

DIFENDIAMO LA MOBILITA' BRESCIANA: stop al pedaggio sulla Corda Molle.
Il problema
Difendiamo la mobilità del territorio: chiediamo la revisione del pedaggio sulla Corda Molle.
Dal 1° marzo migliaia di cittadini dovranno pagare per utilizzare la Corda Molle, una strada che ogni giorno serve per andare al lavoro, studiare e garantire servizi al territorio.
Il pagamento del pedaggio, previsto dal 1 marzo, si apre con un quadro confuso: esenzioni prima previste per un anno e poi per soli due mesi, procedure poco chiare, difficoltà nelle registrazioni per le agevolazioni, categorie intere escluse e un sistema che invece di garantire equità sta creando disagi e disparità.
Le agevolazioni previste sono limitate e non rispecchiano la realtà economica e sociale della provincia: restano penalizzati molti lavoratori, artigiani, aziende, operatori del sociale e del volontariato che ogni giorno utilizzano la Corda Molle per lavorare, consegnare servizi, assistere persone fragili e far funzionare l’economia locale.
Il rischio concreto è duplice:
- l'aumento dei costi per chi si sposta per necessità
- il ritorno di traffico e mezzi pesanti nei centri abitati
In entrambi i casi, verrebbe meno proprio lo scopo per cui la Corda Molle era stata realizzata.
‼️ Non si tratta quindi di una scelta tecnica, ma di una decisione che incide sulla vita quotidiana di un intero territorio. ‼️
_____________________
A rendere questa situazione ancora più grave è il fatto che per mesi ai cittadini bresciani è stato assicurato l’esatto contrario.
In più occasioni pubbliche e istituzionali il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva escluso l’introduzione del pedaggio, rassicurando il territorio sulla gratuità della Corda Molle.
Oggi, con l’avvio del pagamento, quelle rassicurazioni risultano smentite dai fatti.
Le dichiarazioni che seguono parlano da sole👇🏻
- 07 febbraio 2024
👉I consiglieri regionali della Lega Davide Caparini e Floriano Massardi, riferendo una posizione del ministro Salvini, dichiarano:
«L’introduzione di un pedaggio per i residenti non è mai stata all’ordine del giorno (…) garantendo così trasparenza e tutela degli utenti».
- 05 maggio 2024
👉Alla domanda: “La Corda Molle diventerà a pagamento?”
Matteo Salvini risponde: «No… non finché sarò Ministro. Nel contratto il pedaggio non c’è (…) l’ho già detto quattro volte, lo ripeto per la quinta.
- 26 giugno 2024 – Question Time alla Camera
👉In merito ai portali installati sulla tratta:
«Tale installazione non è legata al pedaggiamento (…) ma alla rilevazione del traffico stradale.»
- 26 marzo 2025 – Question Time alla Camera
👉Salvini attribuisce l’origine del pedaggio agli accordi precedenti:
«Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti che firmò l’accordo che prevedeva il pedaggio era Graziano Delrio.»
- 16 luglio 2025 – Question Time alla Camera
👉Nuova rassicurazione sul tentativo di evitare il pagamento:
«Ribadendo l’impegno a non pedaggiare e a non gravare sui residenti (…) faremo tutto il possibile per evitare quello che il Ministro del PD aveva ai tempi previsto.»
- 23 novembre 2025 – incontro pubblico a Castelcovati
👉Salvini introduce l’ipotesi di riduzione del costo per i residenti:
«Io posso farmi carico di dimezzare per i residenti l’eventuale pedaggio, se enti locali (…) ci metteranno il resto.»
Non ci stiamo più.
_____________________________
Firma anche tu per chiedere:
- Il rinvio dell’entrata in vigore del pedaggio finché non saranno risolte tutte le criticità tecniche e amministrative;
- una revisione equa delle agevolazioni, includendo imprese, artigiani, terzo settore e volontariato;
la revisione del perimetro dei Comuni inclusi; - un impegno politico chiaro per mantenere gratuita la Corda Molle.
On. Fabrizio Benzoni
Ps. Con un accesso agli atti, lo stesso Ministero dei Trasporti mi ha dato accesso ad un documento in cui per la prima volta viene firmato il pedaggiamento della Corda Molle: era il 2005 e la firma era di Lunardi, allora Ministro del Governo Berlusconi II: https://www.elivebrescia.tv/corda-molle-benzoni-e-del-bono-salvini-tradisce-brescia/

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Il problema
Difendiamo la mobilità del territorio: chiediamo la revisione del pedaggio sulla Corda Molle.
Dal 1° marzo migliaia di cittadini dovranno pagare per utilizzare la Corda Molle, una strada che ogni giorno serve per andare al lavoro, studiare e garantire servizi al territorio.
Il pagamento del pedaggio, previsto dal 1 marzo, si apre con un quadro confuso: esenzioni prima previste per un anno e poi per soli due mesi, procedure poco chiare, difficoltà nelle registrazioni per le agevolazioni, categorie intere escluse e un sistema che invece di garantire equità sta creando disagi e disparità.
Le agevolazioni previste sono limitate e non rispecchiano la realtà economica e sociale della provincia: restano penalizzati molti lavoratori, artigiani, aziende, operatori del sociale e del volontariato che ogni giorno utilizzano la Corda Molle per lavorare, consegnare servizi, assistere persone fragili e far funzionare l’economia locale.
Il rischio concreto è duplice:
- l'aumento dei costi per chi si sposta per necessità
- il ritorno di traffico e mezzi pesanti nei centri abitati
In entrambi i casi, verrebbe meno proprio lo scopo per cui la Corda Molle era stata realizzata.
‼️ Non si tratta quindi di una scelta tecnica, ma di una decisione che incide sulla vita quotidiana di un intero territorio. ‼️
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A rendere questa situazione ancora più grave è il fatto che per mesi ai cittadini bresciani è stato assicurato l’esatto contrario.
In più occasioni pubbliche e istituzionali il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva escluso l’introduzione del pedaggio, rassicurando il territorio sulla gratuità della Corda Molle.
Oggi, con l’avvio del pagamento, quelle rassicurazioni risultano smentite dai fatti.
Le dichiarazioni che seguono parlano da sole👇🏻
- 07 febbraio 2024
👉I consiglieri regionali della Lega Davide Caparini e Floriano Massardi, riferendo una posizione del ministro Salvini, dichiarano:
«L’introduzione di un pedaggio per i residenti non è mai stata all’ordine del giorno (…) garantendo così trasparenza e tutela degli utenti».
- 05 maggio 2024
👉Alla domanda: “La Corda Molle diventerà a pagamento?”
Matteo Salvini risponde: «No… non finché sarò Ministro. Nel contratto il pedaggio non c’è (…) l’ho già detto quattro volte, lo ripeto per la quinta.
- 26 giugno 2024 – Question Time alla Camera
👉In merito ai portali installati sulla tratta:
«Tale installazione non è legata al pedaggiamento (…) ma alla rilevazione del traffico stradale.»
- 26 marzo 2025 – Question Time alla Camera
👉Salvini attribuisce l’origine del pedaggio agli accordi precedenti:
«Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti che firmò l’accordo che prevedeva il pedaggio era Graziano Delrio.»
- 16 luglio 2025 – Question Time alla Camera
👉Nuova rassicurazione sul tentativo di evitare il pagamento:
«Ribadendo l’impegno a non pedaggiare e a non gravare sui residenti (…) faremo tutto il possibile per evitare quello che il Ministro del PD aveva ai tempi previsto.»
- 23 novembre 2025 – incontro pubblico a Castelcovati
👉Salvini introduce l’ipotesi di riduzione del costo per i residenti:
«Io posso farmi carico di dimezzare per i residenti l’eventuale pedaggio, se enti locali (…) ci metteranno il resto.»
Non ci stiamo più.
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Firma anche tu per chiedere:
- Il rinvio dell’entrata in vigore del pedaggio finché non saranno risolte tutte le criticità tecniche e amministrative;
- una revisione equa delle agevolazioni, includendo imprese, artigiani, terzo settore e volontariato;
la revisione del perimetro dei Comuni inclusi; - un impegno politico chiaro per mantenere gratuita la Corda Molle.
On. Fabrizio Benzoni
Ps. Con un accesso agli atti, lo stesso Ministero dei Trasporti mi ha dato accesso ad un documento in cui per la prima volta viene firmato il pedaggiamento della Corda Molle: era il 2005 e la firma era di Lunardi, allora Ministro del Governo Berlusconi II: https://www.elivebrescia.tv/corda-molle-benzoni-e-del-bono-salvini-tradisce-brescia/

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Petizione creata in data 27 febbraio 2026