Petition updateDI CASA SI MUOREMi stanno togliendo anche i soldi per curarmi
Alessandro GiordanoReggio Calabria, Italy
23 Oct 2025

Amici miei,
oggi vi scrivo con il cuore pesante.
Ho appena scoperto una cosa che mi ha letteralmente spezzato: nonostante la causa sul presunto debito d’affitto della casa dove ho preso il batterio sia stata rinviata a febbraio 2026, l’azienda dove lavora mio padre ha già cominciato a trattenere soldi ogni mese direttamente dallo stipendio.

Tutto questo perché la stessa persona che mi aveva già sfrattato mesi fa aveva avviato pure pignoramento.
E sapete qual è la cosa assurda? È successo solo perché non è stata letta una PEC.
Se l’avessimo vista, avevamo il diritto di sospendere i pagamenti, come consigliato dall’avvocato.
Ma non leggendola, mio padre non si è presentato in causa, e ora quell’atto è diventato esecutivo.

Significa che ogni mese vengono tolti soldi da quello che è l’unico stipendio in famiglia, proprio mentre io sto affrontando nuove cure salvavita e un intervento chirurgico.
Soldi che servono per farmaci, visite e spese mediche.
È come se qualcuno stesse scavando un buco sotto i piedi proprio mentre cerchi di rialzarti.

Non è solo una questione economica.
È una prova di resistenza umana.
Dopo tutto quello che ho passato: trapianto, infezioni, abbandono istituzionale e adesso devo lottare anche contro la burocrazia che non guarda in faccia nessuno.

Per questo ho deciso di riaprire e rilanciare la mia raccolta fondi “DI CASA SI MUORE”.
Non lo faccio per orgoglio, ma per necessità.
Ogni piccolo aiuto in questo momento fa davvero la differenza, perché ogni euro trattenuto è un euro in meno per curarmi e vivere con dignità.

Questo è il link per donare: https://www.gofundme.com/f/n2qus7-di-casa-si-muore

In passato siete stati in tantissimi a sostenermi, e se oggi scrivo è perché credo ancora che la solidarietà vera esiste.
Migliaia persone hanno già condiviso la mia storia, e quando così tante persone si uniscono, non possono sbagliarsi.
Questa non è solo una raccolta fondi, è una battaglia di verità, di giustizia e di sopravvivenza.

Il mio obiettivo è uno solo: resistere, curarmi e dimostrare che la verità vince anche quando sembra tutto perso.
Ma il tempo corre, e ogni trattenuta in più è una ferita che non posso permettermi.

Grazie di cuore a chi continuerà a donare, a condividere e a farmi sentire che non sono solo.
Mentre aspetto la decisione del giudice, continuo a lottare, giorno dopo giorno.
Perché la verità resiste. E io pure.

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