

DODICI ANNI NON SI CANCELLANO: SOSTENIAMO PASQUALE MARRANDINO
Il problema
Questa petizione non nasce contro la magistratura.
Non vuole trasformarsi in un processo pubblico, non chiede privilegi e non pretende di stabilire ciò che spetta esclusivamente ai giudici accertare.
Nasce per difendere un principio fondamentale: una richiesta di misura cautelare non è una condanna. Un’indagine non è una sentenza. Ogni persona ha il diritto di essere ascoltata, di difendersi e di essere giudicata soltanto sulla base dei fatti e delle prove, al termine del percorso previsto dalla legge.
Pasquale Marrandino ha scelto di dimettersi dalla carica di Sindaco di Castel Volturno per affrontare questa vicenda da semplice cittadino, tutelare la propria famiglia e non coinvolgere ulteriormente l’istituzione che rappresentava.
È una decisione dolorosa, che merita rispetto.
Ma rispettare la sua scelta non significa restare in silenzio.
Pasquale ha dedicato dodici anni della propria vita a Castel Volturno: prima nell’associazionismo, poi come assessore e infine come Sindaco. Anni fatti di presenza, responsabilità, sacrifici, telefonate a ogni ora, problemi affrontati quotidianamente e con vicinanza alle persone.
Chi ha conosciuto il suo impegno sa quanto abbia dato a questa città e quante volte si sia messo a disposizione anche oltre ciò che gli veniva richiesto dal proprio incarico.
Amministrare Castel Volturno significa confrontarsi ogni giorno con una realtà straordinariamente difficile, complessa e troppo spesso dimenticata. Significa assumersi responsabilità enormi, affrontare emergenze e provare a restituire dignità, fiducia e prospettive a un territorio che merita molto di più.
Pasquale Marrandino non si è tirato indietro.
Come ogni amministratore può avere commesso errori e ogni sua scelta politica può essere discussa o criticata. Ma la critica non può diventare cancellazione. Un’indagine non può riscrivere in un solo giorno dodici anni di impegno, sacrificio e amore per la propria terra.
Nel 2024 migliaia di cittadini gli hanno affidato democraticamente la guida della città. Oggi quelle persone, insieme agli amici, ai volontari, alle associazioni e a tutti coloro che hanno conosciuto il suo impegno, hanno il diritto di fargli sentire la propria vicinanza.
Con questa firma vogliamo dirgli:
Pasquale, affronta questo percorso con coraggio e difendi le tue ragioni nelle sedi competenti. Rispettiamo la tua decisione e comprendiamo il bisogno di proteggere la tua famiglia. Ma non permettere che questo momento cancelli tutto ciò che sei stato e tutto ciò che hai fatto.
Non lasciare che questa vicenda rappresenti l’ultima parola sulla tua storia.
Non considerare concluso per sempre il tuo impegno civile per Castel Volturno. Quando il tempo e la verità lo consentiranno, continua a mettere la tua esperienza e il tuo amore per questa terra al servizio della comunità, nelle forme che riterrai possibili.
Firmare questa petizione non significa conoscere gli atti dell’indagine o anticipare il giudizio della magistratura.
Significa rifiutare le condanne anticipate.
Significa difendere il diritto di ogni persona alla dignità e alla presunzione di non colpevolezza.
Significa manifestare riconoscenza verso chi, per dodici anni, ha dedicato tempo, energie e una parte importante della propria vita a Castel Volturno e ai suoi cittadini.
Lasciamo che la magistratura faccia serenamente il proprio corso.
Lasciamo che la comunità faccia la propria parte.
La giustizia valuterà i fatti. Il tempo restituirà a ogni vicenda la sua verità. Noi, oggi, scegliamo di non dimenticare l’impegno, i sacrifici e il bene che è stato fatto.
Pasquale, Castel Volturno non cancella dodici anni.
NON SEI SOLO!
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Il problema
Questa petizione non nasce contro la magistratura.
Non vuole trasformarsi in un processo pubblico, non chiede privilegi e non pretende di stabilire ciò che spetta esclusivamente ai giudici accertare.
Nasce per difendere un principio fondamentale: una richiesta di misura cautelare non è una condanna. Un’indagine non è una sentenza. Ogni persona ha il diritto di essere ascoltata, di difendersi e di essere giudicata soltanto sulla base dei fatti e delle prove, al termine del percorso previsto dalla legge.
Pasquale Marrandino ha scelto di dimettersi dalla carica di Sindaco di Castel Volturno per affrontare questa vicenda da semplice cittadino, tutelare la propria famiglia e non coinvolgere ulteriormente l’istituzione che rappresentava.
È una decisione dolorosa, che merita rispetto.
Ma rispettare la sua scelta non significa restare in silenzio.
Pasquale ha dedicato dodici anni della propria vita a Castel Volturno: prima nell’associazionismo, poi come assessore e infine come Sindaco. Anni fatti di presenza, responsabilità, sacrifici, telefonate a ogni ora, problemi affrontati quotidianamente e con vicinanza alle persone.
Chi ha conosciuto il suo impegno sa quanto abbia dato a questa città e quante volte si sia messo a disposizione anche oltre ciò che gli veniva richiesto dal proprio incarico.
Amministrare Castel Volturno significa confrontarsi ogni giorno con una realtà straordinariamente difficile, complessa e troppo spesso dimenticata. Significa assumersi responsabilità enormi, affrontare emergenze e provare a restituire dignità, fiducia e prospettive a un territorio che merita molto di più.
Pasquale Marrandino non si è tirato indietro.
Come ogni amministratore può avere commesso errori e ogni sua scelta politica può essere discussa o criticata. Ma la critica non può diventare cancellazione. Un’indagine non può riscrivere in un solo giorno dodici anni di impegno, sacrificio e amore per la propria terra.
Nel 2024 migliaia di cittadini gli hanno affidato democraticamente la guida della città. Oggi quelle persone, insieme agli amici, ai volontari, alle associazioni e a tutti coloro che hanno conosciuto il suo impegno, hanno il diritto di fargli sentire la propria vicinanza.
Con questa firma vogliamo dirgli:
Pasquale, affronta questo percorso con coraggio e difendi le tue ragioni nelle sedi competenti. Rispettiamo la tua decisione e comprendiamo il bisogno di proteggere la tua famiglia. Ma non permettere che questo momento cancelli tutto ciò che sei stato e tutto ciò che hai fatto.
Non lasciare che questa vicenda rappresenti l’ultima parola sulla tua storia.
Non considerare concluso per sempre il tuo impegno civile per Castel Volturno. Quando il tempo e la verità lo consentiranno, continua a mettere la tua esperienza e il tuo amore per questa terra al servizio della comunità, nelle forme che riterrai possibili.
Firmare questa petizione non significa conoscere gli atti dell’indagine o anticipare il giudizio della magistratura.
Significa rifiutare le condanne anticipate.
Significa difendere il diritto di ogni persona alla dignità e alla presunzione di non colpevolezza.
Significa manifestare riconoscenza verso chi, per dodici anni, ha dedicato tempo, energie e una parte importante della propria vita a Castel Volturno e ai suoi cittadini.
Lasciamo che la magistratura faccia serenamente il proprio corso.
Lasciamo che la comunità faccia la propria parte.
La giustizia valuterà i fatti. Il tempo restituirà a ogni vicenda la sua verità. Noi, oggi, scegliamo di non dimenticare l’impegno, i sacrifici e il bene che è stato fatto.
Pasquale, Castel Volturno non cancella dodici anni.
NON SEI SOLO!
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Petizione creata in data 24 luglio 2026