(Dis)educazione sessuale in provincia di Bergamo: FERMIAMOLA!

(Dis)educazione sessuale in provincia di Bergamo: FERMIAMOLA!

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Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 35.000 firme!
Stefano Ponti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo e a

Appello alla sottoscrizione di un esposto al Provveditorato provinciale e all’USR Lombardia in merito alla scuola paritaria La Traccia di Calcinate (BG).

L’appello è rivolto a tutte le persone e alle associazioni che siano interessate a sollevare a livello nazionale e locale il tema di un’educazione sessuale sana, scientificamente fondata e scevra da pregiudizi ideologici e religiosi, a tutela della dignità e dell’identità sessuale degli adolescenti.
L'Istituto Comprensivo “La Traccia” di Calcinate (BG) da più di quindici anni propone a centinaia di adolescenti un corso di educazione sessuale e all'affettività che rafforza gli stereotipi di genere e il binarismo dei ruoli di genere. Inoltre, nel corso si demonizzano la pornografia, l’autoerotismo e le fantasie sessuali; si mettono sullo stesso piano omosessualità, bisessualità e pedofilia; si afferma che l’omosessualità sarebbe un “disturbo psicologico”, un "vizio" simile all’alcolismo, derivante dal sentirsi dei “maschi falliti” o delle “femmine mancate”; si sostiene che possa essere curata con le terapie riparative ricorrendo ad uno psicologo; si asserisce che i genitori omosessuali hanno una maggiore propensione a compiere atti di pedofilia sui propri figli (!).

Le firme raccolte su change.org servono a dare più forza all'esposto che presenteremo. Se volete aderire come associazione (e per ulteriori informazioni) potete scrivere all'indirizzo stefanoponti@hotmail.it.

MOTIVO DELL'APPELLO

Ogni giorno numerosi leader politici ed alcuni esponenti religiosi soffiano sul fuoco della paura e dell’ignoranza, gridando allo scandalo dell’ideologia gender nelle scuole.

Ebbene, non solo non esiste alcuna ideologia gender, ma l’unica vera ideologia che da sempre serpeggia come una piaga pedagogica ed educativa nelle scuole italiane (pubbliche e private) è quella della dis-educazione sessuale (spesso di ispirazione confessionale), portata avanti da insegnanti che si sentono liberi di fare il bello e il cattivo tempo in assenza di un piano nazionale di educazione sessuale (presente in molti altri Paesi EU).

Lo dimostra ciò che succede alla scuola paritaria "La Traccia" Calcinate.

Ora è tempo di dire basta.

TESTO DELL'ESPOSTO 

Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo
Dott.ssa Patrizia Graziani
patrizia.graziani.bg@istruzione.it
uspbg@postacert.istruzione.it

e p.c.

Al Ministro dell’Istruzione
Prof. Patrizio Bianchi
segreteria.ministro@istruzione.it

Al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia
Dott.ssa Augusta Celada
segrdirettore-lombardia@istruzione.it

All’Assessore per l’Istruzione della Regione Lombardia
Fabrizio Sala
fabrizio_sala@regione.lombardia.it

Al Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Lombardia
Dott. Riccardo Bettiga
garanteinfanziaeadolescenza@pec.consiglio.regione.lombardia.it

Al Presidente della Provincia di Bergamo
Sindaco di Calcinate (BG)
Gianfranco Gafforelli
presidenza@provincia.bergamo.it

Alla Consigliera provinciale
con delega a Cultura, Politiche sociali, Pari opportunità e Associazionismo
Avv. Romina Russo
avv.rominarusso@gmail.com

Alla Consigliera di Parità della Provincia di Bergamo
Avv. Roberta Ribon
segreteria.consigliereparita@provincia.bergamo.it

Oggetto: ESPOSTO IN MERITO ALLA SCUOLA PARITARIA “LA TRACCIA” DI CALCINATE (BG)

I sottoscritti cittadini e le sottoscritte associazioni, firmatari della presente segnalazione, espongono quanto segue.

PREMESSO CHE

Come si legge nel Piano Triennale dell’offerta formativa 2019-2022 dell’istituto di ispirazione cattolica di Calcinate (BG), la scuola paritaria “La Traccia” è un Istituto Comprensivo, che propone un percorso di otto anni, dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria di primo grado. Attualmente “La Traccia” conta tre sezioni di scuola primaria, quattro di scuola media, un corso di liceo scientifico, uno di liceo linguistico e uno di liceo artistico. La scuola è frequentata da quasi 900 alunni provenienti da oltre 70 Comuni della Provincia di Bergamo, con più di 100 fra dipendenti e collaboratori, di cui circa 80 insegnanti.

Tra le attività didattiche proposte dalla scuola alle alunne e agli alunni della Scuola Secondaria di primo grado, è previsto anche un corso di Educazione sessuale e all’affettività. Sul sito della scuola si legge che “la regia del corso è affidata all’insegnante di scienze e si svolge per oltre due mesi durante la primavera delle classi terze”.

L’insegnante in questione, il prof. Armando Baldissin, da più di quindici anni affidatario del suddetto corso, nell’affrontare la materia si avvale di schede didattiche che vengono dal medesimo fotocopiate e distribuite agli studenti. Le schede sono tratte prevalentemente dal libro “Educare all’affettività”, edito nel 2011 da Itaca Edizioni e scritto dallo stesso Baldissin sulla base della sua esperienza didattica nella scuola paritaria.
Il libro risulta patrocinato dalla scuola (sul retro del libro è infatti impresso il logo della scuola “La Traccia”) e incluso dall’istituto nel catalogo dell’offerta editoriale che ogni anno viene destinata ai docenti e alle famiglie.

Nelle schede in esame, segnalate da un alunno di terza della Scuola Secondaria di primo grado, il professore propone un programma ispirato al più rigido binarismo di genere, in virtù del quale maschi e femmine avrebbero una naturale e biologica predisposizione (una “connotazione interiore”) a provare emozioni e sentimenti diversi, a sviluppare qualità caratteriali diverse (i maschi “l’avventura”, “la solidità”, “l’impulsività”; le femmine “la cura della vita”, “l’emotività”, la “dedizione”) e, in definitiva, a svolgere ruoli di genere diversi. Nel suo libro, Baldissin scrive come “sia sorprendente che, per certi aspetti, gli organi genitali corrispondano alle tipologie temperamentali: semplice, eccitabile e impulsiva, l' una [quella maschile, n.d.r.]; complessa, accogliente e riservata l' altra [quella femminile, n.d.r.]”.

A risultare, tuttavia, maggiormente sconcertante e inaccettabile, è la parte del corso dedicata a quelle forme di sessualità che il professore definisce “Sessualità Immatura” e “Sessualità Incompiuta”.
Nella scheda sulla sessualità immatura, vengono demonizzati e fatti oggetto di giudizio morale alcuni temi legati all’esperienza sessuale adolescenziale, quali la pornografia, l’autoerotismo e la fantasia sessuale.
Vengono invece indiscriminatamente ricomprese nella c.d. sessualità incompiuta (definita come “una pulsione attrattiva per chi è simile a sé o è comunque assoggettabile”) l’omosessualità, la bisessualità, la pedofilia, la pederastia, l’efebofilia (con un’odiosa equiparazione tra le stesse, risalente a tempi che credevamo ormai superati).
Queste forme di sessualità sarebbero unificate dal rifiuto della fatica di rapportarsi in modo responsabile con il diverso da sé, essendo invece “tranquillizzante rapportarsi con persone che pensano o sentono come sé, perché le si capisce più facilmente, come nell’omosessualità; o più facilmente seducibili, come le persone adolescenti; fino ad arrivare ai bambini come nel caso della pedofilia”.

In particolare, nel libro e nelle schede didattiche viene dedicato ampio spazio al tema dell’omosessualità, variamente definita come un “autentico dis-orientamento della personalità nelle sue pulsioni elementari”, un “vizio”, una “moda”, un “disturbo”, una “malformazione psicologica”, connotata dalla “anormalità di una pulsione erotica” e da una “contraddizione tra ciò che uno prova e il corpo che si ritrova, in cui gli organi genitali indicano uno scopo oggettivamente opposto all’istintualità”.

Sotto il profilo dell’eziologia del fenomeno, il prof. Baldissin rispolvera l’intero armamentario dell’omofobia pseudoscientifica e afferma (in parte citando il sito “totustuus.it”) che le cause dell’omosessualità sarebbero da rinvenire nella “mancata identificazione con il modello del genitore del medesimo sesso”, in un “attaccamento infantile al genitore complementare”, nella “percezione della propria inadeguatezza ed inferiorità rispetto all’idealizzazione della propria identità sessuale, che si ammira realizzata in altre persone e che è desiderata intensamente fino a diventare oggetto di attrazione sessuale nel corpo altrui (si desidera sempre ciò che è più perfetto di sé)”. In altri termini, “un ragazzo si sente un maschio fallito; una ragazza si sente una femmina non riuscita”. Gli atti omosessuali sarebbero “manifestazioni di una strategia nevrotica, con cui la persona cerca di difendersi da problemi più o meno inconsci che non è riuscito a risolvere: incompletezza, solitudine, inferiorità e infantilismo”.

Sotto il diverso profilo dei ‘rimedi’ all’omosessualità, Baldissin sostiene apertamente le terapie riparative, affermando dapprima che “l’80% dei casi di omosessualità che sorgono in età infantile si recupera ‘spontaneamente’ in un contesto familiare e sociale equilibrato” e successivamente che “i complessi omosessuali possono essere curati se la persona con tendenze omosessuali vuole sottoporsi a opportune terapie psicologiche”. Infatti, “facendosi aiutare da un bravo psicologo, in alcuni casi è possibile che la pulsione omosessuale col tempo muti”. Del resto, nel libro si precisa che la tendenza omosessuale sta all’atto omosessuale così come la tendenza all’alcolismo sta all’ubriacatura: “un uomo può sentire in sé la tendenza all’alcolismo, ma non per questo è costretto ad ubriacarsi. La persona con tendenze omosessuali ha in sé la libertà della volontà, che gli consente di resistere all’inclinazione disordinata e di essere padrone dei propri atti”.
La società, inoltre, non dovrebbe in alcun modo riconoscere giuridicamente i legami omosessuali, ma “deve fornire ogni sostegno per aiutare le persone omosessuali che vogliono compiere un cammino di liberazione dal vizio”.
A suffragio delle tesi esposte, il professore presenta poi le testimonianze di alcuni presunti ex-gay ed ex-lesbiche guariti dal vizio dell’omosessualità (tra cui quella del controverso Luca di Tolve).

Nel libro del professore, infine, si giunge ad affermazioni ancora più gravi e di contenuto diffamatorio verso un’intera categoria sociale, quella dei genitori omosessuali. Non solo, infatti, i genitori dello stesso sesso produrrebbero danni incalcolabili allo sviluppo dei minori, ma addirittura sarebbero più inclini ad atti di pedofilia verso i loro figli (!): “Non va, poi, sottovalutato, il fatto che i figli adottati da genitori omosessuali potrebbero subire attenzioni di tipo sessuale da parte dei genitori adottivi, perché le statistiche dicono che il 23% dei maschi omosessuali e il 6% delle lesbiche avevano avuto qualche contatto sessuale con minorenni”. Si precisa che nessuna fonte è indicata a sostegno di quanto affermato.

PRESO ATTO CHE

Già nel novembre del 2018, a seguito delle segnalazioni pervenute, alcuni giornalisti di testate nazionali e locali provarono a mettersi in contatto con la scuola “La Traccia” e con il prof. Armando Baldissin per ottenere delle risposte, scontrandosi tuttavia con il silenzio non collaborativo di entrambi i soggetti (v. https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2018/11/16/la-vagina-e-timida-il-pene-uno-spaccone-e-i-gay-vanno-guariti/4769059/).

A febbraio 2021, a fronte della permanenza del prof. Baldissin nel ruolo di insegnante affidatario del corso di educazione sessuale, i sottoscritti hanno provato a interloquire nuovamente con la scuola, che, tuttavia, anche in questa occasione, dopo aver assicurato l’organizzazione di un incontro con il rettore o con il coordinatore didattico, è rimasta silente.

RILEVATO CHE

L’Istituto Comprensivo “La Traccia”, in quanto scuola paritaria, fa parte del Sistema Nazionale di Istruzione, al pari delle scuole pubbliche, ed in tale qualità è tenuto a garantire “un piano educativo e formativo in armonia con i princìpi della Costituzione e dell’ordinamento”.

Nell’esercizio 2019/2020, la scuola ha ricevuto contributi pubblici significativi, pari a 467.193,00 €, a cui vanno aggiunti 451.680,00 € di dote scuola versati dalla Regione alle famiglie per pagare la retta.

CONSIDERATO CHE

L’autonomia scolastica, la libertà di insegnamento e il diritto di educare i propri figli secondo una particolare impostazione religiosa devono svolgersi nel perimetro della Costituzione italiana e dei princìpi dell’ordinamento repubblicano. È al contrario inammissibile che essi si traducano in un alibi per dare spazio a pratiche educative discriminatorie, antiscientifiche e pericolose per il benessere psico-fisico degli adolescenti.

L’innatismo e il biologismo sessuale, con cui si vorrebbe presentare una cristallizzazione del binarismo comportamentale maschile-femminile come dato presente in rerum natura, non hanno basi scientifiche e, contribuendo a rafforzare gli stereotipi di genere, si pongono come un ostacolo alla piena realizzazione dei princìpi di eguaglianza sostanziale e di pari opportunità tra uomini e donne (artt. 2, 3, 37 e 51 Cost.).

L’omosessualità, già rimossa nel 1973 dalla sezione “deviazioni sessuali” del Manuale Diagnostico e Statistico delle Malattie Mentali da parte della American Psychiatric Association, fu definitivamente depatologizzata dall’OMS il 17 maggio 1990 e definita come “una variante naturale del comportamento sessuale umano”. La comunità scientifica è inoltre unanime nell’affermare l’assenza di fondamento e l’inefficacia delle c.d. terapie riparative. Al contrario, sulla base dell’accertata pericolosità di tali terapie per la psiche dei soggetti coinvolti, numerosi Stati del mondo stanno introducendo norme incriminatrici volte a punire chi vi sottopone persone minorenni (v., da ultimo, la Germania).

Non solo la scienza, ma anche le recenti conquiste legislative e giurisprudenziali italiane ed europee hanno indicato l’omosessualità come appartenente a una dimensione fondamentale e inalienabile della personalità individuale, espressione di un diritto all’identità sessuale in tutte le sue declinazioni – sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere ed espressione di genere – che lo Stato ha il compito di tutelare (si consideri a proposito la giurisprudenza CEDU e della Corte costituzionale, nonché la L. 76/2016, recante un espresso riconoscimento giuridico del legame di coppia omosessuale e una disciplina che ricalca quasi integralmente quella del matrimonio eterosessuale).

Insegnare a ragazzi di 14 anni che l’omosessualità è un dis-orientamento sessuale, una malformazione psicologica, un vizio simile all’alcolismo che può essere curato mediante apposite terapie, costituisce un’attività al contempo antiscientifica, contraria ai princìpi costituzionali e alla legislazione positiva dello Stato italiano, altamente lesiva della dignità e dell’identità personale e sessuale degli adolescenti e pericolosa per il loro sviluppo ed equilibrio psicologico.
Il tasso di suicidi e di gesti autolesionistici tra ragazze e ragazzi LGBTI, già particolarmente elevato per via dello stigma sociale, rischia di aggravarsi in conseguenza di condotte incoscienti e sconsiderate come quelle del prof. Baldissin e della dirigenza della scuola “La Traccia”.

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

I sottoscritti cittadini e le sottoscritte associazioni

CHIEDONO

che l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, nella persona della Dirigente Dott.ssa Patrizia Graziani e degli eventuali altri organi preposti, si adoperi al più presto per attivare i controlli necessari sull’offerta educativa della scuola paritaria “La Traccia” di Calcinate, adottando tutte le misure idonee ad assicurare la tempestiva sostituzione dell’attuale insegnamento dell’educazione all’affettività offerto dalla scuola (di carattere antiscientifico e discriminatorio) con un insegnamento condotto da personale qualificato e rispettoso delle pari opportunità tra uomini e donne, nonché dell’identità sessuale degli adolescenti LGBTI, in ossequio ai princìpi della Carta costituzionale.

Si allega idonea documentazione a dimostrazione di quanto riferito.

Bergamo, 6 marzo 2021

Firmato

LE CITTADINE E I CITTADINI (elenco parziale degli oltre 5000 firmatari)

Giorgia Aceti, Naomi Acquah, Simona Acquaroli, Roberta Adobati, Giuseppe Agazzi, Francesca Agosti, Fedora Agosti, Ginevra Agosti, Beppe Agosti, Samira Airoldi, Fabio Alborghetti, Manuela Algeri, Maria Savina Algeri, Vilma Laura Algeri, Maria Antonella Allevi, Roberto Ambrosio, Anna Amodei, Daniele Amodei, Roberto Amodei, Niccolò Angelini, Lucia Anghileri, Massimo Antonelli, Chantal Antonizzi, Luisa Archetti, Marco Arlati, Sofia Arnoldi, Sabrina Ascoli, Eleonora Assolari, Giorgia Assolari, Goutami Avogadri, Roberta Avogadri, Maria Teresa Azzola, Hedi Bader, Anna Bader, Tais Baggi, Pietro Bailo, Ervin Bajrami, Elisa Balachia, Stefano Baldassari, Martina Baldini, Aurora Balducchi, Giulia Baleri, Davide Balestra, Roberto Balili, Gilberto Barbieri, Riccardo Barbieri, Linda Barcella, Giada Barzaghi, Lucrezia Barzaghi, Giovanni Basciani, Gioli Bassanelli, Sara Bassis, Davide Bastoni, Samir Batista, Anna Maria Battaglia, Vittoria Battaglia, Giulia Beghini, Youssef Belkhadri, Stefano Belli, Massimiliano Bellia, Giampietro Belotti, Emilio Belotti, Pietro Belussi, Giulia Benaglia, Chiara Benedetti, Maria Paola Benvenuti, Chiara Berardelli, Marcello Bergamaschi, Maria Grazia Berlendis, Elena Bernardi, Annalia Bersanini, Francesco Berta, Alessandro Berti, Uel Bertin, Nora Bertolotti, Maria Bertoni, Matteo Besana, Maria Bessi, Michele Bessi, Sofia Bettari, Cinzia Bettinaglio, Oliviero Biella, Grazia Bilardello, Laura Bisignano, Paola Bizzozero, Salvatore Blandini, Marco Bombardieri, Iris Bonacina, Francesca Bonaldi, Miriam Bonalumi, Massimo Bonanni, Adriano Bonardi, Enrico Bonati, Alberto Bonavia, Marco Bonetti, Alice Bonfanti, Valentina Bonin, Anna Bonomini, Sara Bonzi, Stefano Borgato, Edi Borgianni, Martina Borrelli, Anna Maria Bortolotti, Riccardo Boschi, Cinzia Bosi, Marco Bottazzoli, Mario Bottai, Silvia Botteon, Laura Bozza, Anna Bozzano, Cecilia Brambilla, Giovanna Brambilla, Mario Brambilla, Pietro Brambillasca, Domenico Brancozzi, Livia Brembilla, Fiorilisa Brenna, Paolo Brentegani, Francesco Breviario, Irene Brignoli, Martina Brizzi, Elena Broggi, Valentina Brunelli, Irene Brunotti, Mattia Buonocore, Adriana Bustreo, Sonia Butta, Sara Caccia, Achille Cadeddu, Gian Franca Cadeo, Emanuela Caglioni, Gianluca Caivano, Corrado Callierotti, Anna Camassa, Jennifer Cambianica, Rosa Cammarata, Giulia Camotti, Stefano Camozzini, Miriam Campana, Valentina Campana, Alessandra Calzi, Licinia Campo Antico, Federico Canale, Giovanna Canavesi, Viola Canavesi, Daniel Canigiula, Arianna Cantarini, Silvia Capelli, Elena Capizzi, Franco Cappellini, Roberto Carissoli, Fabio Carletti, Francesco Carli, Luisa Carminati, Roberto Carminati, Tina Carminati, Maria Vittoria Carrara, Stefano Carrara, Paola Carroni, Barbara Carsana, Andrea Cartanese, Stefania Casati, Cristina Casazza, Laura Casella, Carlo Castelfranchi, Alessia Castelletti, Annamaria Castelli, Luigi Catapano, Michela Cattaneo, Oscar Cattaneo, Denise Cavagna, Diana Cavagna, Giorgia Cavagna, Luca Cavenaghi, Silvio Cazzola, Cristina Cazzulo, Nella Ceccaroli, Stefano Celentano, Annarosa Ceriani, Chiara Ceruti, Serenella Chemollo, Francesco Chiesa, Linda Chinelli, Stefano Chinotti, Genny Ciliberti, Antonella Cirella, Simone Cividini, Barbara Claris, Rosario Coco, Barbara Colleoni, Francesca Collini, Martina Colomasi Battaglia, Carlo Colombi, Annalisa Colombo, Maria Comi, Umberto Comi, Giorgio Consoli, Annalisa Consonni, Carla Contarini, Fabiana Contato, Fabiola Conti, Federica Conti, Paolo Conti, Francesca Corbetta, Paola Corneli, Raffaella Cornelli, Annamaria Cortesi, Benedetta Cortesi, Loredana Cortesi, Francesco Corti, Rodolfo Corti, Lorenzo Cortinovis, Camilla Crippa, Dario Crippa, Emanuele Crociani, Giuseppe Cropanese, Valerio Cuminetti, Graziana Cuni, Luca Curioni, Stefano Cusseddu, Vincenzo D'Andrea, Gianluca D’Ascenzo, Francesca D'Onofrio, Patrizio Daina, Fiorella Dal Farra, Davide Dal Piai, Eloisa Dal Piai, Renato Giuseppe Daminelli, Fabiana Danesi, Alessandro De Angelis, Anna De Amici, Daniel De Franchi, Francesco De Lucia, Dolores De Marco, Enrico De Paulis, Ilse Dedei, Andrea Dellabianca, Bruna Depedro, Lucia Di Cola, Giuliana Di Massimo, Miriam Di Medio, Maurizio Di Salvo, Maria Rosaria Di Spirito, Paolo Diaz, Martina Dierico, Giuseppe Diolosà, Mariangela Diouri, Fausto Dolci, Martina Doneda, Stefano Doneda, Rossella Dorini, Giuliana Duret, Marisa D'Alessandro, Chiara Epis, Marta Epis, Francesco Ernoli, Giada Esposito, Laura Faccani, Emilia Facchetti, Rebecca Facchi, Giulia Facheris, Naike Facoetti, Paulina Farcas, Giovanni Farella, Giuseppe Feddon, Cristina Fedele, Davide Femia, Sabina Fenili, Francesca Ferrandi, Paola Ferrando, Paola Ferrannini, Annalisa Ferrante, Susanna Ferranti, Anna Ferrari, Clementina Ferrari, Cesare Ferrari, Luigi Ferrari, Romilda Ferrari, Carmen Ferraro, Letizia Ferraro, Attilio Ferri, Simonetta Fiaccadori, Marco Filippini, Fra Filippone, Marta Finazzi, Arianna Fiora, Asterio Fiora, Claudia Floris, Mariangiola Foiadelli, Moreno Fortezza, Mirella Fossen, Elisabetta Franchi, Mariangela Francini, Andrea Franzoni, Daria Fratus, Melissa Fratus, Chiara Frigerio, Marco Frigerio, Alessandra Galafassi, Paola Galbiati, Vincenzo Galimberti, Chiara Gamba, Cecilia Gamba, Claudia Gamba, Lorena Gambaro, Sofia Gambirasio, Laura Gandolfi, Alberto Gardella, Laura Gargano, Nicolò Gastaldi, Martina Gatti, Marco Gaudenzi, Luigi Gavazzi, Elena Gelfi, Marco Geremia, Ivana Gervasoni, Giacomo Ghilardelli, Alberto Ghilardi, Giovanna Ghilardi, Valentina Ghilardi, Martina Ghislandi, Antonio Giammarco, Antonio Giglio, Lorenzo Ginepro, Luisa Ginetti, Simone Giorgini, Arturo Girelli Carasi, Elena Giuliana, Thomas Giuliani, Ergis Gjoshi, Emiliano Gondola, Maria Luisa Gori, Serena Gotti, Maria Grazia Granelli, Mara Grassi, Irene Gregis, Lia Gregori, Cristina Grisa, Anna Gritti, Debora Gritti, Fabio Gritti, Stefania Guaita, Flavio Gueli, Nadia Guerini, Paola Guerini, Vanessa Guerini, Giovanna Guizzetti, Francesco Gussago, Rita Gussago, Sabine Hansen-Boni, Laura Iannuzzi, Marcello Intraina, Sofia Invernici, Elena Iannopulo, Sonia Iobizzi, Damiano Iore, Maurizio Italia, Tommaso Italia, Lorenzo Ivella, José Mauricio Jimenez Vidaurre, Ivana Lacagnina, Jacopo Lampugnani, Luigi Landolfi, Daniela Lanfranchi, Lorenzo Larnè, Eleonora Lavetti, Aldo Lazzari, Bruno Lazzari, Giada Lazzari, Sabrina Lazzari, Stefano Lazzari, Laura Là, Chiara Legramanti, Francesco Lepore, Fernanda Lepreux, Rossella Leso, Daniela Letizia, Samanta Limonta, Alberto Lisci, Laura Liverani, Anna Locatelli, Chiara Locatelli, Marta Locatelli, Patrizio Lohn, Elena Lombardi, Giusi Lombardo, Dario Lombino, Paola Lomuto, Rubens Longhi, Franca Longoni, Susanna Lorandi, Giulia Lorenzi, Rosy Lorini, Valeria Lorini, Stefania Lovat, Mariacristina Lovat, Michela Lozza, Marcello Lussana, Mara Macagno, Francesco Macario, Valentino Macario, Simone Maculan, Patrizia Maestrelli, Stefania Maffioletti, Daniela Maggioni, Marina Maggioni, Alberto Magistro, Diego Maifredi, Elena Malanchini, Cristina Malvestiti, Matteo Mammini, Viviana Mancuso, Anna Manenti, Michela Manenti, Federica Manzo, Emanuele Mapelli, Sara Marabini, Luca Marcarini, Gilda Marchesi, Ivan Marchesi, Patrizia Marchi, Ester Marcobelli, Ettorina Mariani, Giulio Marinaro, Sonia Mariotti, Giulia Martino, Pietra Martorana, Marco Mascadri, Silvia Masnada, Maurizio Mazzucchetti, Valentina Mazzucchetti, Samir Medina, Maria Mello, Giulia Meloni, Marina Melotti, Lorenza Meni, Franco Merelli, Irma Merletti, Roberta Mesiti, Roberta Messina, Simona Mignani, Matteo Milesi, Valeria Milesi, Fausto Minonne, Anna Minutoli, Arianna Mione, Anna Molgora, Margherita Moles, Cornelio Montalbetti, Nicole Montanaro, Marco Oliver Montinaro, Fulvio Montresor, Camilla Morelli, Franca Morelli, Maurizio Morelli, Mary Moreschi, Paola Moretti, Viviana Mornata, Francesca Moroni, Francesca Morotti, Melania Mortilla, Francesco Mortillaro, Beatrice Nagliati, Federico Necchini, Greta Nembrini, Cristina Nessi, Adam Nettles, Alberto Nicolini, Petronella Niessen, Loretta Nobilini, Maria Cristina Noris, Marina Noris, Luca Novelli, Nicola Novelli, Effiong Ntuk, Roberto Occhio, Giuseppa Oddo, Chiara Olivo, Brahim Ounasser, Maurizio Padovani, Marianna Padovani, Attilia Pagani, Giorgio Pagnoncelli, Pierantonio Paissoni, Matteo Pala, Michele Palazzetti, Agnese Palma, Andrea Palmas, Vittorio Palumbo De Rosa, Luca Pandini, Cristian Pantano, Andrea Parimbelli, Matteo Paris, Cristina Parisi, Marco Parisi, Assia Parisio, Michele Pasinetti, Maria Cristina Pasquini, Fernanda Pavoni, Alessandro Pedercini, Roberta Pedretti, Claudia Pedrini, Andrea Pedruzzi, Marco Pelicioli, Matteo Pelicioli, Roberto Pelicioli, Cristina Pellegrini, Gianluigi Pellegrini, Martina Pelliccioli, Paola Penna, Luisa Pennacchio, Gabriella Perella, Terry Perletti, Gabriella Magnelli Persico, Valentina Personeni, Claudio Persuati , Emiliano Pesenti, Marco Pesenti, Consuelo Petrolo, Anna Maria Petrucci, Luca Pezzotta, Marco Pezzotta, Maria Letizia Pezzotta, Nicola Pezzotta, Donatella Piatti, Rachele Piazzini, Marco Piccoli, Ernesto Maurizio Picenni, Elena Pieralli, Mauro Pirovano, Alessandro Pizzoleo, Greta Plebani, Rossana Plebani, Giulia Polenghi, Irene Poletti, Giuseppe Ponti, Ilaria Ponti, Stefano Ponti, Valentina Pontillo, Stefano Porcu, Franca Porta, Giulia Porta, Maurizio Portaluri, Calcedonio Porzio, Raffaella Pozzoni, Simona Premoli, Marco Previtali, Nicoletta Previtali, Graziano Proserpi, Susanna Quadraroli, Dominguel Emanuele Radesca, Nadia Raffaelli, Fabrizio Rampinelli, Paolo Ranzani, Paola Rapetti, Alida Ravasio, Elena Ravasio, Emanuela Ravasio, Maria Rossella Ravasio, Stefania Re, Patrizia Rebagliati, Elena Redolfi, Elena Riccardi, Liliana Ricci, Stefania Riello, Ervina Rigoletto, Sara Rinaudo, Cecilia Riva, Barbara Roncarolo, Mattia Ronchetti, Francesco Rondi, Vincenzo Rossiello, Francesca Rota, Ivana Rota, Luca Rota, Mauro Rota, Rossana Rotini, Antonietta Russi, Antonella Ruzza, Fausta Sala, Giulia Sala, Lorenzo Sala, Luca Sala, Samanta Salogni, Giuliana Maria Salvaggio, Tecla Salvini, Giorgio Sandrini, Giovanna Santamaria, Alessia Santambrogio, Albarosa Sanzo, Beatrice Sarti, Edda Savoldelli, Gabriele Savoldelli, Sofia Savoldelli, Vanessa Savoldelli, Cristina Scaburri, Elena Scaburri, Richard Scaccabarozzi, Paola Scaglia, Giovanna Schiavi, Margherita Schiavi, Filippo Schwamenthal, Anna Tina Scialò, Maria Scotti, Paola Sempio, Nicoletta Serina, Tobia Sertori, Marco Sgrignoli, Giovanna Sgro, Franco Andrea Sicoli, Chiara Simonetto, Fabio Simonetto, Marco Sironi, Carmela Smaldone, Giada Soffitto, Alessandro Soldano, Waldemar Sordyl, Daniele Sorrentino, Gloria Sosta, Iolanda Sozzi, Roberta Spigaroli, Antinea Spinelli, Mattia Stancheris, Fabio Stefanoni, Amanda Steri, Rita Stucchi, Charlotte Stussi, Andrea Suardi, Cristina Suardi, Silvana Tacchio, Laura Taiocchi, Giuseppe Talamonti, Antonella Tanzi, Antonio Taschini, Melania Thiella, Ilaria Timossi, Fabio Tiraboschi, Maria Teresa Tiraboschi, Martina Tiraboschi, Tito Tiraboschi, Donatella Tirelli, Barbara Tognetti, Gilles Tognetti, Nadia Togni, Wilma Tomaselli, Ilaria Tomasi, Marco Tonelli, Maria Tonini, Pietrina Tonon, Mattia Totaro, Elisa Traverso, Luca Trentini, Cinzia Tribbia, Giulia Tripoli, Massimiliano Tumino, Roberto Turati, Ilenia Vaglietti, Manuela Vago, Mirko Valietti, Simone Valietti, Daniele Valli, Barbara Valoti, Damiano Valoti, Francesca Valoti, Emanuele Valsecchi, Alberto Valtellina, Carlo Valtellina, Lisah Vanalli, Silvia Vanoncini, Annalena Vantaggiato, Giuseppina Vena, Maria Venturini, Sabrina Verrecchia, Giulia Vescia, Lorenzo Viganò, Carmelo Vinci, Andrea Viscardi, Matteo Vismara, Laura Vitali, Lidia Vitali, Giovanna Vivian, Alice Volpi, Anna Maria Vullo, Anke Williger, Raffaele Yona Lâdû, Jessica Zaccheo, Giordano Zagato, Denny Zanchi, Mariacristina Zanchi, Paola Zanchi, Stefania Zanchi, Gaia Zanella, Elisabetta Zanelli, Luca Zanini, Alessandro Zanni, Enzo Zanni, Alessio Zanoli, Livia Zanoni, Andrea Zanovello, Claudia Zappa, Emanuele Zibetti, Giulia Zito, Sandia Zocchi, Manuel Zucca, Maurizio Zucca, Carla Zucchini.

LE ASSOCIAZIONI, I PARTITI, I SINDACATI E GLI ALTRI ENTI

ACET
AEGEE Bergamo
AGEDO Bergamo
AGEDO Cagliari
AGEDO Lecce
AGEDO Milano
AGEDO Nazionale 
AGEDO Reggio Calabria
AGEDO Trentino
Alfi Lesbiche XX Bergamo
Alilò Futuro Anteriore
ANED Bergamo – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti 
ANPI provinciale Bergamo
Arci Bergamo
Arci Lombardia
Arcigay Bergamo Cives
Arcigay Gioconda - Reggio Emilia
Arcilesbica Libera Bergamo
Associazione Culturale Immaginare Orlando
Associazione Culturale Maite 
Associazione Figli Maschi
Associazione Giovanni Panunzio - Eguaglianza Legalità Diritti
Associazione Prometeo Onlus - Lotta alla pedofilia
Bergamo Possibile - comitato "Stefano Rodotà"
Bergamo Pride
Casa delle Donne Treviglio
Checcoro
Chiesa Pastafariana Italiana - Milano
CIG Milano
City Angels Bergamo
CGIL Bergamo
Comune di Curno
Conferenza Democratiche PD Bergamo
Consultorio AIED Bergamo
Coordinamento Arcobaleno
Coordinamento Provinciale Bergamasco Enti Locali per la Pace i Diritti Umani
FLC scuola CGIL Bergamo
Gaymin Out - LGBT Nord Milano
Giovani Democratici – Bergamo
Il Grande Colibrì
Kollettivo Autonomo Popolare
La Rete G2 - Seconde Generazioni
Laicità Scuola Salute
Le Rose di Gertrude
NonUnaDiMeno Bergamo
Patto per Bergamo
PD Calusco
PD Isola Bergamasca
PD provinciale Bergamo
PD Stezzano
PoliEdro
Potere al Popolo Bergamo
Pride Sport Milano
Progetto Aurora Bergamo
Rete Genitori Rainbow
Stonewall GLBT
Students for Equality
Tavolo permanente contro l'omolesbobitransfobia del Comune di Bergamo
TOOLBOX CGIL Bergamo
UAAR Bergamo
UDI Velia Sacchi Bergamo
Uni+
Unione degli Studenti - Bergamo
Wake Up Italia Londra

ATTIVIST* E PERSONAGGI PUBBLICI

Gianmarco Capogna - Referente nazionale del Gruppo Diritti Lgbti di Possibile

Eleonora Dall'Ovo - Insegnante e conduttrice della trasmissione radiofonica “L'altro Martedì” di Radio Popolare

Matteo Grimaldi - Scrittore

Antonia Monopoli - Attivista transgender e Responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus


ESPONENTI DELLE ISTITUZIONI 

Giacomo Angeloni - Assessore all'innovazione, semplificazione, servizi demografici, partecipazione e reti sociali del Comune di Bergamo

Gilda Arzuffi - Consigliere comunale del Comune di Calusco d'Adda 

Luigi Bresciani - Vice Sindaco di Stezzano (BG)

Elena Carnevali - Deputata 

Niccolò Carretta - Consigliere regionale

Lino Cassese - Consigliere comunale del Comune di Calusco d'Adda 

Stelio Conti - Consigliere comunale del Comune di Bergamo

Sonia Coter - Consigliere comunale del Comune di Bergamo

Roberto Cremaschi - Consigliere comunale del Comune di Bergamo

Alessandro De Bernardis - Consigliere comunale del Comune di Bergamo

Ezio Deligios - Consigliere comunale del Comune di Bergamo e Consigliere provinciale

Luisa Gamba - Sindaco di Curno (BG)

Sergio Gandi - Vice Sindaco di Bergamo

Nadia Ghisalberti - Assessore alla cultura del Comune di Bergamo

Giorgio Gori - Sindaco di Bergamo

Pia Locatelli - ex Deputata ed Europarlamentare

Alessandra Maiorino - Senatrice

Marzia Marchesi - Assessore agli affari generali, all'educazione alla cittadinanza, alla pace, alla legalità e alle pari opportunità del Comune di Bergamo

Marcella Messina - Assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo

Antonio Misiani - Senatore 

Gianmarco Negri - Sindaco di Tromello (PV)

Denise Nespoli - Consigliere comunale del Comune di Bergamo

Vinicio Peluffo - Segretario regionale PD

Loredana Poli - Assessore all'istruzione, all'università, alla formazione, allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Bergamo

Davide Riva - Consigliere comunale del Comune di Madone (BG)

Gabriele Riva - Sindaco di Arzago d'Adda (BG)

Ivana Rota - Assessore alla pubblica istruzione e alle politiche sociali del Comune di Curno (BG)

Guia Termini - Deputata 

Fabio Tiraboschi - Consigliere comunale del Comune di Dalmine

Stefano Togni - Consigliere comunale del Comune di Bergamo

Dario Violi - Consigliere regionale

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