NO AI DOPPI TURNI

NO AI DOPPI TURNI

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.
Le petizioni con più di 5000 firme hanno il 50% di probabilità in più di raggiungere la vittoria!

Ilaria Zecchillo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Dott.ssa Antonia Bellomo e a

A S.E. il Prefetto di Bari

dott.ssa Antonia Bellomo

P.zza Libertà, 1

70122 BARI

e p.c. Al Direttore Generale

                                                      dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia

            Dott. Giuseppe Silipo

                                                               Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la

                                                                              Puglia UFFICIO III Ambito Territoriale per la Provincia di Bari

                 Dott.sa Giuseppina Lotito

                                 Al Presidente della Regione Puglia

             Dott. Michele Emiliano

All’Assessore alla “Formazione e Lavoro, Politiche per il lavoro,

Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale”.

        Dott. Sebastiano Leo

                                             Al Sindaco della Città Metropolitana di Bari

    Ing. Antonio Decaro

               Al Consigliere delegato alla

                                     “Programmazione scolastica ed Edilizia

                                                  scolastica” della Città Metropolitana di Bari”

     Ing. Marco Bronzini

Inviato a mezzo pec: rappresentantedellostato.prefba@pec.interno.it

                                      uspba@postacert.istruzione.it

                                      drpu@postacert.istruzione.it

                                     segreteriageneralepresidente@pec.rupar.puglia.it

                                     assessore.studioformazionelavoro@pec.rupar.puglia.it

                                     sindaco.cittametropolitana.bari@pec.rupar.puglia.it

                                     marco.bronzini@pec.comune.bari.it

Oggetto: Emergenza Covid-19 – Documento operativo redatto ai sensi dell’art. 1, co. 10, lett. S) del D.P.C.M. 3 dicembre 2020 – Anno scolastico 2021/2022.

PREMESSA

Avendo preso visione del Decreto dalla S.V. emanato il giorno 9 settembre 2021 che ha per oggetto l’adozione del Documento operativo redatto ai sensi dell’art. 1, co. 10, lett. s) del DPCM 3 dicembre 2020 per l’anno scolastico 2021/2022, noi alunni delle scuole del secondo ciclo della Città metropolitana di Bari formuleremo alcune osservazioni sull’impatto realistico che le decisioni assunte potrebbero avere sulle molteplici e diverse situazioni in cui le scuole si trovano.

ARGOMENTAZIONE

Crediamo che lo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita produrrebbe seri problemi di organizzazione scolastica, ma anche di vita quotidiana.

1) L’ingresso alle ore 9,40 comporterebbe l’uscita di noi studenti da scuola oltre le 15.00 per i licei e oltre le 17.00 per gli istituti professionali. Bisognerebbe dunque attivare dei servizi che permettano a tutti di tornare alle proprie abitazioni subito dopo l’orario di uscita, in quanto perdere un’altra ora per raggiungere il domicilio significherebbe sottrarre ulteriore tempo allo studio e alle attività extracurriculari (sport, Conservatorio, laboratori, progetti, volontariato, socializzazione e relazioni interpersonali) che non potremmo più praticare.

2) Ci sono studenti di alcuni istituti che provengono da province diverse da quella di Bari, come BAT O TA, in cui non c’è l’obbligo della doppia corsa per i trasporti, dunque utilizzerebbero per raggiungere gli istituti le solite corse. Ne consegue l’attesa di tali studenti fuori dagli istituti per quasi due ore.

3) Tale orario, inoltre, implica la necessità di istituire mense e di permetterci di pranzare, in quanto pendolari e non, rientreremmo a casa nel tardo pomeriggio.

4) Infine, non potremmo svolgere attività didattiche pomeridiane come PON, progetti PTOF, attività di recupero e di sostegno, culturali ed espressive.

Oltre questo ci teniamo ad aggiungere un’altra cosa.

La nostra vita è cambiata radicalmente dall’oggi al domani. Siamo stati catapultati in un nuovo mondo in sole 24h. Didattica a distanza, quarantena, nessun contatto con le persone, distanziamento, mascherine, sorrisi coperti, ansia, tristezza, isolamento, insicurezza, disagio. Perché la nostra quotidianità deve subire ancora altri drastici cambiamenti? Non abbiamo il diritto di ritornare pian piano a quella che per noi era la nostra vita?

Entrare a scuola alle 9.40 ed uscire alle 15.00 o alle 17.00 significherebbe riorganizzare completamente, per la seconda volta, la nostra vita. Il pomeriggio dovremmo scegliere tra lo studio e lo sport, tra lo studio e la musica, tra lo studio e le relazioni interpersonali. Ci costringereste a scegliere, alla fine, tra la scuola e la vita.

Non vi sembriamo destabilizzati e scossi abbastanza? Abbiamo voglia di ritornare alla normalità, alla nostra normalità.

In considerazione di quanto sopra esposto, noi studenti frequentanti le scuole del secondo ciclo della Città metropolitana di Bari

C H I E D I A M O

di permettere alle scuole un’autonoma organizzazione degli orari di entrata e di uscita in base alla situazione del territorio in cui è ubicato l’istituto.

f.to I Rappresentanti d’Istituto delle scuole della provoncia di Bari.

“Questo è un furto ai pomeriggi degli studenti.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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