APPROVAZIONE URGENTE del Keytruda-Pembrolizumab (anti PD-1)


APPROVAZIONE URGENTE del Keytruda-Pembrolizumab (anti PD-1)
Il problema
Immunoterapia oncologica: sono due al momento gli anti PD-1 di maggiore interesse per la terapia del cancro al polmone: il Nivolumab e il Pembrolizumab. Entrambi fanno parte della IMMUNOTERAPIA ATTIVA che comprende i vaccini e farmaci inibitori di alcune molecole di superficie cellulare implicate nell'inibizione del sistema immunitario (ad esempio CTLA-4, PD-1, PDL-1). Mentre nel caso dell'immunoterapia passiva è il farmaco ad essere direttamente in grado di distruggere la cellula tumorale, nel caso dell'immunoterapia attiva il farmaco stimola la risposta immunitaria del paziente nei confronti del tumore, agendo quindi indirettamente.
Entrambi questi farmaci hanno già dato risultati clinici molto significativi e rilevanti non solo per il mesotelioma ma anche per l'adenocarcinoma polmonare a grandi cellule.
ALCASE Italia ha già avviato una petizione per l'approvazione urgente del Ninolumab perché (cito testualmente): "E’ disumano e privo di senso civile costringere il cittadino a rifornirsi del predetto farmaco, venduto in farmacie di stati confinanti a prezzi esorbitanti, sopportando la spesa di oltre € 5.000,00 ad infusione per una spesa mensile di € 10.000,00, oltre ai costi da corrispondere alle cliniche private per l'infusione".
Ora, considerato che risulta essere eccellente anche Pembrolizumab, lancio questa petizione affinché anche quest'altro anti PD-1 sia disponibile tramite il SSN.
La Commissione Europea ha già approvato Pembrolizumab e tale approvazione si basa sui risultati dello studio pivotal KEYNOTE-010, che ha dimostrato che Pembrolizumab migliora significativamente la sopravvivenza globale (OS) dei pazienti con NSCLC localmente avanzato o metastatico rispetto alla chemioterapia standard (docetaxel).
E’ tempo di sollecitare chi ne ha rimandato l'approvazione, affinché si adoperi per garantirne fin da ora l'immediata somministrabilità tramite il SSN.
#DirittoDiCuraPerTutti
Il problema
Immunoterapia oncologica: sono due al momento gli anti PD-1 di maggiore interesse per la terapia del cancro al polmone: il Nivolumab e il Pembrolizumab. Entrambi fanno parte della IMMUNOTERAPIA ATTIVA che comprende i vaccini e farmaci inibitori di alcune molecole di superficie cellulare implicate nell'inibizione del sistema immunitario (ad esempio CTLA-4, PD-1, PDL-1). Mentre nel caso dell'immunoterapia passiva è il farmaco ad essere direttamente in grado di distruggere la cellula tumorale, nel caso dell'immunoterapia attiva il farmaco stimola la risposta immunitaria del paziente nei confronti del tumore, agendo quindi indirettamente.
Entrambi questi farmaci hanno già dato risultati clinici molto significativi e rilevanti non solo per il mesotelioma ma anche per l'adenocarcinoma polmonare a grandi cellule.
ALCASE Italia ha già avviato una petizione per l'approvazione urgente del Ninolumab perché (cito testualmente): "E’ disumano e privo di senso civile costringere il cittadino a rifornirsi del predetto farmaco, venduto in farmacie di stati confinanti a prezzi esorbitanti, sopportando la spesa di oltre € 5.000,00 ad infusione per una spesa mensile di € 10.000,00, oltre ai costi da corrispondere alle cliniche private per l'infusione".
Ora, considerato che risulta essere eccellente anche Pembrolizumab, lancio questa petizione affinché anche quest'altro anti PD-1 sia disponibile tramite il SSN.
La Commissione Europea ha già approvato Pembrolizumab e tale approvazione si basa sui risultati dello studio pivotal KEYNOTE-010, che ha dimostrato che Pembrolizumab migliora significativamente la sopravvivenza globale (OS) dei pazienti con NSCLC localmente avanzato o metastatico rispetto alla chemioterapia standard (docetaxel).
E’ tempo di sollecitare chi ne ha rimandato l'approvazione, affinché si adoperi per garantirne fin da ora l'immediata somministrabilità tramite il SSN.
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PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 18 dicembre 2016
