DIFENDIAMO LE NOSTRE MONTAGNE: FERMIAMO LA STRADA FORESTALE RIVOLI BIANCHI- SCRIC -LEDIS


DIFENDIAMO LE NOSTRE MONTAGNE: FERMIAMO LA STRADA FORESTALE RIVOLI BIANCHI- SCRIC -LEDIS
Il problema
DIFENDIAMO LA BELLEZZA DELLE NOSTRE MONTAGNE: FERMIAMO LA STRADA FORESTALE RIVOLI BIANCHI – SCRIĆ - LEDIS
La loc. Ledis, posta alle pendici Nord del Monte Chiampon lungo la valle scavata dal Rio di Lon, riveste notevole importanza per i gemonesi, sia per l’attività silvo-pastorale, che ha interessato l’area fino alla metà del secolo scorso, sia per attività ludo-escursionistica, sia per il ricordo storico dell’attività partigiana, svoltasi nel corso della seconda guerra mondiale. L’area ha mantenuto nel tempo caratteristiche naturali tipiche del paesaggio prealpino con insediamenti umani costituiti prevalentemente da modesti edifici che si rifanno agli antichi antichi “stavoli” e che bene si inseriscono nel contesto per tipologia costruttiva e ridotti volumi. L'inaccessibilità da parte di veicoli a motore, l’accesso pedonale piuttosto semplice, che richiede poco più di un’ora dai Rivoli Bianchi, la possibilità di fruire del luogo praticamente tutto l’anno, rendono il sito molto accattivante sul piano della valorizzazione turistico – ambientale. Quest’area, infatti, è un importante tassello del progetto Sportland, mediante il quale i comuni del Gemonese puntano allo sviluppo del territorio in chiave turistica, sportiva e ambientale; inoltre non si può dimenticare il recente riconoscimento del Comune di Gemona come Riserva della Biosfera “Uomo biosfera (MAB)” da parte dell’UNESCO, con un impegno alla concretizzazione a livello locale dei principi dello sviluppo sostenibile, concordati a livello globale.
La recente manifesta volontà del comune di Gemona di realizzare una viabilità veicolare di accesso dalla loc. Ledis partendo dalla Loc. Rivoli Bianchi, contraddice e incrina le scelte sopra dette e pone le necessità di una riflessione più approfondita sulla reale utilità dell’opera proposta.
La strada forestale camionabile che l’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli intende realizzare, direttamente e attraverso soggetti privati, origina dalla loc. Rivoli Bianchi (m. 350 s.l.m.) per portarsi con un’erta salita fino allo Stavolo Scrić (m. 1235 s.l.m.), lungo versante Nord sotteso dalla linea di cresta che discende dal Deneâl verso il Cuel Frateit e la Creta Storta, per poi, aggirato il colle di Scrić, discendere lungo la valle della Moeda fino agli Stavoli Scugjelârs (m. 685 s.l.m.) in loc. Ledis; il tutto con uno sviluppo di oltre 11 Km., una larghezza della carreggiata da m. 3,50 a m. 4,60, e oltre 40 tornanti con raggio minimo curvatura dei tornanti di 8 m.. E’ finanziata completamente con risorse pubbliche; l’importo dei soli lavori a progetto è pari a 2.100.000 euro, che appare del tutto sottostimato riferendolo alle grandi difficoltà tecniche che l’apertura del tracciato proposto potrebbe trovare: notevoli sbancamenti in roccia, ripidi versanti detritici da consolidare, materiale di risulta da smaltire, tornanti affastellati da sostenere, ecc. Le relative spese tecniche, pari a 174.767,42 euro costituiscono un ingente importo per una siffatta viabilità; tale complessivo dispendio di risorse dovrebbe richiedere una preventiva e seria riflessione sul corretto impiego di fondi pubblici e sul loro effettivo beneficio per la comunità.
Il ripido versante tra la loc. Rivoli Bianchi e Scrić, è coperto dai cosiddetti boschi di autoprotezione e protezione con prevalente funzione di salvaguardia idrogeologica, funzione che verrebbe meno nel caso dell’inevitabile e indubbio dissesto provocato dall’apertura di una strada. E’ quindi privo di interesse selvicolturale. Maggior rilevanza in tal senso riveste il versante Nord della catena Chiampon – Cuel di Lanis che però risulta da tempo già servito da una viabilità forestale che dalla loc. Musi, attraverso la Forcella Taca conduce nei pressi della Valle di Ledis. Attualmente detta viabilità forestale è percorribile con mezzi forestali di limitate dimensioni, (massa totale inferiore alle 20 t); ciò frena fortemente un’utilizzazione boschiva economicamente vantaggiosa. Si tratterebbe pertanto di adattare detta viabilità per garantire la percorribilità di mezzi ci maggior taglia. Mediante piste forestali provvisorie e gru a cavo si potrebbe sfruttare quasi tutto il bosco lungo entrambi i lati della strada, rendendo del tutto inutile la nuova viabilità.
Anche sotto il profilo turistico - ricreativo la prospettata viabilità intervalliva, oltre a essere l’antitesi del turismo lento (le strade sono infatti costruite per il transito degli autoveicoli), non garantirebbe un percorso con adeguata sicurezza per fruitori, alla luce dei motivi sopra esposti.
Inoltre anche i supposti vantaggi per le funzioni di soccorso e antincendio sono del tutto aleatori, trattandosi di un’area esposta a Nord con tipologia forestale prevalente a faggeta che non è particolarmente soggetta ad incendi. Altresì, lo spegnimento degli incendi forestali e il soccorso in area montana avviene prevalentemente per via aerea.
Tale opera pare avere come unico fine il collegamento “diretto” dal Gemonese alla Val Venzonassa e, stante la tortuosità del tracciato, non rappresenterebbe nemmeno un miglioramento in termini di tempo e percorribilità rispetto alla strada di accesso alla medesima località tramite forcella Tacia.
Tra l’altro, la stessa sarebbe agibile saltuariamente a causa della non transitabilità dei Rivoli Bianchi per le periodiche esercitazioni militari con la relativa interdizione e sgombero per ragioni di pubblica incolumità che in genere interessa circa la metà dei giorni al mese.
Per le argomentazioni sopra esposte, chiediamo :
1) di sospendere la realizzazione dalla prevista strada forestale Rivoli Bianchi - Scrić – Ledis;
2) di utilizzare invece le risorse economiche previste per la stessa, al fine di migliorare la viabilità forestale Ledis – Focella Tacia, onde rendere l’utilizzazione forestale dell’area vantaggiosamente economica; di sistemare i sentieri della zona, in particolare il sentiero CAI 708 – Rivoli Bianchi – Forca Ledis, soggetto a continui smottamenti e attualmente inagibile.
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Il problema
DIFENDIAMO LA BELLEZZA DELLE NOSTRE MONTAGNE: FERMIAMO LA STRADA FORESTALE RIVOLI BIANCHI – SCRIĆ - LEDIS
La loc. Ledis, posta alle pendici Nord del Monte Chiampon lungo la valle scavata dal Rio di Lon, riveste notevole importanza per i gemonesi, sia per l’attività silvo-pastorale, che ha interessato l’area fino alla metà del secolo scorso, sia per attività ludo-escursionistica, sia per il ricordo storico dell’attività partigiana, svoltasi nel corso della seconda guerra mondiale. L’area ha mantenuto nel tempo caratteristiche naturali tipiche del paesaggio prealpino con insediamenti umani costituiti prevalentemente da modesti edifici che si rifanno agli antichi antichi “stavoli” e che bene si inseriscono nel contesto per tipologia costruttiva e ridotti volumi. L'inaccessibilità da parte di veicoli a motore, l’accesso pedonale piuttosto semplice, che richiede poco più di un’ora dai Rivoli Bianchi, la possibilità di fruire del luogo praticamente tutto l’anno, rendono il sito molto accattivante sul piano della valorizzazione turistico – ambientale. Quest’area, infatti, è un importante tassello del progetto Sportland, mediante il quale i comuni del Gemonese puntano allo sviluppo del territorio in chiave turistica, sportiva e ambientale; inoltre non si può dimenticare il recente riconoscimento del Comune di Gemona come Riserva della Biosfera “Uomo biosfera (MAB)” da parte dell’UNESCO, con un impegno alla concretizzazione a livello locale dei principi dello sviluppo sostenibile, concordati a livello globale.
La recente manifesta volontà del comune di Gemona di realizzare una viabilità veicolare di accesso dalla loc. Ledis partendo dalla Loc. Rivoli Bianchi, contraddice e incrina le scelte sopra dette e pone le necessità di una riflessione più approfondita sulla reale utilità dell’opera proposta.
La strada forestale camionabile che l’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli intende realizzare, direttamente e attraverso soggetti privati, origina dalla loc. Rivoli Bianchi (m. 350 s.l.m.) per portarsi con un’erta salita fino allo Stavolo Scrić (m. 1235 s.l.m.), lungo versante Nord sotteso dalla linea di cresta che discende dal Deneâl verso il Cuel Frateit e la Creta Storta, per poi, aggirato il colle di Scrić, discendere lungo la valle della Moeda fino agli Stavoli Scugjelârs (m. 685 s.l.m.) in loc. Ledis; il tutto con uno sviluppo di oltre 11 Km., una larghezza della carreggiata da m. 3,50 a m. 4,60, e oltre 40 tornanti con raggio minimo curvatura dei tornanti di 8 m.. E’ finanziata completamente con risorse pubbliche; l’importo dei soli lavori a progetto è pari a 2.100.000 euro, che appare del tutto sottostimato riferendolo alle grandi difficoltà tecniche che l’apertura del tracciato proposto potrebbe trovare: notevoli sbancamenti in roccia, ripidi versanti detritici da consolidare, materiale di risulta da smaltire, tornanti affastellati da sostenere, ecc. Le relative spese tecniche, pari a 174.767,42 euro costituiscono un ingente importo per una siffatta viabilità; tale complessivo dispendio di risorse dovrebbe richiedere una preventiva e seria riflessione sul corretto impiego di fondi pubblici e sul loro effettivo beneficio per la comunità.
Il ripido versante tra la loc. Rivoli Bianchi e Scrić, è coperto dai cosiddetti boschi di autoprotezione e protezione con prevalente funzione di salvaguardia idrogeologica, funzione che verrebbe meno nel caso dell’inevitabile e indubbio dissesto provocato dall’apertura di una strada. E’ quindi privo di interesse selvicolturale. Maggior rilevanza in tal senso riveste il versante Nord della catena Chiampon – Cuel di Lanis che però risulta da tempo già servito da una viabilità forestale che dalla loc. Musi, attraverso la Forcella Taca conduce nei pressi della Valle di Ledis. Attualmente detta viabilità forestale è percorribile con mezzi forestali di limitate dimensioni, (massa totale inferiore alle 20 t); ciò frena fortemente un’utilizzazione boschiva economicamente vantaggiosa. Si tratterebbe pertanto di adattare detta viabilità per garantire la percorribilità di mezzi ci maggior taglia. Mediante piste forestali provvisorie e gru a cavo si potrebbe sfruttare quasi tutto il bosco lungo entrambi i lati della strada, rendendo del tutto inutile la nuova viabilità.
Anche sotto il profilo turistico - ricreativo la prospettata viabilità intervalliva, oltre a essere l’antitesi del turismo lento (le strade sono infatti costruite per il transito degli autoveicoli), non garantirebbe un percorso con adeguata sicurezza per fruitori, alla luce dei motivi sopra esposti.
Inoltre anche i supposti vantaggi per le funzioni di soccorso e antincendio sono del tutto aleatori, trattandosi di un’area esposta a Nord con tipologia forestale prevalente a faggeta che non è particolarmente soggetta ad incendi. Altresì, lo spegnimento degli incendi forestali e il soccorso in area montana avviene prevalentemente per via aerea.
Tale opera pare avere come unico fine il collegamento “diretto” dal Gemonese alla Val Venzonassa e, stante la tortuosità del tracciato, non rappresenterebbe nemmeno un miglioramento in termini di tempo e percorribilità rispetto alla strada di accesso alla medesima località tramite forcella Tacia.
Tra l’altro, la stessa sarebbe agibile saltuariamente a causa della non transitabilità dei Rivoli Bianchi per le periodiche esercitazioni militari con la relativa interdizione e sgombero per ragioni di pubblica incolumità che in genere interessa circa la metà dei giorni al mese.
Per le argomentazioni sopra esposte, chiediamo :
1) di sospendere la realizzazione dalla prevista strada forestale Rivoli Bianchi - Scrić – Ledis;
2) di utilizzare invece le risorse economiche previste per la stessa, al fine di migliorare la viabilità forestale Ledis – Focella Tacia, onde rendere l’utilizzazione forestale dell’area vantaggiosamente economica; di sistemare i sentieri della zona, in particolare il sentiero CAI 708 – Rivoli Bianchi – Forca Ledis, soggetto a continui smottamenti e attualmente inagibile.
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Petizione creata in data 11 giugno 2024