Dubbi sull’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans


Dubbi sull’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans
Il problema
A Sua Santità, papa Leone XIV, a S.E.R. Card. Víctor Manuel Fernández
Prefetto Dicastero per la Dottina della Fede e al Segretario dello Stato della Città del Vaticano S.E.R. Card. Pietro Parolin
Oggetto: Presentazione di Dubia circa l’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans
Con filiale devozione e spirito di comunione ecclesiale, si sottopongono all'attenzione del Santo Padre Leone XIV e al Dicastero per la Dottrina della Fede i seguenti dubia, al fine di ottenere un chiarimento autorevole circa l’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans approvata da Sua Santità Papa Francesco il 18 dicembre 2023 e la sua applicazione in merito alle benedizioni impartite a coppie in situazione irregolare e a coppie dello stesso sesso.
Negli ultimi tempi, infatti, sono sorte interpretazioni divergenti e una certa confusione pastorale tra i fedeli e tra i ministri ordinati circa la possibilità e le modalità di impartire tali benedizioni. Tale situazione appare ulteriormente complessa alla luce delle affermazioni del Santo Padre Leone XIV, il quale ha ribadito che la dottrina della Chiesa in materia di morale sessuale e di matrimonio non cambia.
In particolare, in un’intervista rilasciata alla vaticanista Elise Ann Allen e pubblicata dal quotidiano La Repubblica il 12 febbraio 2026, il Santo Padre ha affermato che la dottrina della Chiesa riguardo alla sessualità e al matrimonio non subirà cambiamenti, ribadendo così la continuità dell’insegnamento dottrinale della Chiesa su tali materie.
Alla luce di quanto sopra, si sottopongono i seguenti dubia:
Dubium I
Se la Dichiarazione Fiducia Supplicans debba essere interpretata nel senso che sia lecito impartire benedizioni pastorali a coppie dello stesso sesso in quanto coppie.
Utrum ita sit?
Dubium II
Se sia lecito impartire una benedizione a una coppia che vive stabilmente in una situazione oggettiva contraria alla legge morale divina, senza che tale benedizione venga interpretata come approvazione implicita della loro unione o della loro condizione di vita.
Utrum ita sit?
Dubium III
Se, alla luce dell’insegnamento costante della Chiesa secondo cui gli atti sessuali fuori dal matrimonio tra uomo e donna sono moralmente illeciti, sia teologicamente e pastoralmente coerente benedire una coppia in quanto coppia e non semplicemente le singole persone.
Utrum ita sit?
Dubium IV
Se le affermazioni del Santo Padre Leone XIV secondo cui la dottrina della Chiesa in materia di morale sessuale e di matrimonio non cambia debbano essere interpretate nel senso della continuità dell’insegnamento morale precedente anche per quanto riguarda la prassi delle benedizioni.
Utrum ita sit?
Dubium V
Se, pertanto, debba ritenersi che le benedizioni previste dalla Dichiarazione Fiducia Supplicans possano essere impartite solo a singole persone che chiedono l’aiuto di Dio per vivere secondo la sua volontà, e non a coppie in quanto tali.
Utrum ita sit?
Si chiede cortesemente che i suddetti dubia ricevano risposta secondo la prassi della Curia Romana.
Nel rinnovare i sensi di filiale ossequio, si assicura la preghiera per il Santo Padre e per il Vostro ministero al servizio della verità e dell’unità della Chiesa.
Devotamente,
Giacomo Bonvicini
Martin Aramini
Beatrice Lesti
Adriano Ottaviani
Melissa Mogliani Tartabini
Leonardo Mastrecchia
Davide Mura
Damiano Sollazzo
Cristian Alberton
Andrea Vitale
Andrea Zanellati
Ivan Fiorillo
142
Il problema
A Sua Santità, papa Leone XIV, a S.E.R. Card. Víctor Manuel Fernández
Prefetto Dicastero per la Dottina della Fede e al Segretario dello Stato della Città del Vaticano S.E.R. Card. Pietro Parolin
Oggetto: Presentazione di Dubia circa l’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans
Con filiale devozione e spirito di comunione ecclesiale, si sottopongono all'attenzione del Santo Padre Leone XIV e al Dicastero per la Dottrina della Fede i seguenti dubia, al fine di ottenere un chiarimento autorevole circa l’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans approvata da Sua Santità Papa Francesco il 18 dicembre 2023 e la sua applicazione in merito alle benedizioni impartite a coppie in situazione irregolare e a coppie dello stesso sesso.
Negli ultimi tempi, infatti, sono sorte interpretazioni divergenti e una certa confusione pastorale tra i fedeli e tra i ministri ordinati circa la possibilità e le modalità di impartire tali benedizioni. Tale situazione appare ulteriormente complessa alla luce delle affermazioni del Santo Padre Leone XIV, il quale ha ribadito che la dottrina della Chiesa in materia di morale sessuale e di matrimonio non cambia.
In particolare, in un’intervista rilasciata alla vaticanista Elise Ann Allen e pubblicata dal quotidiano La Repubblica il 12 febbraio 2026, il Santo Padre ha affermato che la dottrina della Chiesa riguardo alla sessualità e al matrimonio non subirà cambiamenti, ribadendo così la continuità dell’insegnamento dottrinale della Chiesa su tali materie.
Alla luce di quanto sopra, si sottopongono i seguenti dubia:
Dubium I
Se la Dichiarazione Fiducia Supplicans debba essere interpretata nel senso che sia lecito impartire benedizioni pastorali a coppie dello stesso sesso in quanto coppie.
Utrum ita sit?
Dubium II
Se sia lecito impartire una benedizione a una coppia che vive stabilmente in una situazione oggettiva contraria alla legge morale divina, senza che tale benedizione venga interpretata come approvazione implicita della loro unione o della loro condizione di vita.
Utrum ita sit?
Dubium III
Se, alla luce dell’insegnamento costante della Chiesa secondo cui gli atti sessuali fuori dal matrimonio tra uomo e donna sono moralmente illeciti, sia teologicamente e pastoralmente coerente benedire una coppia in quanto coppia e non semplicemente le singole persone.
Utrum ita sit?
Dubium IV
Se le affermazioni del Santo Padre Leone XIV secondo cui la dottrina della Chiesa in materia di morale sessuale e di matrimonio non cambia debbano essere interpretate nel senso della continuità dell’insegnamento morale precedente anche per quanto riguarda la prassi delle benedizioni.
Utrum ita sit?
Dubium V
Se, pertanto, debba ritenersi che le benedizioni previste dalla Dichiarazione Fiducia Supplicans possano essere impartite solo a singole persone che chiedono l’aiuto di Dio per vivere secondo la sua volontà, e non a coppie in quanto tali.
Utrum ita sit?
Si chiede cortesemente che i suddetti dubia ricevano risposta secondo la prassi della Curia Romana.
Nel rinnovare i sensi di filiale ossequio, si assicura la preghiera per il Santo Padre e per il Vostro ministero al servizio della verità e dell’unità della Chiesa.
Devotamente,
Giacomo Bonvicini
Martin Aramini
Beatrice Lesti
Adriano Ottaviani
Melissa Mogliani Tartabini
Leonardo Mastrecchia
Davide Mura
Damiano Sollazzo
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Petizione creata in data 24 marzo 2026