

Diritto di sapere: OGM e trattamenti sanitari negli allevamenti in etichetta
Il problema
Ogni cittadino ha il diritto fondamentale di sapere con chiarezza cosa acquista e cosa porta sulla propria tavola. Oggi, però, chi compra carne, latte, uova o prodotti agricoli spesso non dispone di informazioni complete su tutto ciò che avviene lungo la filiera produttiva prima della vendita. Molti consumatori ignorano se un animale sia stato alimentato con mangimi OGM, quali trattamenti sanitari obbligatori o farmacologici siano stati somministrati durante l’allevamento, se siano stati utilizzati antibiotici, vaccini, antiparassitari o altre pratiche intensive, così come spesso non è immediatamente chiaro quali pesticidi, fitofarmaci, conservanti, trattamenti post-raccolta o tecniche genetiche siano stati impiegati nei prodotti agricoli.
Questa mancanza di trasparenza limita la libertà di scelta, perché acquistare consapevolmente significa poter valutare non solo il prezzo o l’aspetto di un prodotto, ma anche il suo intero percorso produttivo, sanitario e agricolo. Il consumatore dovrebbe avere accesso semplice, leggibile e obbligatorio a informazioni essenziali come: alimentazione degli animali, presenza o utilizzo di OGM nella filiera, trattamenti sanitari e farmacologici effettuati, uso di antibiotici, provenienza reale, metodi di allevamento, utilizzo di pesticidi e tecniche di coltivazione.
Sapere tutto questo non significa creare allarmismo, ma garantire un principio basilare di libertà, salute e trasparenza: nessuno dovrebbe acquistare carne o prodotti agricoli senza conoscere pienamente ciò che è stato fatto per produrli. Il diritto all’informazione deve venire prima degli interessi economici, perché scegliere cosa mangiare in modo consapevole è una forma di tutela personale, familiare e sociale. Chiediamo quindi un’etichettatura obbligatoria, completa e realmente comprensibile che renda visibili tutti i trattamenti sanitari, agricoli e genetici effettuati lungo l’intera filiera.
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Il problema
Ogni cittadino ha il diritto fondamentale di sapere con chiarezza cosa acquista e cosa porta sulla propria tavola. Oggi, però, chi compra carne, latte, uova o prodotti agricoli spesso non dispone di informazioni complete su tutto ciò che avviene lungo la filiera produttiva prima della vendita. Molti consumatori ignorano se un animale sia stato alimentato con mangimi OGM, quali trattamenti sanitari obbligatori o farmacologici siano stati somministrati durante l’allevamento, se siano stati utilizzati antibiotici, vaccini, antiparassitari o altre pratiche intensive, così come spesso non è immediatamente chiaro quali pesticidi, fitofarmaci, conservanti, trattamenti post-raccolta o tecniche genetiche siano stati impiegati nei prodotti agricoli.
Questa mancanza di trasparenza limita la libertà di scelta, perché acquistare consapevolmente significa poter valutare non solo il prezzo o l’aspetto di un prodotto, ma anche il suo intero percorso produttivo, sanitario e agricolo. Il consumatore dovrebbe avere accesso semplice, leggibile e obbligatorio a informazioni essenziali come: alimentazione degli animali, presenza o utilizzo di OGM nella filiera, trattamenti sanitari e farmacologici effettuati, uso di antibiotici, provenienza reale, metodi di allevamento, utilizzo di pesticidi e tecniche di coltivazione.
Sapere tutto questo non significa creare allarmismo, ma garantire un principio basilare di libertà, salute e trasparenza: nessuno dovrebbe acquistare carne o prodotti agricoli senza conoscere pienamente ciò che è stato fatto per produrli. Il diritto all’informazione deve venire prima degli interessi economici, perché scegliere cosa mangiare in modo consapevole è una forma di tutela personale, familiare e sociale. Chiediamo quindi un’etichettatura obbligatoria, completa e realmente comprensibile che renda visibili tutti i trattamenti sanitari, agricoli e genetici effettuati lungo l’intera filiera.
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Petizione creata in data 13 maggio 2026