Eliminare la limitazione di 12 mesi per le querele di violenza sessuale.
Eliminare la limitazione di 12 mesi per le querele di violenza sessuale.
Il problema
In Italia, l'articolo 609-bis del Codice Penale stabilisce che le vittime di violenza sessuale hanno soltanto 12 mesi di tempo per presentare una querela. Questo limite di tempo pone una pressione iniqua sulle vittime, spesso paralizzate dallo shock, dalla paura o dalla vergogna, e che possono non essere in grado di intraprendere azioni legali immediate.
La violenza sessuale è un crimine con implicazioni fisiche e psicologiche durature. Le vittime possono impiegare anni per affrontare il trauma e sentirsi pronte a cercare giustizia. Il rigido limite temporale di 12 mesi non tiene conto del tempo necessario per superare il trauma e la complessità delle circostanze personali di ciascuna vittima. Inoltre, limita il diritto fondamentale delle vittime di accedere alla giustizia.
Nel panorama europeo, molti paesi non impongono un limite così breve. Ad esempio, in Germania, le vittime hanno fino a 20 anni per presentare una querela. Dobbiamo considerare la possibilità di allineare la nostra legislazione con valori che veramente comprendano e supportino il percorso di guarigione delle vittime.
Chiediamo al Parlamento italiano di valutare seriamente l'eliminazione del limite dei 12 mesi dall'articolo 609-bis c.p. affinché le vittime di violenza sessuale possano denunciare il crimine nel momento in cui sono pronte, indipendentemente dal tempo trascorso. È una questione di rispetto dei diritti umani e di giustizia sociale.
Per favore, firma questa petizione e sostieni il diritto delle vittime di violenza sessuale di cercare giustizia senza limiti restrittivi non realistici. È essenziale che il nostro sistema legale evolva per supportare e proteggere le persone più vulnerabili nella nostra società. Grazie.
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Il problema
In Italia, l'articolo 609-bis del Codice Penale stabilisce che le vittime di violenza sessuale hanno soltanto 12 mesi di tempo per presentare una querela. Questo limite di tempo pone una pressione iniqua sulle vittime, spesso paralizzate dallo shock, dalla paura o dalla vergogna, e che possono non essere in grado di intraprendere azioni legali immediate.
La violenza sessuale è un crimine con implicazioni fisiche e psicologiche durature. Le vittime possono impiegare anni per affrontare il trauma e sentirsi pronte a cercare giustizia. Il rigido limite temporale di 12 mesi non tiene conto del tempo necessario per superare il trauma e la complessità delle circostanze personali di ciascuna vittima. Inoltre, limita il diritto fondamentale delle vittime di accedere alla giustizia.
Nel panorama europeo, molti paesi non impongono un limite così breve. Ad esempio, in Germania, le vittime hanno fino a 20 anni per presentare una querela. Dobbiamo considerare la possibilità di allineare la nostra legislazione con valori che veramente comprendano e supportino il percorso di guarigione delle vittime.
Chiediamo al Parlamento italiano di valutare seriamente l'eliminazione del limite dei 12 mesi dall'articolo 609-bis c.p. affinché le vittime di violenza sessuale possano denunciare il crimine nel momento in cui sono pronte, indipendentemente dal tempo trascorso. È una questione di rispetto dei diritti umani e di giustizia sociale.
Per favore, firma questa petizione e sostieni il diritto delle vittime di violenza sessuale di cercare giustizia senza limiti restrittivi non realistici. È essenziale che il nostro sistema legale evolva per supportare e proteggere le persone più vulnerabili nella nostra società. Grazie.
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Petizione creata in data 28 ottobre 2025