Dichiarazione redditi GSE: tassiamo il guadagno reale, non anche i costi del servizio.
Dichiarazione redditi GSE: tassiamo il guadagno reale, non anche i costi del servizio.
Il problema
DICHIARAZIONE REDDITI GSE: TASSIAMO IL GUADAGNO REALE, NON ANCHE I COSTI DEL SERVIZIO
Sempre più cittadini e famiglie hanno scelto di installare un impianto fotovoltaico, sostenendo un investimento importante per produrre energia pulita, ridurre i consumi e contribuire concretamente alla transizione energetica del nostro Paese.
L’energia prodotta e non autoconsumata viene immessa nella rete e valorizzata attraverso il Gestore dei Servizi Energetici – GSE. I proventi riconosciuti ai privati per l’energia ceduta o per la liquidazione delle eccedenze devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.
Nel calcolo degli importi comunicati all’Agenzia delle Entrate, però, vengono considerate anche le somme utilizzate dal GSE per compensare i costi amministrativi e di gestione del servizio.
In questo modo viene indicato come reddito anche denaro che il cittadino non ha realmente incassato, perché trattenuto dal GSE per il pagamento dei propri servizi.
È un principio semplice: un costo non può essere considerato un guadagno.
Anche quando è possibile indicare separatamente alcune spese inerenti nella dichiarazione dei redditi, la loro sottrazione non avviene automaticamente. Il cittadino deve accorgersi della differenza, recuperare la documentazione, modificare la dichiarazione precompilata e assumersi la responsabilità della correzione.
Questo sistema è poco chiaro e rischia di determinare una tassazione calcolata su un reddito superiore a quello realmente ottenuto, penalizzando proprio le persone che hanno investito nella produzione di energia rinnovabile.
Non chiediamo privilegi né esenzioni ingiustificate. Chiediamo semplicemente che le imposte vengano calcolate sul guadagno effettivo.
Chiediamo quindi al Governo, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’Agenzia delle Entrate e al GSE:
che i costi amministrativi, di gestione e di servizio applicati o trattenuti dal GSE siano automaticamente sottratti dai proventi derivanti dalla produzione e dalla cessione di energia;
che il GSE comunichi all’Agenzia delle Entrate, in maniera separata e trasparente, l’importo lordo riconosciuto, i costi applicati e il ricavo netto effettivamente percepito dal cittadino;
che nella dichiarazione precompilata venga riportato come reddito imponibile esclusivamente l’importo netto oppure che i costi del servizio siano automaticamente inseriti tra le spese e decurtati dal reddito;
che venga introdotta una disciplina fiscale chiara, uniforme e facilmente comprensibile per tutti i privati titolari di piccoli impianti fotovoltaici;
che sia prevista una procedura semplice per rettificare gli importi eventualmente già dichiarati senza tenere conto dei costi applicati dal GSE.
Chi produce energia pulita offre un contributo concreto all’intera collettività. Non è giusto che venga tassato anche su somme che non ha mai realmente ricevuto.
Firma questa petizione per chiedere che, nella Dichiarazione redditi GSE, le tasse siano calcolate esclusivamente sul guadagno reale, al netto dei costi del servizio.
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Il problema
DICHIARAZIONE REDDITI GSE: TASSIAMO IL GUADAGNO REALE, NON ANCHE I COSTI DEL SERVIZIO
Sempre più cittadini e famiglie hanno scelto di installare un impianto fotovoltaico, sostenendo un investimento importante per produrre energia pulita, ridurre i consumi e contribuire concretamente alla transizione energetica del nostro Paese.
L’energia prodotta e non autoconsumata viene immessa nella rete e valorizzata attraverso il Gestore dei Servizi Energetici – GSE. I proventi riconosciuti ai privati per l’energia ceduta o per la liquidazione delle eccedenze devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.
Nel calcolo degli importi comunicati all’Agenzia delle Entrate, però, vengono considerate anche le somme utilizzate dal GSE per compensare i costi amministrativi e di gestione del servizio.
In questo modo viene indicato come reddito anche denaro che il cittadino non ha realmente incassato, perché trattenuto dal GSE per il pagamento dei propri servizi.
È un principio semplice: un costo non può essere considerato un guadagno.
Anche quando è possibile indicare separatamente alcune spese inerenti nella dichiarazione dei redditi, la loro sottrazione non avviene automaticamente. Il cittadino deve accorgersi della differenza, recuperare la documentazione, modificare la dichiarazione precompilata e assumersi la responsabilità della correzione.
Questo sistema è poco chiaro e rischia di determinare una tassazione calcolata su un reddito superiore a quello realmente ottenuto, penalizzando proprio le persone che hanno investito nella produzione di energia rinnovabile.
Non chiediamo privilegi né esenzioni ingiustificate. Chiediamo semplicemente che le imposte vengano calcolate sul guadagno effettivo.
Chiediamo quindi al Governo, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’Agenzia delle Entrate e al GSE:
che i costi amministrativi, di gestione e di servizio applicati o trattenuti dal GSE siano automaticamente sottratti dai proventi derivanti dalla produzione e dalla cessione di energia;
che il GSE comunichi all’Agenzia delle Entrate, in maniera separata e trasparente, l’importo lordo riconosciuto, i costi applicati e il ricavo netto effettivamente percepito dal cittadino;
che nella dichiarazione precompilata venga riportato come reddito imponibile esclusivamente l’importo netto oppure che i costi del servizio siano automaticamente inseriti tra le spese e decurtati dal reddito;
che venga introdotta una disciplina fiscale chiara, uniforme e facilmente comprensibile per tutti i privati titolari di piccoli impianti fotovoltaici;
che sia prevista una procedura semplice per rettificare gli importi eventualmente già dichiarati senza tenere conto dei costi applicati dal GSE.
Chi produce energia pulita offre un contributo concreto all’intera collettività. Non è giusto che venga tassato anche su somme che non ha mai realmente ricevuto.
Firma questa petizione per chiedere che, nella Dichiarazione redditi GSE, le tasse siano calcolate esclusivamente sul guadagno reale, al netto dei costi del servizio.
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Petizione creata in data 4 agosto 2026