CURA e BELLEZZA per SANT'AGABIO

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Il problema

LA PERIFERIA AL CENTRO: una petizione al Sindaco di Novara 

Basta degrado urbano - Cura degli spazi pubblici per una città più sicura, dignitosa, accogliente, verde - Ripartiamo dalle periferie!

Egregio Sindaco Canelli, 

questa petizione parte da un gruppo di cittadine e cittadini di Sant'Agabio, ma è sostenuta da tanti novaresi afflitti da problematiche simili alle nostre, o da persone che hanno semplicemente a cuore Novara e il benessere di ognuno.

In questi mesi stiamo ascoltando promesse e progetti di future grandi riqualificazioni del quartiere di Sant'Agabio; nel frattempo, cambia la viabilità, si moltiplicano i cantieri stradali.... E noi abitanti "di periferia" continuiamo a sentirci lasciati ai margini della nostra città. 

Per noi Sant’Agabio non è solo una somma di strade trafficate che collegano al centro e di interminabili cantieri.

Il quartiere è una COMUNITÀ DI PERSONE che vogliono SPAZI ACCOGLIENTI, DIGNITOSI, CAPACI DI PROTEGGERE SOPRATTUTTO I PIÙ PICCOLI ED I PIÙ FRAGILI. 

Qui c'è una comunità ricca di risorse: chiediamo perciò che ADESSO la sua amministrazione si prenda davvero cura di noi, ci sostenga e ci dia spazio. 

Ripartiamo dall'ordinaria manutenzione e dalla gestione di azioni forse piccole ma necessarie e urgenti.  L'elenco degli interventi sarebbe lunghissimo; le proponiamo solo qualche esempio, tra i molti che ognuno di noi potrebbe citare.

E' il minimo, poi si potrà pensare molto più in grande.

1. Combattere il degrado urbano

  • Chiediamo di mettere in atto azioni sistematiche di prevenzione e contrasto all’abbandono di rifiuti, a partire dalle zone più sensibili (ad esempio le aree intorno alle scuole Bellini, Rigutini, Arcobaleno/Sulas/don Ponzetto, Ricca)… Non basta più passare a rimuovere ogni tanto le montagne di rifiuti ingombranti, quando la situazione si fa intollerabile. Servono fototrappole (pubblicizzate già anni fa), presidio del territorio, prevenzione e sanzioni severe.
  • Chiediamo la pulizia regolare e accurata delle strade principali e soprattutto di quelle secondarie, in cui il calendario di spazzamento e lavaggio è assente o del tutto inadeguato  e in cui proliferano ormai indisturbati pattume, erbacce e piante infestanti. Non vogliamo più vergognarci delle vie in cui abitiamo.  

2. Dare sicurezza ai cittadini   

  • Vogliamo che l’illuminazione delle strade, soprattutto quelle laterali, sia efficiente e regolarmente funzionante. Strade e piazze in cui tutti e TUTTE noi possiamo camminare e fermarci senza paura, non strade buie e, quindi, paurose e deserte! 
  • Soprattutto ora che il Comando di polizia municipale si è trasferito nel nostro quartiere, chiediamo che il territorio sia regolarmente presidiato dalle forze dell’ordine, in particolare nelle zone critiche note a tutti e più volte segnalate dai media locali e nazionali…Emblematico (ma non unico!) è il caso del Quinto Magazzino di Via Visconti, luogo di illegalità dilagante ben noto da tempo.  
  • Chiediamo marciapiedi percorribili: il totale degrado di molti tratti, persino nei pressi delle scuole, impedisce un passaggio sicuro a bambini, anziani, persone con disabilità e genitori con passeggini.
  • Attendiamo da molti anni che sia trovato un accordo con Rete Ferroviaria Italiana per il ripristino del muro transennato di Via Leonardo da Vinci: studenti e lavoratori che vengono dalla stazione non possono continuare a mettere a repentaglio la loro vita camminando sulla carreggiata di una lunga strada (con velocità limite di 50 km/h) perchè il marciapiede è totalmente inagibile! 

3. Curare gli spazi pubblici e il verde 

  • Chiediamo di pulire e curare i parchi pubblici, di attrezzare e arredare adeguatamente gli spazi verdi esistenti e di rendere fruibili i parchi chiusi: ad esempio, il piccolo parco attrezzato di via della Riotta 2 è inagibile da anni… mentre la piazza di fronte - non chiusa al traffico! - viene impropriamente e pericolosamente usata come campo da gioco da bambini e ragazzi. Progettate spazi pubblici adatti soprattutto agli adolescenti: per loro non c'è nulla!
  • Chiediamo di studiare soluzioni sostenibili per non abbattere gli alberi già esistenti (come purtroppo è stato fatto lungo la pista ciclabile in corso Trieste appena costruita) e di progettare, con le associazioni del territorio, la piantumazione e la cura di nuovi alberi, sempre più necessari per combattere il fenomeno delle isole di calore e per respirare.

Vorremmo speranza per la nostra città, ripartendo dagli SPAZI della periferia. 

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Sant'Agabio rEsistePromotore della petizione

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