Aggiornamento sulla petizioneDifendiamo il prestito interbibliotecario nella Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese

Abbiamo un aggiornamento importante!

Fiorenza MarzoBrescia, Italia
21 lug 2026

AGGIORNAMENTO DAL BROLETTO: IL VOTO IN CONSIGLIO E COSA POSSIAMO FARE CONCRETAMENTE ADESSO 📑🗳️

Cara comunità di lettori,

vogliamo darvi un riscontro dettagliato e trasparente su quanto accaduto ieri, lunedì 20 luglio 2026, a Palazzo Broletto durante la seduta del Consiglio Provinciale, dove si è discusso del futuro della nostra Rete Bibliotecaria Bresciana.

Il consigliere Andrea Curcio ha presentato una mozione specifica per chiedere la salvaguardia e la conferma degli attuali standard operativi del prestito interbibliotecario, dando voce alle forti preoccupazioni dei cittadini [10. Mozione riguardante salvaguardia e ... prestito interbibliotecario.]. Al momento del voto, la mozione è stata purtroppo respinta con 9 voti contrari e 6 favorevoli. Chi desidera ascoltare gli interventi d'aula può farlo tramite la registrazione video sulla piattaforma ufficiale della Provincia di Brescia (trovate il link in calce a questo comunicato).

 

Ecco i punti cardine emersi dal dibattito:

💰 Il nodo degli 80.000 euro: Il ridimensionamento delle richieste è scattato per via di un mancato accordo economico. La cooperativa che gestisce la logistica ha evidenziato un aumento dei costi di trasporto pari a circa 80mila euro. Una cifra che la maggioranza in Provincia non ha ritenuto di dover coprire, portando al taglio delle soglie a danno degli utenti.


📚 Il messaggio implicito: "Compratevi i libri". Dietro la scelta di tagliare i trasporti emerge un'indicazione implicita preoccupante: l'idea che le singole biblioteche debbano iniziare a comprarsi i libri in autonomia, anziché farli viaggiare da un Comune all'altro. Questo approccio penalizza i paesi più piccoli con meno budget, distruggendo una rete democratica e condivisa. Sorgono inoltre nuovi interrogativi su quanti libri può effettivamente contenere una biblioteca in relazione alla sua metratura e alle norme di sicurezza.


La sperimentazione si allunga: L'amministrazione provinciale ha difeso la scelta comunicando che la misura sperimentale è passata da tre a sei mesi. Un raddoppio dei tempi che prolunga notevolmente i disagi e l'incertezza.


📊 Il paradosso delle percentuali e dell'1,5%: Durante il Consiglio è stato dichiarato che il provvedimento toccherà una minoranza, poiché circa il 98,5% degli utenti chiede meno di 3 prestiti al mese. Riteniamo che questa lettura sia parziale. Quell'1,5% che viene penalizzato non è una statistica fredda, ma è composto dai lettori più forti, dagli studenti, dagli insegnanti e dalle famiglie. Colpire questa fascia significa smantellare i pilastri di progetti pedagogici nazionali come Nati per Leggere, nati proprio per favorire l'alleanza tra biblioteche e famiglie e per stimolare una lettura frequente fin dai primi mesi di vita. Una mamma o un papà con bambini piccoli esauriscono 3 albi illustrati in una sola settimana: limitare questo flusso significa livellare l'offerta culturale verso il basso.


📖 La divisione inaccettabile tra letture di "Serie A" e "Serie B": Nella percentuale del 1,5% rientrano, in buona misura, i lettori forti di romanzi, gialli o narrativa. Chi legge per puro piacere consuma i libri molto più rapidamente rispetto a chi usa testi di studio, esaurendo la quota mensile in pochi giorni. Dietro questo blocco, che dovrebbe scontentare solo una “minoranza”  si nasconde l'idea miope che la lettura di svago sia un servizio di "Serie B", sacrificabile rispetto allo studio di "Serie A". Al contrario, il diritto alla lettura ha lo stesso identico valore. Inoltre, la narrativa rappresenta uno strumento fondamentale di compagnia, benessere e contrasto alla solitudine per tantissimi cittadini, in particolare per le fasce più fragili o anziane. Questa misura penalizza doppiamente i piccoli Comuni, dove i lettori dipendono interamente dalla rete per accedere alle novità editoriali non presenti nei piccoli scaffali locali. 
 

LA NOSTRA POSIZIONE: LA CULTURA NON È UN'IMPRESA
Per noi di Arcifavolosa questo approccio mina allo spirito del fare rete e della cultura in circolazione. Considerare solo i costi è miope e antidemocratico. Una biblioteca è un servizio pubblico essenziale, non un'azienda che deve produrre profitti.

Questa prolungata sperimentazione colpirà il momento più critico dell'anno: a settembre la riapertura di scuole e università farà esplodere i disagi per studenti, insegnanti e famiglie nel momento di massimo bisogno di testi e ricerche.

Durante le letture in biblioteca a cura dei volontari si registra già la paura concreta dei genitori, che scelgono di non portare più a casa i libri utilizzati insieme per timore di esaurire subito la quota mensile. Anni di lavoro dei volontari per costruire la sana abitudine alla lettura rischiano di essere cancellati dalla burocrazia!

 

COSA POSSIAMO FARE CONCRETAMENTE ADESSO? 🎯

Siamo quasi a quota 4.800 firme! Per trasformare la nostra preoccupazione in un'azione costruttiva, vi proponiamo tre passi pratici:

✍️ Una mail gentile ai nostri Comuni: Invitiamo ognuno di voi a scrivere una breve mail al Sindaco o all'Assessore alla Cultura del proprio Comune di residenza. Chiediamo loro di fare pressione in Provincia per tutelare il prestito: se i singoli Comuni si muovono, il Broletto deve ascoltare. (Esempio: "Gentile Sindaco, le chiedo di farsi portavoce in Provincia per tutelare il prestito interbibliotecario: la cultura è un servizio pubblico essenziale per la nostra comunità").
📊 Diventiamo "antenne" sul territorio: Aiutateci a monitorare i disagi reali. Segnalateci nei commenti qui su Change.org o sui social di Arcifavolosa o alla mail arcifavolosa@gmail.com ogni volta che riscontrate problemi, se vi viene rifiutato un libro o se notate confusione nella vostra biblioteca di riferimento. Useremo questi dati reali nei prossimi passi auspicando di arrivare ad una trattativa durante questa lunga sperimentazione.
🪪 Solidarietà culturale in famiglia o di prossimità: Non lasciate che i limiti scoraggino la lettura specialmente dei più piccoli. Attivate le tessere della biblioteca anche per i nonni, per i familiari o o chiedete di farlo ad amici e vicini di casa che leggono meno, così da poter "condividere" legalmente il tetto dei prestiti all'interno dello stesso nucleo familiare o tra le conoscenze. I libri nelle case dei bambini non devono diminuire.
 

Noi di Arcifavolosa rilanciamo la nostra totale disponibilità a collaborare per qualsiasi iniziativa sul territorio e chiediamo al Comune di Brescia di farsi promotore di un tavolo di confronto costruttivo.

Nel frattempo, stiamo valutando insieme alcune azioni concrete e di sensibilizzazione per tutelare il servizio e vi terremo aggiornati su ogni sviluppo passo dopo passo.

Continuiamo a firmare, diffondere e difendere le nostre biblioteche. La cultura non si ferma!

Grazie per essere al nostro fianco,


Il team di Arcifavolosa

 

📺 Link utile per i firmatari: Streaming ufficiale Consiglio Provinciale del 20/07/2026 

https://provinciabrescia.consiglicloud.it/meetings/ZktjRGVDczBDblk9

 

123 persone hanno firmato questa settimana
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