

Dazi UE sui pacchi cinesi: una tassa che colpisce chi ha meno
Il problema
Viviamo un momento in cui moltissime famiglie italiane faticano ad arrivare a fine mese. È una difficoltà reale, diffusa, che tocca trasversalmente tante fasce della popolazione — e che si somma, in queste settimane, a un nuovo peso: il dazio UE di 3 euro sulle spedizioni extra-UE sotto i 150 euro, entrato in vigore il 1° luglio 2026.
Il problema non è il dazio in sé, ma come è stato costruito. Essendo una cifra fissa per ogni categoria di prodotto — e non proporzionale al valore dell'acquisto — colpisce in modo sproporzionato chi compra poco e spende poco: chi acquista un articolo da 3 euro si trova a pagare più di dazio che di prodotto, mentre chi fa acquisti importanti (vicini alla soglia dei 150 euro) subisce un impatto quasi irrilevante. È, di fatto, una misura regressiva: pesa di più su chi ha meno.
Il Codacons ha stimato che questa misura costerà ai consumatori europei circa 17,7 miliardi di euro l'anno, colpendo soprattutto le famiglie più fragili e la classe media — proprio le persone che negli ultimi anni si sono rivolte a piattaforme come Temu, Shein o AliExpress non per capriccio, ma per necessità di risparmio, in un contesto di inflazione e prezzi del retail tradizionale spesso fuori portata.
Non neghiamo che esistano ragioni legittime dietro questa misura — parità di condizioni per le imprese europee, sicurezza dei prodotti, lotta all'elusione fiscale su larga scala da parte di alcune piattaforme. Ma il modo in cui la misura è stata disegnata fa ricadere il costo quasi interamente sul consumatore finale, mentre le decisioni sono state guidate soprattutto da pressioni di categoria (associazioni di retailer come EuroCommerce e Confindustria Moda) e da logiche geopolitiche più ampie — senza che i cittadini fossero davvero consultati o che si sia valutato a fondo l'impatto sulle fasce di popolazione più esposte.
Chiediamo quindi:
- una revisione della struttura del dazio, che tenga conto del valore reale dell'acquisto e non penalizzi in modo sproporzionato i piccoli ordini;
- una fase di analisi trasparente dell'impatto sociale della misura prima dell'introduzione della nuova "handling fee" prevista per novembre 2026;
- il congelamento di ulteriori tasse nazionali aggiuntive (come quella italiana da 2 euro) fino a una valutazione seria degli effetti già in corso;
- maggiore ascolto delle associazioni dei consumatori nel processo di revisione previsto per il 2028, quando entrerà in funzione il nuovo sistema doganale europeo.
Firma questa petizione per chiedere che le politiche commerciali dell'Unione Europea tengano conto non solo degli interessi delle imprese, ma anche del diritto delle famiglie a fare scelte di consumo libere e sostenibili economicamente.
Fonti:
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — pagina ufficiale sul dazio: https://www.adm.gov.it/portale/dazi-spedizioni-modico-valore
Comunicato stampa ufficiale ADM (PDF): https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/256188545/CS-20260630-dazio+3+euro.pdf
Sul costo per i consumatori e la posizione critica (Codacons) - Giustizia News24 — stima Codacons 17,7 miliardi €/anno: https://www.giustizianews24.it/2026/07/04/temu-e-shein-arriva-la-stangata-per-i-consumatori-ue-mette-i-dazi-sui-pacchi-piccoli-fare-acquisti-costa-di-piu/
RSI — stima precedente Codacons 13,8 miliardi €/anno: https://www.rsi.ch/info/mondo/L%E2%80%99UE-tassa-i-%E2%80%9Cpacchettini%E2%80%9D-che-arrivano-dalla-Cina--3352685.html - Il Post — spiegazione chiara e divulgativa: https://www.ilpost.it/2026/06/30/pacchi-150-euro-unione-europea-dazio-3-euro/
- Altroconsumo — guida aggiornata: https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/tassa-pacchi
- Euronews — sul vuoto fiscale sfruttato da Shein/Temu: https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/30/lunione-europea-colma-il-vuoto-fiscale-sfruttato-da-shein-temu-e-aliexpress
- Pagella Politica — analisi equilibrata pro/contro: https://pagellapolitica.it/articoli/tassa-temu-shein-consumatori
- Per contattare/segnalare a Codacons, pagina contatti ufficiale: https://codacons.it/contatti/

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Il problema
Viviamo un momento in cui moltissime famiglie italiane faticano ad arrivare a fine mese. È una difficoltà reale, diffusa, che tocca trasversalmente tante fasce della popolazione — e che si somma, in queste settimane, a un nuovo peso: il dazio UE di 3 euro sulle spedizioni extra-UE sotto i 150 euro, entrato in vigore il 1° luglio 2026.
Il problema non è il dazio in sé, ma come è stato costruito. Essendo una cifra fissa per ogni categoria di prodotto — e non proporzionale al valore dell'acquisto — colpisce in modo sproporzionato chi compra poco e spende poco: chi acquista un articolo da 3 euro si trova a pagare più di dazio che di prodotto, mentre chi fa acquisti importanti (vicini alla soglia dei 150 euro) subisce un impatto quasi irrilevante. È, di fatto, una misura regressiva: pesa di più su chi ha meno.
Il Codacons ha stimato che questa misura costerà ai consumatori europei circa 17,7 miliardi di euro l'anno, colpendo soprattutto le famiglie più fragili e la classe media — proprio le persone che negli ultimi anni si sono rivolte a piattaforme come Temu, Shein o AliExpress non per capriccio, ma per necessità di risparmio, in un contesto di inflazione e prezzi del retail tradizionale spesso fuori portata.
Non neghiamo che esistano ragioni legittime dietro questa misura — parità di condizioni per le imprese europee, sicurezza dei prodotti, lotta all'elusione fiscale su larga scala da parte di alcune piattaforme. Ma il modo in cui la misura è stata disegnata fa ricadere il costo quasi interamente sul consumatore finale, mentre le decisioni sono state guidate soprattutto da pressioni di categoria (associazioni di retailer come EuroCommerce e Confindustria Moda) e da logiche geopolitiche più ampie — senza che i cittadini fossero davvero consultati o che si sia valutato a fondo l'impatto sulle fasce di popolazione più esposte.
Chiediamo quindi:
- una revisione della struttura del dazio, che tenga conto del valore reale dell'acquisto e non penalizzi in modo sproporzionato i piccoli ordini;
- una fase di analisi trasparente dell'impatto sociale della misura prima dell'introduzione della nuova "handling fee" prevista per novembre 2026;
- il congelamento di ulteriori tasse nazionali aggiuntive (come quella italiana da 2 euro) fino a una valutazione seria degli effetti già in corso;
- maggiore ascolto delle associazioni dei consumatori nel processo di revisione previsto per il 2028, quando entrerà in funzione il nuovo sistema doganale europeo.
Firma questa petizione per chiedere che le politiche commerciali dell'Unione Europea tengano conto non solo degli interessi delle imprese, ma anche del diritto delle famiglie a fare scelte di consumo libere e sostenibili economicamente.
Fonti:
- Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — pagina ufficiale sul dazio: https://www.adm.gov.it/portale/dazi-spedizioni-modico-valore
Comunicato stampa ufficiale ADM (PDF): https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/256188545/CS-20260630-dazio+3+euro.pdf
Sul costo per i consumatori e la posizione critica (Codacons) - Giustizia News24 — stima Codacons 17,7 miliardi €/anno: https://www.giustizianews24.it/2026/07/04/temu-e-shein-arriva-la-stangata-per-i-consumatori-ue-mette-i-dazi-sui-pacchi-piccoli-fare-acquisti-costa-di-piu/
RSI — stima precedente Codacons 13,8 miliardi €/anno: https://www.rsi.ch/info/mondo/L%E2%80%99UE-tassa-i-%E2%80%9Cpacchettini%E2%80%9D-che-arrivano-dalla-Cina--3352685.html - Il Post — spiegazione chiara e divulgativa: https://www.ilpost.it/2026/06/30/pacchi-150-euro-unione-europea-dazio-3-euro/
- Altroconsumo — guida aggiornata: https://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/tassa-pacchi
- Euronews — sul vuoto fiscale sfruttato da Shein/Temu: https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/30/lunione-europea-colma-il-vuoto-fiscale-sfruttato-da-shein-temu-e-aliexpress
- Pagella Politica — analisi equilibrata pro/contro: https://pagellapolitica.it/articoli/tassa-temu-shein-consumatori
- Per contattare/segnalare a Codacons, pagina contatti ufficiale: https://codacons.it/contatti/

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Petizione creata in data 22 luglio 2026


