Denatalità, il silenzioso genocidio del popolo Italiano


Denatalità, il silenzioso genocidio del popolo Italiano
Il problema
Denatalità, il silenzioso genocidio del popolo Italiano
Dai primi anni 2000 il grande problema della denatalità affligge la nostra società; da allora, nel tempo, al fine di proporre provvedimenti propedeutici ad un aumento delle nascite in Italia, ho cercato a più riprese di coinvolgere personalità del mondo giornalistico e della politica inviando loro diverse mail.
Il testo della mail sottostante è stato messo a punto con dati che ho raccolto nel 2019 e diffuso nel 2019/2020:
“Una grande tragedia da anni incombe sul nostro amato Paese: il drastico calo della natalità. Presento a seguire alcuni dati che evidenziano la gravità della situazione.
Per semplicità i seguenti dati statistici sono relativi solo a donne, in quanto il periodo fertile di una donna è limitato a circa 25 anni; i dati sono aggregati in classi quinquennali di età, quindi facilmente confrontabili. Nel gennaio 1995 le donne con una età tra i 25 ed i 29 anni erano 2.278.000 circa, lo stesso dato aggregato di fonte Istat a gennaio 2019 dava 1.565.842 donne, comprese quelle nel frattempo immigrate. Sempre a gennaio 2019 le bimbe, future donne, che hanno da 0 a 4 anni e che nel gennaio 2044 avranno anche loro da 25 a 29 anni, sono solo 1.150.000 circa. Per cui già ora, proiettando in avanti i dati di 25 anni, la popolazione femminile italiana in età fertile risulta dimezzata. Su quanto citato fino ad ora non possiamo fare più nulla, ma adesso, se non si interviene in maniera decisa ed adeguata, tra 25 anni, con il tasso attuale di natalità (1,3 figli per donna), le bambine che avranno da 0 a 4 anni nel 2044 saranno solo 747.000 circa. Quindi, proseguendo così, in soli altri 25 anni la popolazione femminile fertile italiana è destinata a ridursi a poco meno di un terzo rispetto a quella presente nel 1995. Facile immaginare che con un andamento del genere la nostra cultura, la nostra economia, il nostro stesso Paese, siano destinati al collasso. Per questo motivo prego chiunque ne abbia la possibilità di intervenire in maniera decisa e risoluta, cogliamo l'occasione per evitare quello che altrimenti sarà ricordato come il silenzioso genocidio del popolo Italiano. Supportiamo le famiglie che fanno figli con aiuti diretti e garantiti nel tempo, impegniamoci a salvare il nostro Paese.”
Purtroppo da allora sono passati inutilmente altri quattro anni e non vi sono stati miglioramenti: ora non c’è più tempo! Per questo chiedo di aumentare almeno a 500 € per figlio l’importo dell’assegno unico mensile (da rivalutare annualmente Istat e garantito nel tempo).
Un importo di questo livello consentirebbe alle famiglie maggiore libertà nella programmazione della propria vita. I soldi riconosciuti alle famiglie verrebbero spesi nel breve periodo per i fabbisogni dei figli, portando in questo modo nuova linfa al sistema economico; è importante ricordare che il peso del debito pubblico andrà diviso per le persone attive e senza nuove nascite non vi sarà futuro.
Vi prego di aderire e diffondere questa importante petizione.
Grazie a tutti.

5681
Il problema
Denatalità, il silenzioso genocidio del popolo Italiano
Dai primi anni 2000 il grande problema della denatalità affligge la nostra società; da allora, nel tempo, al fine di proporre provvedimenti propedeutici ad un aumento delle nascite in Italia, ho cercato a più riprese di coinvolgere personalità del mondo giornalistico e della politica inviando loro diverse mail.
Il testo della mail sottostante è stato messo a punto con dati che ho raccolto nel 2019 e diffuso nel 2019/2020:
“Una grande tragedia da anni incombe sul nostro amato Paese: il drastico calo della natalità. Presento a seguire alcuni dati che evidenziano la gravità della situazione.
Per semplicità i seguenti dati statistici sono relativi solo a donne, in quanto il periodo fertile di una donna è limitato a circa 25 anni; i dati sono aggregati in classi quinquennali di età, quindi facilmente confrontabili. Nel gennaio 1995 le donne con una età tra i 25 ed i 29 anni erano 2.278.000 circa, lo stesso dato aggregato di fonte Istat a gennaio 2019 dava 1.565.842 donne, comprese quelle nel frattempo immigrate. Sempre a gennaio 2019 le bimbe, future donne, che hanno da 0 a 4 anni e che nel gennaio 2044 avranno anche loro da 25 a 29 anni, sono solo 1.150.000 circa. Per cui già ora, proiettando in avanti i dati di 25 anni, la popolazione femminile italiana in età fertile risulta dimezzata. Su quanto citato fino ad ora non possiamo fare più nulla, ma adesso, se non si interviene in maniera decisa ed adeguata, tra 25 anni, con il tasso attuale di natalità (1,3 figli per donna), le bambine che avranno da 0 a 4 anni nel 2044 saranno solo 747.000 circa. Quindi, proseguendo così, in soli altri 25 anni la popolazione femminile fertile italiana è destinata a ridursi a poco meno di un terzo rispetto a quella presente nel 1995. Facile immaginare che con un andamento del genere la nostra cultura, la nostra economia, il nostro stesso Paese, siano destinati al collasso. Per questo motivo prego chiunque ne abbia la possibilità di intervenire in maniera decisa e risoluta, cogliamo l'occasione per evitare quello che altrimenti sarà ricordato come il silenzioso genocidio del popolo Italiano. Supportiamo le famiglie che fanno figli con aiuti diretti e garantiti nel tempo, impegniamoci a salvare il nostro Paese.”
Purtroppo da allora sono passati inutilmente altri quattro anni e non vi sono stati miglioramenti: ora non c’è più tempo! Per questo chiedo di aumentare almeno a 500 € per figlio l’importo dell’assegno unico mensile (da rivalutare annualmente Istat e garantito nel tempo).
Un importo di questo livello consentirebbe alle famiglie maggiore libertà nella programmazione della propria vita. I soldi riconosciuti alle famiglie verrebbero spesi nel breve periodo per i fabbisogni dei figli, portando in questo modo nuova linfa al sistema economico; è importante ricordare che il peso del debito pubblico andrà diviso per le persone attive e senza nuove nascite non vi sarà futuro.
Vi prego di aderire e diffondere questa importante petizione.
Grazie a tutti.

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I decisori

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Petizione creata in data 5 luglio 2023

