Eliminare i dazi europei sui piccoli pacchi di provenienza extra UE

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Il problema

Dal primo luglio 2026 i dazi doganali forfettari di 3€+IVA per ogni categoria merceologica, su base codice TARIC, contenuta nei piccoli pacchi (di valore inferiore a 150€), che arrivano da fuori l'Unione Europea hanno colpito duramente chi tra noi già affronta difficoltà economiche. I meno abbienti, che già faticano a sbarcare il lunario per l’inflazione galoppante, si trovano ulteriormente svantaggiate da questi costi aggiuntivi e sproporzionati. Questi dazi spesso superano il valore dei beni stessi, rendendo praticamente insostenibile per molti acquirenti l'accesso a prodotti di prima necessità o a articoli che potrebbero migliorare la loro qualità di vita. Per molti, l'acquisto da paesi extraeuropei rappresenta l’unico modo per ottenere beni essenziali e non a prezzi accessibili.

E non è finita! A novembre verrà introdotta anche l'handling fee europea, un'unica commissione amministrativa di gestione, che sarà applicata direttamente all'intero pacco, indipendentemente dal numero di articoli differenti contenuti al suo interno, pari a 2€. Tralasciamo di parlare della ridicola proposta del nostro governo, di cui è stata continuamente sospesa e prorogata l’esecuzione, di un contributo di sdoganamento aggiuntivo di 2€ per i pacchi extra-Ue: ad oggi dovrebbe entrare in vigore ad ottobre, per essere sostituita dal l’handling fee europea a novembre… ottimo! È costato di più stendere il disegno di legge di quanto incasseranno in un mese…

Se il valore medio della stragrande maggioranza dei pacchi é tra i 20€ e i 25€ (dal momento che sulle maggiori piattaforme di e-commerce è la soglia di spesa minima per non dover pagare le spese di spedizione…), ma in realtà il valore reale, calcolato sulla media dei 5,9 miliardi di piccoli pacchi entrati in Europa nel 2025, é ancora inferiore, di 9€ circa, ad oggi l’aggiunta -nella migliore delle ipotesi- di 3€+IVA, influenzerà in maniera significativa la spesa finale… non saranno più acquistabili in un’unico ordine differenti categorie /codici TARIC di prodotti (e sono infinitamente dettagliate e specifiche… un cappotto e un piumino non appartengono alla stessa categoria! ), vista l’incidenza elevatissima che ne deriverebbe! Quindi addio a tutti gli articoli a basso costo! Resteranno accessibili gli oggetti più costosi, soprattutto se l’acquirente “organizza” i suoi acquisti… sempre prendendo in considerazione l’utente medio, che fa acquisti su questo genere di piattaforme perché nei negozi al dettaglio - che il legislatore crede di star proteggendo - non potrebbe permettersi di comprare le stesse cose. 
Si sprecano i commenti ignoranti di chi dice che “tanto su questo genere di piattaforme vendono solo porcherie”, magari inneggiando ad Amazon… beata ignoranza! Su Amazon si vendono le stesse cose ad un prezzo a 3 a 10 volte superiore e spesso con meno garanzie e sconti!
E anche i beneamati negozi al dettaglio di quartiere sono pieni di articoli Made in China! Sapete che dal 20 al 50% dell’abbigliamento e calzature a marchio europeo è prodotto in Cina (poi ci sono Bangladesh, Vietnam, Turchia, Marocco…)?! E avete mai visto vuoti o in procinto di chiusura i piccoli, medi o grandi magazzini a gestione di persone cinesi o di origine cinese, che al 90% vendono merce cinese?! Ma questi commercianti però cerchiamo di proteggerli! E anche la loro merce cinese a basso costo!  Quindi di cosa stiamo parlando?!

E poi fino a ieri ci lamentavamo dei dazi imposti da Trump sui prodotti UE… sperticandoci in commenti che inneggiavano alla libera circolazione delle merci e preoccupandoci del possibile calo della domanda dei beni che l’Italia esporta negli Stati Uniti… e qualche economista aveva anche il buon senso di ricordare che i dazi colpiscono in primis l’acquirente finale…

Certo, per la Cina non ha senso preoccuparsi, come abbiamo fatto per gli spaghetti, il vino e il grana italiano… si riorganizzeranno, creando enormi hub europei, importando merci all’ingrosso, pagando dazi giusti - e non assurdi come quelli appena entrati in vigore -, trasferendo all’acquirente finale gli articoli come merce di provenienza UE e tutto tornerà come prima… Dovremo solo attendere circa 6 mesi, in Italia… perché ad esempio in Germania non cambierà nulla… visitate temu.de! Non pagano i ridicoli dazi europei perché la merce arriva nelle case tedesche - agli stessi prezzi super accessibili a cui siamo abituati - dall’hub di Francoforte, già attivo da anni… o fatevi un giro su shein.com… hanno già da anni un magazzino europeo, spediscono e spediranno da lì in tutta Europa! Senza dazi!

Quindi viene da chiedersi qual’è il senso di questa pagliacciata?!

Dare un contentino ai commercianti tradizionali che sono rimasti nel secolo scorso?!

Mandare un messaggio politico alla Cina?! Sarebbe assurdo! Si organizzeranno nel giro di pochi mesi… 


Diminuire il carico di lavoro delle dogane (visto che si parla tanto del carico in aumento esponenziale a cui sono sottoposti)? Gli operatori del settore però lamentano che le dogane non siano strutturalmente pronte a processare singolarmente miliardi di pacchi, con centinaia di codici diversi… e probabilmente non succederà, perché ci sarà un calo vertiginoso delle merci in transito… 

Dare un contentino al popolino ignorante con assurde idee protezioniste?! … Questo sì che ha dato ottimi frutti!!!

Ottimi risultati anche dal punto dì vista dello scontento della popolazione acquirente meno abbiente o che preferisce non buttare il denaro pagando le stesse merci 5/10 volte il loro valore per motivi puramente ideologici… visti i quasi 6 miliardi di piccoli pacchi extra UE registrati in entrata nel 2025, sono di più i cittadini europei clienti delle piattaforme di e-commerce cinesi o i cittadini europei occupati come piccoli/medi commercianti?!

E dei posti di lavoro dei dipendenti dei grandi hub aeroportuali già esistenti, enormemente implementati negli ultimi anni, non si preoccupa nessuno?! E dei dipendenti della logistica che si è sviluppata intorno a questo “fenomeno dei piccoli pacchi”?! E dei corrieri?! Di loro non ci preoccupiamo… Andranno tutti a lavorare nelle piccole botteghe di prodotti made in UE che spunteranno come funghi nel prossimo anno… O magari andranno a lavorare nei giganteschi hub di import cinese che stanno sorgendo in Polonia ed Ungheria… Ma se fossi in Temu/Shein/Aliexpress assumerei solo extracomunitari! Ahahah!

Abbiamo bisogno di una revisione urgente di questa politica doganale, per tutelare i cittadini europei, non per tutelare i colossi cinesi, visto quanto è assurda e allo stesso tempo facilmente ovviabile... 

Chiediamo che l'Unione Europea elimini i dazi doganali e la futura Handling Fee sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra europei per  promuovere un commercio più equo e accessibile per tutti i suoi cittadini e per sostenere le categorie di lavoratori più vulnerabili del settore logistico, nonché quelli del settore dei servizi doganali. O almeno che si pensi di mantenere la sola Handling Fee tax, per supportare le dogane europee, consentendo maggiori controlli antifrode, eliminando però i dazi fissi a categoria TARIC, illegittimi in quanto imposti senza ragguaglio al valore reale delle merci a cui vengono applicati…

Il protezionismo non porta da nessuna parte! E questo provvedimento è comunque attuato in maniera non equa tra i vari cittadini europei e tra le merci di diverso valore.

Firma questa petizione per chiedere un cambiamento adesso. La nostra voce è fondamentale per eliminare ogni ingiusta barriera commerciale e per costruire un futuro più giusto per tutti i cittadini europei.

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Elena CagolPromotore della petizione

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