, per chi non l'avesse capito).
"Ovviamente" vince le elezioni il fratello milanese. Il giorno successivo, per strada, tutti salutano con stima il nuovo sindaco mentre deridono pesantemente il fratello siciliano sconfitto. Gli assessori propongono di festeggiare la vittoria, ma il neo-sindaco milanese non ha tempo da perdere e vuole subito visionare i bilanci, che sono “ovviamente” in rosso ed urlando dice: “siamo in un covo di ladri e voi non vi siete accorti di nulla”. Un tecnico comunale timidamente risponde: “immaginavamo che forse c’erano problemi di bilancio…”. A quel punto l’integerrimo neo-sindaco urla: “si sono mangiati tutto: LADRI, LADRI, LADRI!!!".
Per brevità, riporto solo alcune delle frasi discriminatorie:
Moglie del milanese:
- “servono vaccini particolari per andare in quel posto? Ci sono i latitanti sotto al letto? Dobbiamo per forza vivere con quelli la?”
- “signora, si chiama WiFi… anche in questa sperduta dimora è arrivata la civiltà!”
- “dobbiamo restare tutta l’estate qua? In queste condizioni? Non ci rifà nemmeno il letto quella la!”
Figli del milanese:
- “che brutta gente, sono dei trogloditi allucinanti”
- “voglio morire, qui i bagni fanno schifo, la TV è troppo vecchia per la playstation”
- “non capisco la loro lingua”
- “Mamma, si vede che qua fa schifo anche a te!”
Fratello milanese (Cesare Bocci):
- “introdurremo delle novità, tipo la raccolta differenziata”
- “una volta il cugino, una volta lo zio… qui ognuno fa come gli pare, qui siete tutti parenti”
- “mandarli via da questa casa è come metterli in mezzo ad una strada”
- scena: una dipendente comunale ha abbandonato il posto di lavoro per andare al battesimo della cugina, lasciando un cartello “torno subito”
Fratello siciliano (Nino Frassica):
- Consiglia al figlio del milanese di rubare i meloni dal campo del vicino
- Propone di falsificare le firme in fase di campagna elettorale
- All’indomani dello spoglio dice: “mi aspettavo un 60% e 60%” evidenziando la sua ignoranza
- Escogita innumerevoli stratagemmi per costringere il fratello a non sfrattarlo dalla casa occupata abusivamente
- La figlia del milanese vuole tornare a Milano, allora le consiglia di far credere a sua madre di avere un fidanzatino del posto, dicendo: “Mamma, questo animale è il mio ragazzo”, poi conferma: “E’ pieno di ste bestie qua!”
- Per pagare i debiti della campagna elettorale, chiede insistentemente al fratello neo-sindaco dei finanziamenti per la sua agenzia. Propone al suo "socio" di fare una rapina per ripagare i debiti. Il socio approva subito l'idea.
Queste sono solo alcune delle frasi discriminatorie pronunciate; tutto il film ha questa impostazione. Può sembrare superfluo denunciare questo tipo di propaganda, ma vi assicuro che questo modo di comunicare non è casuale ed ha effetti potentissimi sull’opinione pubblica. Si diffondono idee discriminatorie con l’ausilio di stupide battutine e scenette che distorcono la realtà e rafforzano le false ideologie.
Il regolamento del 15 maggio 2019 dell’AGCOM prevede sanzioni alle emittenti TV che fanno “PROPAGANDA DI IDEE DISCRIMINATORIE”. Anche la Corte Europea dei diritti dell’uomo prevede il “Diritto di individui e gruppi di persone di non essere discriminati”. Questa serie rappresenta un chiaro esempio di diffusione di idee discriminatorie, le quali sono alla base dell’idea negativa che si ha del Sud Italia.
Se anche tu sei stanco di vedere in prima serata, su una emittente nazionale, questo tipo di programmi discriminatori, firma la petizione per chiedere all’AGCOM l’interruzione di questa vergognosa mini-serie e l’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento.
Ogni Meridionale dovrebbe sentirsi offeso e ridicolizzato da questi programmi. Ogni italiano INTELLETTUALMENTE ONESTO dovrebbe essere stanco di questa narrazione falsata, che dipinge il Sud come luogo dove tutto è male, addossando la colpa interamente al popolo meridionale: BASTA!
Firma la petizione per dare peso all'esposto che stiamo inviando all'AGCOM.
Grazie del tuo supporto!
Roberto D'Alessandro,
Referente provinciale M24A-ET
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 28 dicembre 2020