

Diritto di voto agli Studenti Fuori Sede: Elezioni Europee 2024


Diritto di voto agli Studenti Fuori Sede: Elezioni Europee 2024
Il problema
Destinatari: Ministero dell’Interno e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
L’Italia conta circa 600 mila studenti universitari fuori sede, ossia cittadini italiani maggiorenni con segnali amministrativi di studio in una provincia o in un comune diversi da quello di Residenza.
L’Italia è ad oggi il solo stato membro dell’Unione Europea assieme a Cipro e Malta a non prevedere la possibilità per gli studenti fuori sede di esercitare il diritto di voto nella città in cui essi studiano, costringendo questi ultimi a rientrare nel luogo di residenza per poter esercitare il diritto.
Riteniamo si debba istituire un tavolo di intesa tra il Ministero dell’Interno e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), con il coinvolgimento dei soli 207 comuni sede di atenei universitari, che disponga:
-La creazione di un portale online sul sito del Ministero dell’Interno, per la creazione di un profilo personale tramite l’inserimento del proprio numero di matricola, il nome dell’ateneo di riferimento e del corso di laurea;
-La possibilità di registrare, tramite il portale menzionato, l’indirizzo di abitazione nella città sede dell’ateneo presso cui si sta seguendo il corso di laurea, da parte di ciascuno studente fuori sede avente diritto di voto in Italia;
-La possibilità di esprimere tramite il medesimo portale la preferenza sul luogo in cui esercitare il diritto di voto, se nel luogo di residenza o nella città sede del proprio ateneo di riferimento. In caso di mancata compilazione, si verrà automaticamente assegnati alla sezione di seggio relativa al luogo di residenza;
-L’attribuzione ad una sezione di seggio, sulla base dell’indirizzo fuori sede comunicato;
-La creazione in ciascuna sezione di uno spazio con cinque urne elettorali, corrispondenti alle circoscrizioni Nord-Occidentale, Nord-Orientale, Centrale, Meridionale e Isole, in cui ciascun votante fuori sede depositerà la propria scheda in base alla circoscrizione corrispondente al luogo di residenza.
I vantaggi sarebbero una valorizzazione del diritto di voto per gli studenti fuori sede, i quali non dovrebbero più sopportare le spese di viaggio; una notevole semplicità applicativa, che richiederebbe solo la creazione del portale descritto e infine un impatto monetario legato solo alla creazione e sl mantenimento del portale online e delle cinque urne elettorali da predisporre in ciascuna sezione di seggio.

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Il problema
Destinatari: Ministero dell’Interno e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
L’Italia conta circa 600 mila studenti universitari fuori sede, ossia cittadini italiani maggiorenni con segnali amministrativi di studio in una provincia o in un comune diversi da quello di Residenza.
L’Italia è ad oggi il solo stato membro dell’Unione Europea assieme a Cipro e Malta a non prevedere la possibilità per gli studenti fuori sede di esercitare il diritto di voto nella città in cui essi studiano, costringendo questi ultimi a rientrare nel luogo di residenza per poter esercitare il diritto.
Riteniamo si debba istituire un tavolo di intesa tra il Ministero dell’Interno e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), con il coinvolgimento dei soli 207 comuni sede di atenei universitari, che disponga:
-La creazione di un portale online sul sito del Ministero dell’Interno, per la creazione di un profilo personale tramite l’inserimento del proprio numero di matricola, il nome dell’ateneo di riferimento e del corso di laurea;
-La possibilità di registrare, tramite il portale menzionato, l’indirizzo di abitazione nella città sede dell’ateneo presso cui si sta seguendo il corso di laurea, da parte di ciascuno studente fuori sede avente diritto di voto in Italia;
-La possibilità di esprimere tramite il medesimo portale la preferenza sul luogo in cui esercitare il diritto di voto, se nel luogo di residenza o nella città sede del proprio ateneo di riferimento. In caso di mancata compilazione, si verrà automaticamente assegnati alla sezione di seggio relativa al luogo di residenza;
-L’attribuzione ad una sezione di seggio, sulla base dell’indirizzo fuori sede comunicato;
-La creazione in ciascuna sezione di uno spazio con cinque urne elettorali, corrispondenti alle circoscrizioni Nord-Occidentale, Nord-Orientale, Centrale, Meridionale e Isole, in cui ciascun votante fuori sede depositerà la propria scheda in base alla circoscrizione corrispondente al luogo di residenza.
I vantaggi sarebbero una valorizzazione del diritto di voto per gli studenti fuori sede, i quali non dovrebbero più sopportare le spese di viaggio; una notevole semplicità applicativa, che richiederebbe solo la creazione del portale descritto e infine un impatto monetario legato solo alla creazione e sl mantenimento del portale online e delle cinque urne elettorali da predisporre in ciascuna sezione di seggio.

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Petizione creata in data 7 febbraio 2024