DIFENDI LA TUA STAZIONE

Il problema

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Nei giorni scorsi, abbiamo scoperto e denunciato la decisione di Trenord di sopprimere le fermate di Osnago e di Airuno per alcune corse della linea S8. La decisione è sconcertante anche perché è stata presa in modo unilaterale, senza alcuna comunicazione o spiegazione ufficiale all’utenza e alle amministrazioni del territorio.

Solo in seguito alle proteste e richieste di spiegazioni da parte del Comitato Pendolari e dei Sindaci, si è saputo che queste soppressioni sono legate a lavori di manutenzione della linea e sono temporanee. In particolare, nel viaggio da Milano P. Garibaldi a Lecco, per il periodo che va dal 18 marzo al 24 aprile, verranno soppresse ogni giorno e ad ogni ora le fermate del minuto XX.23 a Osnago e del minuto XX.06 ad Airuno. Addirittura, la domenica e i festivi nessun treno fermerà più ad Osnago. Successivamente, da aprile a giugno, queste soppressioni avverranno nel senso inverso. Contemporaneamente, verranno soppresse anche alcune fermate nelle stazioni di Arcore e Mandello del Lario.

Per risparmiare due minuti di percorrenza, si è scelto di penalizzare migliaia di pendolari, famiglie, studenti e lavoratori, che vedranno peggiorare, e di molto, la qualità dei loro spostamenti. Anche le “soluzioni” alternative per gli spostamenti sono state prese da Trenord in modo unilaterale, senza alcuna consultazione coi diretti interessati. Nel viaggio da Milano a Osnago, i viaggiatori dovrebbero prendere degli autobus in partenza da Carnate, con tempi di percorrenza di 20 minuti (ma anche 30 nelle ore di punta) e verrebbero scaricati a quasi un km dal parcheggio ferroviario, dove la mattina potrebbero avere lasciato l’auto. In alternativa, ai viaggiatori diretti a Osnago è stato consigliato di andare fino a Cernusco, e aspettare una coincidenza per tornare indietro. Anche questa soluzione è poco praticabile, per i maggiori tempi di percorrenza, per la scarsa affidabilità delle coincidenze, per i maggiori costi (ad oggi, acquistando un biglietto per questa soluzione, l’applicazione Trenord riporta comunque la maggiorazione tariffaria). Il probabile risultato? Molti utenti sceglieranno di usare l’automobile per recarsi verso altre stazioni, aumentando i problemi di traffico, inquinamento e parcheggio che già affliggono tutti i comuni del Meratese.

Trenord si conferma come un’azienda con livelli di attenzione al territorio e di comunicazione agli utenti prossimi a zero.

E Regione Lombardia che dice? Va bene tagliare la mobilità sostenibile? Va bene aumentare gli spostamenti in auto dei lombardi? Vanno bene a priori le scelte di Trenord, anche quando vanno contro gli interessi dei cittadini e degli utenti che pagano il biglietto o l’abbonamento?

                                                 CHIEDIAMO

·        Che Regione Lombardia intervenga su Trenord affinché receda immediatamente da questa scellerata decisione, adeguando i tempi di percorrenza e senza cancellare alcuna fermata. Ove non fosse possibile, che siano garantite le fasce di garanzia.

·        Che in futuro si attengano al Contratto di Servizio, ovverosia che, in caso di modifiche all’orario, anche temporanee, se ne dia prima comunicazione agli enti locali e ai rappresentati dei viaggiatori coinvolti, con adeguato anticipo, affinché possano essere trovate idonee soluzioni per mitigare i disagi.

Ribadiamo che la difesa delle fermate sulle nostre tratte è e rimarrà sempre un elemento imprescindibile, come avvenuto in passato. 

In assenza di risposte siamo pronti a mobilitarci in ogni forma possibile.

Osnago, 15 marzo 2025                                                                       

                                                                                                                                                                               COMITATO PENDOLARI DEL MERATESE

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Francesco NinnoPromotore della petizione

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Nei giorni scorsi, abbiamo scoperto e denunciato la decisione di Trenord di sopprimere le fermate di Osnago e di Airuno per alcune corse della linea S8. La decisione è sconcertante anche perché è stata presa in modo unilaterale, senza alcuna comunicazione o spiegazione ufficiale all’utenza e alle amministrazioni del territorio.

Solo in seguito alle proteste e richieste di spiegazioni da parte del Comitato Pendolari e dei Sindaci, si è saputo che queste soppressioni sono legate a lavori di manutenzione della linea e sono temporanee. In particolare, nel viaggio da Milano P. Garibaldi a Lecco, per il periodo che va dal 18 marzo al 24 aprile, verranno soppresse ogni giorno e ad ogni ora le fermate del minuto XX.23 a Osnago e del minuto XX.06 ad Airuno. Addirittura, la domenica e i festivi nessun treno fermerà più ad Osnago. Successivamente, da aprile a giugno, queste soppressioni avverranno nel senso inverso. Contemporaneamente, verranno soppresse anche alcune fermate nelle stazioni di Arcore e Mandello del Lario.

Per risparmiare due minuti di percorrenza, si è scelto di penalizzare migliaia di pendolari, famiglie, studenti e lavoratori, che vedranno peggiorare, e di molto, la qualità dei loro spostamenti. Anche le “soluzioni” alternative per gli spostamenti sono state prese da Trenord in modo unilaterale, senza alcuna consultazione coi diretti interessati. Nel viaggio da Milano a Osnago, i viaggiatori dovrebbero prendere degli autobus in partenza da Carnate, con tempi di percorrenza di 20 minuti (ma anche 30 nelle ore di punta) e verrebbero scaricati a quasi un km dal parcheggio ferroviario, dove la mattina potrebbero avere lasciato l’auto. In alternativa, ai viaggiatori diretti a Osnago è stato consigliato di andare fino a Cernusco, e aspettare una coincidenza per tornare indietro. Anche questa soluzione è poco praticabile, per i maggiori tempi di percorrenza, per la scarsa affidabilità delle coincidenze, per i maggiori costi (ad oggi, acquistando un biglietto per questa soluzione, l’applicazione Trenord riporta comunque la maggiorazione tariffaria). Il probabile risultato? Molti utenti sceglieranno di usare l’automobile per recarsi verso altre stazioni, aumentando i problemi di traffico, inquinamento e parcheggio che già affliggono tutti i comuni del Meratese.

Trenord si conferma come un’azienda con livelli di attenzione al territorio e di comunicazione agli utenti prossimi a zero.

E Regione Lombardia che dice? Va bene tagliare la mobilità sostenibile? Va bene aumentare gli spostamenti in auto dei lombardi? Vanno bene a priori le scelte di Trenord, anche quando vanno contro gli interessi dei cittadini e degli utenti che pagano il biglietto o l’abbonamento?

                                                 CHIEDIAMO

·        Che Regione Lombardia intervenga su Trenord affinché receda immediatamente da questa scellerata decisione, adeguando i tempi di percorrenza e senza cancellare alcuna fermata. Ove non fosse possibile, che siano garantite le fasce di garanzia.

·        Che in futuro si attengano al Contratto di Servizio, ovverosia che, in caso di modifiche all’orario, anche temporanee, se ne dia prima comunicazione agli enti locali e ai rappresentati dei viaggiatori coinvolti, con adeguato anticipo, affinché possano essere trovate idonee soluzioni per mitigare i disagi.

Ribadiamo che la difesa delle fermate sulle nostre tratte è e rimarrà sempre un elemento imprescindibile, come avvenuto in passato. 

In assenza di risposte siamo pronti a mobilitarci in ogni forma possibile.

Osnago, 15 marzo 2025                                                                       

                                                                                                                                                                               COMITATO PENDOLARI DEL MERATESE

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Petizione creata in data 15 marzo 2025