Da genitore poter controllare il traffico internet dei minori (Rete fissa e mobile)


Da genitore poter controllare il traffico internet dei minori (Rete fissa e mobile)
Il problema
È un appello rivolto a tutti coloro che hanno la responsabilità diretta sui minori e ritengano opportuno proteggerli dalle INSIDIE DI INTERNET ed accompagnarli nell’utilizzo di tale strumento.
Recenti fatti di cronaca, nonché studi universitari, ci hanno reso consapevoli che l’utilizzo illimitato ed incondizionato da parte dei minori dei SOCIAL MEDIA e delle PIATTAFORME WEB sta provocando loro DANNI CEREBRALI irreversibili, nonché COMPORTAMENTI AUTOLESIONISTICI che a volte, tramite algoritmi di MOBBING digitale, li spingono anche al SUICIDIO.
Nel rispetto della libertà di ognuno di postare o guardare i contenuti disponibili in rete, come persona responsabile di formare, educare e tutelare un minore è assolutamente "NECESSARIO" avere gli STRUMENTI per poter CONTROLLARE (bloccare e/o limitare) il traffico non appropriato.
Queste nozioni elementari e condivise da sempre nei secoli passati, necessitano di un’attuazione pratica anche nel mondo digitale.
Come affrontare concretamente questo fenomeno, per eliminare o comunque limitare al massimo i danni?
Ecco cosa proponiamo:
A livello “commerciale”, fornire ai responsabili dei minori strumenti “gratuiti” e “regolamentati” per controllare 24h l’uso dei dispositivi.
Quindi, sono da respingere gli attuali rimedi proposti dai padroni del web, come, ad esempio quello suggerito da Apple che prevede la possibilità di bloccare le App dei propri figli solo se il genitore dispone di un altro dispositivo APPLE.
Tale funzione deve essere GRATUITA E UNIVERSALE, installabile su qualunque device, quindi non legata, ad esempio, alla condizione che lo smartphone del controllore e quello del controllato siano della stessa marca / o tecnologia (Andorid, Apple, Window, Sony, Samsung,.. ) e non deve essere limitato geograficamente (es. se il controllore è in possesso di un account estero) e non deve essere dipendente dal tipo di connessione del dispositivo (es. rete fissa o mobile)
I colossi INTERNET devono implementare un PROTOCOLLO COMUNE ed una piattaforma di facile gestione, per gli account di minori.
A livello globale un genitore deve poter impostare specifici filtri su:
1) APP;
2) Contenuti;
3) Limiti di orario;
4) e per i più esperti il blocco di tipologie di traffico TCP/UDP , ecc..
Ad essere onesti, per esperienza personale, Microsoft e Google hanno un portale di gestione della Famiglia, cosa che non ha APPLE che si autodefinisce SICURA.
Purtroppo, i singoli Portali sono limitati dal fatto con non vi è un protocollo di interscambio dei dati (o si preferisce ometterlo) che permetta da parte di un genitore un intervento trasversale sugli altri BIG del WEB. In pratica se blocco un’attività su Microsoft deve valere anche per gli altri.
Ricordo ai BIG Manager che non vi è sicurezza senza controllo!
Concludendo
I colossi di Internet, da Google ad Amazon, da Apple a TikTok e Instagram, stanno speculando sulla legittima voglia di divertimento dei nostri figli... realizzando profitti stratosferici a costo di qualsiasi prezzo, umano e sociale!
I colossi spendono cifre assurde di milioni di euro al mese in pubblicità per bombardare i nostri ragazzi con informazioni spesso stupide, futili, pericolose, a volte letali (vedi i casi di suicidio o challenge).
I nostri ragazzi accumulano informazioni, ma non sanno gestirle e non sono in grado (e forse neanche noi come genitori) di assimilarne il contenuto e ponderare gli effetti, a volte tragici, delle loro azioni.
Riprendiamo il controllo... non lasciamo i nostri figli allo sbando.
Muoviamoci subito, prima che sia troppo tardi! Si è perso già troppo tempo!
La libertà di un figlio finisce dove inizia la responsabilità di un genitore!
Alcuni Link di approfondimento
· La dittatura dell’algoritmo – PresaDiretta 20/03/2023
https://www.youtube.com/watch?v=80l0S7iaCxk
· Non lasciamo la AI nelle mani di big-tech e tecnocrati
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/non-lasciamo-lai-nelle-mani-di-big-tech-e-tecnocrati/
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Il problema
È un appello rivolto a tutti coloro che hanno la responsabilità diretta sui minori e ritengano opportuno proteggerli dalle INSIDIE DI INTERNET ed accompagnarli nell’utilizzo di tale strumento.
Recenti fatti di cronaca, nonché studi universitari, ci hanno reso consapevoli che l’utilizzo illimitato ed incondizionato da parte dei minori dei SOCIAL MEDIA e delle PIATTAFORME WEB sta provocando loro DANNI CEREBRALI irreversibili, nonché COMPORTAMENTI AUTOLESIONISTICI che a volte, tramite algoritmi di MOBBING digitale, li spingono anche al SUICIDIO.
Nel rispetto della libertà di ognuno di postare o guardare i contenuti disponibili in rete, come persona responsabile di formare, educare e tutelare un minore è assolutamente "NECESSARIO" avere gli STRUMENTI per poter CONTROLLARE (bloccare e/o limitare) il traffico non appropriato.
Queste nozioni elementari e condivise da sempre nei secoli passati, necessitano di un’attuazione pratica anche nel mondo digitale.
Come affrontare concretamente questo fenomeno, per eliminare o comunque limitare al massimo i danni?
Ecco cosa proponiamo:
A livello “commerciale”, fornire ai responsabili dei minori strumenti “gratuiti” e “regolamentati” per controllare 24h l’uso dei dispositivi.
Quindi, sono da respingere gli attuali rimedi proposti dai padroni del web, come, ad esempio quello suggerito da Apple che prevede la possibilità di bloccare le App dei propri figli solo se il genitore dispone di un altro dispositivo APPLE.
Tale funzione deve essere GRATUITA E UNIVERSALE, installabile su qualunque device, quindi non legata, ad esempio, alla condizione che lo smartphone del controllore e quello del controllato siano della stessa marca / o tecnologia (Andorid, Apple, Window, Sony, Samsung,.. ) e non deve essere limitato geograficamente (es. se il controllore è in possesso di un account estero) e non deve essere dipendente dal tipo di connessione del dispositivo (es. rete fissa o mobile)
I colossi INTERNET devono implementare un PROTOCOLLO COMUNE ed una piattaforma di facile gestione, per gli account di minori.
A livello globale un genitore deve poter impostare specifici filtri su:
1) APP;
2) Contenuti;
3) Limiti di orario;
4) e per i più esperti il blocco di tipologie di traffico TCP/UDP , ecc..
Ad essere onesti, per esperienza personale, Microsoft e Google hanno un portale di gestione della Famiglia, cosa che non ha APPLE che si autodefinisce SICURA.
Purtroppo, i singoli Portali sono limitati dal fatto con non vi è un protocollo di interscambio dei dati (o si preferisce ometterlo) che permetta da parte di un genitore un intervento trasversale sugli altri BIG del WEB. In pratica se blocco un’attività su Microsoft deve valere anche per gli altri.
Ricordo ai BIG Manager che non vi è sicurezza senza controllo!
Concludendo
I colossi di Internet, da Google ad Amazon, da Apple a TikTok e Instagram, stanno speculando sulla legittima voglia di divertimento dei nostri figli... realizzando profitti stratosferici a costo di qualsiasi prezzo, umano e sociale!
I colossi spendono cifre assurde di milioni di euro al mese in pubblicità per bombardare i nostri ragazzi con informazioni spesso stupide, futili, pericolose, a volte letali (vedi i casi di suicidio o challenge).
I nostri ragazzi accumulano informazioni, ma non sanno gestirle e non sono in grado (e forse neanche noi come genitori) di assimilarne il contenuto e ponderare gli effetti, a volte tragici, delle loro azioni.
Riprendiamo il controllo... non lasciamo i nostri figli allo sbando.
Muoviamoci subito, prima che sia troppo tardi! Si è perso già troppo tempo!
La libertà di un figlio finisce dove inizia la responsabilità di un genitore!
Alcuni Link di approfondimento
· La dittatura dell’algoritmo – PresaDiretta 20/03/2023
https://www.youtube.com/watch?v=80l0S7iaCxk
· Non lasciamo la AI nelle mani di big-tech e tecnocrati
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/non-lasciamo-lai-nelle-mani-di-big-tech-e-tecnocrati/
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Petizione creata in data 26 marzo 2023