DIAMO DIRITTI AGLI ALBERI!!!..... COSI’ DIAMO PIU’ DIRITTI ALLA VITA!!!


DIAMO DIRITTI AGLI ALBERI!!!..... COSI’ DIAMO PIU’ DIRITTI ALLA VITA!!!
Il problema
Petizione lanciata dalla classe 2F I.C. M.Nannini, Quarrata (Pistoia). Progetto Arboreo
In un momento storico estremamente drammatico in cui la tutela dell’ambiente costituisce un aspetto fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e per la tutela della biodiversità, si riconosce l’albero come principale protagonista di questa lotta, in quanto capace di ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema grazie alle sue molteplici funzioni.
LO SAPEVI CHE...
-Lo sapevi che l’albero, necessario alla sopravvivenza di ogni specie vivente, è un organismo che presenta una sua forma di intelligenza e sensibilità capace di percepire il pericolo e di comunicarlo, attraverso gli apparati radicali e le ife fungine, ai suoi simili, garantendone così la sopravvivenza?
-Lo sapevi che l’albero depura l’aria, mantiene la terra fresca e umida, combatte l’effetto serra, assorbe anidride carbonica e sostanze inquinanti? Le sue foglie trattengono polveri nocive, assorbono la CO2 e altri gas climalteranti, oltre a trasformare l’anidride carbonica in prezioso ossigeno.
-Lo sapevi che l’albero può essere definito un perfetto condizionatore naturale grazie alla sua capacità di mitigare il clima, riducendo l’effetto isola di calore causato dall’impermeabilizzazione del suolo in città? La presenza o assenza degli alberi è in grado di modificare sensibilmente il regime delle piogge, l’umidità, la qualità e temperatura dell’aria.
-Lo sapevi che l’albero costituisce l’habitat di altri esseri viventi, garantendo la biodiversità?
-Lo sapevi che l’albero è capace di agire e interagire con la nostra psiche, mediante sostanze volatili e segnali elettrogenici, garantendone il benessere? Riesce addirittura a regolare i comportamenti collettivi riducendo la violenza. Alla presenza di alberi si abbassano infatti i livelli di cortisolo, principale ormone dello stress. (Ricerca condotta dalla ricercatrice Mary Carol Hunter dell’università del Michigan)
-Lo sapevi che gli alberi su cui si affacciavano le finestre di alcune camere di un ospedale in Pennsylvania permettevano ai pazienti di essere dimessi in minor tempo, di avere un umore migliore e di aver bisogno di meno analgesici, rispetto ai pazienti con camere senza questi affacci? (Ricerca dell’università di Delaware del 1984, Pennsylvania)
-Lo sapevi che gli alberi, a coloro che trascorrono del tempo con loro, migliorano la memoria, l’attenzione, le capacità cognitive? (Risultato di un test somministrato a una scuola fiorentina dallo scienziato Stefano Mancuso, docente dell’università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale)
-Lo sapevi che dal 1995 esiste la Carta di Barcellona dove si affermano i diritti degli alberi nelle città, perché si considera l’albero come elemento essenziale per garantire la vita? Mentre nel 2008 l’Ecuador è stato il primo paese a inserire i diritti della natura nella Costituzione; nel 2014 la nuova Zelanda ha riconosciuto i diritti della foresta Te Urewera, considerandola persona giuridica e nel 2019 la Francia ha presentato la Dichiarazione dei Diritti dell’albero.
-Lo sapevi che lo scienziato Stefano Mancuso ha compiuto molte ricerche e pubblicato diversi testi scientifici in cui si è reso promotore della rivalutazione delle capacità delle piante? La scrittrice e giornalista scientifica Alessandra Viola, che ha collaborato con Stefano Mancuso, nel suo recente libro Flower Power, afferma che è giunto il momento di riconoscere alle piante il diritto di avere diritti. Solo così potremo tutelare, finalmente, l’ambiente e, di conseguenza, la nostra sopravvivenza.
Per tutte queste ragioni, negli ultimi anni, le piante hanno assunto una particolare importanza e nel 2017 oltre 15000 scienziati di 184 paesi hanno firmato il World Scientists’ Warming to Humanity affermando che abbiamo scatenato “un evento di estinzione di massa, il sesto in circa 540 milioni di anni, in cui molte forme di vita attuali potrebbero essere annientate entro la fine di questo secolo”.
Pertanto è giunto il momento di un cambio di paradigma che ci porti a rivedere le scelte compiute nelle città e nei centri abitati, rispetto alla concezione e all’utilizzo del verde pubblico: non più semplice arredo, ma elemento primario su cui basare tutto lo sviluppo del tessuto urbano.
Desideriamo concludere con una citazione che ci ha fatto molto riflettere……
“…Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra…Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a sé stesso…” (Brano del testo di risposta del Capo Seattle alla proposta del presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce di acquistare parte delle terre su cui vivevano i Duwamish, tribù dei nativi americani, 1854)
E ALLORA……
PIANTA-LA DI OZIARE E LA PETIZIONE PENSA A FIRMARE, AFFINCHE’ UNA CARTA DEI DIRITTI DELLE PIANTE PRESTO IN ITALIA SI POSSA CREARE!
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Il problema
Petizione lanciata dalla classe 2F I.C. M.Nannini, Quarrata (Pistoia). Progetto Arboreo
In un momento storico estremamente drammatico in cui la tutela dell’ambiente costituisce un aspetto fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e per la tutela della biodiversità, si riconosce l’albero come principale protagonista di questa lotta, in quanto capace di ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema grazie alle sue molteplici funzioni.
LO SAPEVI CHE...
-Lo sapevi che l’albero, necessario alla sopravvivenza di ogni specie vivente, è un organismo che presenta una sua forma di intelligenza e sensibilità capace di percepire il pericolo e di comunicarlo, attraverso gli apparati radicali e le ife fungine, ai suoi simili, garantendone così la sopravvivenza?
-Lo sapevi che l’albero depura l’aria, mantiene la terra fresca e umida, combatte l’effetto serra, assorbe anidride carbonica e sostanze inquinanti? Le sue foglie trattengono polveri nocive, assorbono la CO2 e altri gas climalteranti, oltre a trasformare l’anidride carbonica in prezioso ossigeno.
-Lo sapevi che l’albero può essere definito un perfetto condizionatore naturale grazie alla sua capacità di mitigare il clima, riducendo l’effetto isola di calore causato dall’impermeabilizzazione del suolo in città? La presenza o assenza degli alberi è in grado di modificare sensibilmente il regime delle piogge, l’umidità, la qualità e temperatura dell’aria.
-Lo sapevi che l’albero costituisce l’habitat di altri esseri viventi, garantendo la biodiversità?
-Lo sapevi che l’albero è capace di agire e interagire con la nostra psiche, mediante sostanze volatili e segnali elettrogenici, garantendone il benessere? Riesce addirittura a regolare i comportamenti collettivi riducendo la violenza. Alla presenza di alberi si abbassano infatti i livelli di cortisolo, principale ormone dello stress. (Ricerca condotta dalla ricercatrice Mary Carol Hunter dell’università del Michigan)
-Lo sapevi che gli alberi su cui si affacciavano le finestre di alcune camere di un ospedale in Pennsylvania permettevano ai pazienti di essere dimessi in minor tempo, di avere un umore migliore e di aver bisogno di meno analgesici, rispetto ai pazienti con camere senza questi affacci? (Ricerca dell’università di Delaware del 1984, Pennsylvania)
-Lo sapevi che gli alberi, a coloro che trascorrono del tempo con loro, migliorano la memoria, l’attenzione, le capacità cognitive? (Risultato di un test somministrato a una scuola fiorentina dallo scienziato Stefano Mancuso, docente dell’università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale)
-Lo sapevi che dal 1995 esiste la Carta di Barcellona dove si affermano i diritti degli alberi nelle città, perché si considera l’albero come elemento essenziale per garantire la vita? Mentre nel 2008 l’Ecuador è stato il primo paese a inserire i diritti della natura nella Costituzione; nel 2014 la nuova Zelanda ha riconosciuto i diritti della foresta Te Urewera, considerandola persona giuridica e nel 2019 la Francia ha presentato la Dichiarazione dei Diritti dell’albero.
-Lo sapevi che lo scienziato Stefano Mancuso ha compiuto molte ricerche e pubblicato diversi testi scientifici in cui si è reso promotore della rivalutazione delle capacità delle piante? La scrittrice e giornalista scientifica Alessandra Viola, che ha collaborato con Stefano Mancuso, nel suo recente libro Flower Power, afferma che è giunto il momento di riconoscere alle piante il diritto di avere diritti. Solo così potremo tutelare, finalmente, l’ambiente e, di conseguenza, la nostra sopravvivenza.
Per tutte queste ragioni, negli ultimi anni, le piante hanno assunto una particolare importanza e nel 2017 oltre 15000 scienziati di 184 paesi hanno firmato il World Scientists’ Warming to Humanity affermando che abbiamo scatenato “un evento di estinzione di massa, il sesto in circa 540 milioni di anni, in cui molte forme di vita attuali potrebbero essere annientate entro la fine di questo secolo”.
Pertanto è giunto il momento di un cambio di paradigma che ci porti a rivedere le scelte compiute nelle città e nei centri abitati, rispetto alla concezione e all’utilizzo del verde pubblico: non più semplice arredo, ma elemento primario su cui basare tutto lo sviluppo del tessuto urbano.
Desideriamo concludere con una citazione che ci ha fatto molto riflettere……
“…Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra…Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a sé stesso…” (Brano del testo di risposta del Capo Seattle alla proposta del presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce di acquistare parte delle terre su cui vivevano i Duwamish, tribù dei nativi americani, 1854)
E ALLORA……
PIANTA-LA DI OZIARE E LA PETIZIONE PENSA A FIRMARE, AFFINCHE’ UNA CARTA DEI DIRITTI DELLE PIANTE PRESTO IN ITALIA SI POSSA CREARE!
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Petizione creata in data 1 marzo 2023