Nelle amministrazioni e al Parlamento europeo vogliamo politici impegnati contro la corruzione

Il problema

Il 25 maggio l’Italia ha eletto uomini e donne chiamati a rappresentarci al Parlamento europeo, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni. A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità: noi abbiamo chiesto impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.      

Qui tutti i politici che ad europee ed amministrative hanno aderito a Riparte il futuro rendendo la propria candidatura trrasparente con la pubblcazione di curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse.

Ecco come possiamo fare subito:

1) Vogliamo un’azione europea. Ai deputati dell’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale. 

2) Vogliamo un’azione locale. Ai sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione.

Che i Comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici. Tanti occhi aperti rendono più difficile il malaffare.

3) Vogliamo ricordare. Non c’è futuro senza memoria: chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Rivolgiamo quindi il nostro appello a gli Europarlamentari e ai nostri rappresentanti nelle amministrazioni locali: andate sul sito di Riparte il futuro e aderite alle richieste della campagna che da oltre un anno combatte la corruzione per far ripartire il futuro dell’Italia. Ve lo chiedono i cittadini.

Grazie.

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Riparte il futuroPromotore della petizione
Questa petizione aveva 158.536 sostenitori

Il problema

Il 25 maggio l’Italia ha eletto uomini e donne chiamati a rappresentarci al Parlamento europeo, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni. A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità: noi abbiamo chiesto impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.      

Qui tutti i politici che ad europee ed amministrative hanno aderito a Riparte il futuro rendendo la propria candidatura trrasparente con la pubblcazione di curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse.

Ecco come possiamo fare subito:

1) Vogliamo un’azione europea. Ai deputati dell’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale. 

2) Vogliamo un’azione locale. Ai sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione.

Che i Comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici. Tanti occhi aperti rendono più difficile il malaffare.

3) Vogliamo ricordare. Non c’è futuro senza memoria: chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Rivolgiamo quindi il nostro appello a gli Europarlamentari e ai nostri rappresentanti nelle amministrazioni locali: andate sul sito di Riparte il futuro e aderite alle richieste della campagna che da oltre un anno combatte la corruzione per far ripartire il futuro dell’Italia. Ve lo chiedono i cittadini.

Grazie.

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I decisori

Europarlamentari, Consiglieri regionali e sindaci
Europarlamentari, Consiglieri regionali e sindaci

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