Dalla delega in bianco alla democrazia del rendiconto: riprendiamoci il peso del voto

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Raggiungiamo 1000 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Ogni cinque anni consegniamo ai partiti una delega in bianco, sperando in un futuro migliore. Ma oggi manca l'unica cosa che conta in ogni democrazia matura: il giudizio sul passato.
Se un governo fallisce, i partiti cambiano nome o coalizione e si ripresentano come se nulla fosse, sfuggendo alle proprie responsabilità. Questo sistema alimenta l'astensionismo: milioni di italiani non votano più perché sentono che la loro opinione non ha alcun peso reale.
🗳️ La Proposta: La Scheda del Rendiconto
Vogliamo introdurre un'unica scheda elettorale divisa in due sezioni, semplice ma rivoluzionaria. In alto, un "Giudizio sull'Operato" dove ogni cittadino può barrare un [SÌ] o un [NO] all'operato del Governo uscente; in basso, la scelta del partito, esattamente come oggi. Le due sezioni sono indipendenti: puoi compilare solo quella che vuoi, o entrambe.
Non è solo un parere, è un potere reale:
Correttivo a "Tassametro": Se vince il NO, i partiti che hanno sostenuto il governo subiscono una decurtazione sui seggi proporzionali, calcolata individualmente in base ai mesi che ciascuno ha davvero passato al potere: più hai governato male, più paghi.
Stop ai Nominati: Il correttivo colpisce i "listini bloccati", i fedelissimi protetti dai partiti, salvando chi ci mette la faccia sul territorio.
Spazio al Nuovo: I seggi sottratti vengono divisi in parti uguali tra tutte le forze non coinvolte, opposizione e liste civiche comprese, garantendo un ricambio vero e democratico senza regalare la vittoria a nessuno in particolare.
Niente Fughe: Se un parlamentare cambia partito per ripulirsi, il suo storico di sostegno lo segue comunque — un dato oggettivo e documentato, non una colpa che si può scrollare di dosso cambiando casacca.
Perché questa riforma cambierà l'Italia:
Vittoria sull'astensionismo: il tuo "NO" diventa un numero reale, non un umore passeggero.
Fine delle promesse impossibili: chi sa di essere giudicato a fine mandato, promette meno e mantiene di più.
Responsabilità Solidale: chi ha governato risponde — non può più scaricare la colpa sugli alleati.
⚖️ La sovranità è tua (Art. 1 Costituzione)
L'Art. 1 della Costituzione stabilisce che la sovranità appartiene al popolo — ma senza uno strumento per giudicare chi ha governato, quella sovranità resta a metà: piena il giorno del voto, assente per cinque anni. Questa riforma introduce lo strumento che manca.
Firma questa petizione per trasformare la matita elettorale in un contratto di responsabilità. Passiamo dalla democrazia delle promesse alla Democrazia dei Fatti.

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STENGHEL STEFANOPromotore della petizione

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana

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