Daniela Santanché si dimetta!


Daniela Santanché si dimetta!
Il problema
Questa petizione era stata lanciata originariamente per chiedere le dimissioni di Andrea Delmastro e di Giusi Bartolozzi. Dopo le loro dimissioni, abbiamo deciso di riconvertirla in una petizione per ottenere le dimissioni della ministra al turismo Daniela Santanché.
***
«Ora l’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice “quel politico era vicino al mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non l’ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto”.
E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire “ci sono sospetti, sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria, che mi consente di dire quest’uomo è mafioso”.
Però siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie organizzazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano quel politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.
Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo “schermo” della sentenza dicendo “questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto”. Ma dimmi un poco, tu non ne conosci di gente che è disonesta ma non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, ma c’è il grosso sospetto che dovrebbe quantomeno indurre, soprattutto i partiti politici, a fare grossa pulizia, e non soltanto a essere onesti ma apparire onesti»
Queste parole Paolo Borsellino le pronunciava a Bassano del Grappa il 26 gennaio 1989, incontrando gli studenti. A suo modo spiegava l'essenza della questione morale, già posta 8 anni prima da un leader politico molto distante dalle sue idee, il Segretario del Partito Comunista Italiano, Enrico Berlinguer.
Il punto centrale della questione morale è questo: ciò che non è penalmente rilevante può invece esserlo politicamente, mentre non vale il contrario. Una questione giudiziaria può assumere i contorni della questione morale quando riguarda un uomo delle istituzioni, ma al di là della sentenza di condanna è il comportamento politico in sé che va valutato nella sua interezza.
In Italia da troppo tempo si confonde la responsabilità giudiziaria con la responsabilità politica (la c.d. accountability anglosassone), cioè il rendere conto agli elettori dei propri comportamenti politicamente gravi.
Chiediamo quindi le dimissioni di Daniela Santanché da Ministra del Turismo, che si trova a processo per falso in bilancio e nella fase dell'udienza preliminare per la truffa aggravata all’Inps sulla cassa integrazione nel periodo Covid, sempre per la sua ex-società Visibilia.
A questi per altro ci sono altri due casi in cui rischia di finire a processo: il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui è stata presidente fino al 2021, e il crack di Ki Group srl.
Le ragazze e i ragazzi di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie

Il problema
Questa petizione era stata lanciata originariamente per chiedere le dimissioni di Andrea Delmastro e di Giusi Bartolozzi. Dopo le loro dimissioni, abbiamo deciso di riconvertirla in una petizione per ottenere le dimissioni della ministra al turismo Daniela Santanché.
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«Ora l’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice “quel politico era vicino al mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non l’ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto”.
E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire “ci sono sospetti, sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria, che mi consente di dire quest’uomo è mafioso”.
Però siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie organizzazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano quel politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.
Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo “schermo” della sentenza dicendo “questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto”. Ma dimmi un poco, tu non ne conosci di gente che è disonesta ma non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, ma c’è il grosso sospetto che dovrebbe quantomeno indurre, soprattutto i partiti politici, a fare grossa pulizia, e non soltanto a essere onesti ma apparire onesti»
Queste parole Paolo Borsellino le pronunciava a Bassano del Grappa il 26 gennaio 1989, incontrando gli studenti. A suo modo spiegava l'essenza della questione morale, già posta 8 anni prima da un leader politico molto distante dalle sue idee, il Segretario del Partito Comunista Italiano, Enrico Berlinguer.
Il punto centrale della questione morale è questo: ciò che non è penalmente rilevante può invece esserlo politicamente, mentre non vale il contrario. Una questione giudiziaria può assumere i contorni della questione morale quando riguarda un uomo delle istituzioni, ma al di là della sentenza di condanna è il comportamento politico in sé che va valutato nella sua interezza.
In Italia da troppo tempo si confonde la responsabilità giudiziaria con la responsabilità politica (la c.d. accountability anglosassone), cioè il rendere conto agli elettori dei propri comportamenti politicamente gravi.
Chiediamo quindi le dimissioni di Daniela Santanché da Ministra del Turismo, che si trova a processo per falso in bilancio e nella fase dell'udienza preliminare per la truffa aggravata all’Inps sulla cassa integrazione nel periodo Covid, sempre per la sua ex-società Visibilia.
A questi per altro ci sono altri due casi in cui rischia di finire a processo: il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui è stata presidente fino al 2021, e il crack di Ki Group srl.
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Vittoria
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Petizione creata in data 24 marzo 2026